Presa dalla frenesia dell'orario lavorativo 9-18 in ufficio, ho deciso di godermi le mie 2 settimane di ferie ad agosto al massimo organizzando un viaggio tra amici che vivono sparsi per l'Italia nel Sud-Est Asiatico, precisamente in Vietnam.
Sicuramente è stato un tour de force, 9 voli in 14 giorni e tante tante tappe in questo paese che nonostante la guerra, mantiene un forte patrimonio culturale e naturale, ed è abitato da un popolo gentile, onesto e ospitale. Vediamole insieme e travel with me.
Il nostro viaggio inizia atterrando a Ho Chi Minh dopo troppi scali e ore di volo. Qui ho avuto la fortuna di vedere una vecchia amica con suo figlio e suo marito che non vedevo da 11 anni, la quale non solo ci ha portato in giro per la città ma ci ha insegnato tutto sulla cultura vietnamita.
Successivamente ci siamo spostato per il centro del paese a Da Nang, con un volo interno, e visitato My Son, Hoi An e Hue.
La prima tappa del nostro è stata Ho Chi Minh, conosciuta anche come Saigon, una metropoli del sud del paese che ne traina l'economia insieme alla capitale Hanoi. Appena arrivati, saliti sul taxi, la prima cosa che si nota è il traffico cittadino: ogni familia possiede uno scooter con cui si sposta, anche più di due persone alla volta con un codice stradale direi alquanto proprio.
Arrivati in hotel ci siamo incontrati con la mia amica che ci ha fatto conoscere tutti i sapori locali. Prima al ristorante abbiamo provato il vitello in crosta di uova di formiche, al mercato abbiamo acquistato diverse spezie e infine per strada abbiamo assaggiato una saporita insalata di carta di riso. Per concludere la serata siamo usciti per scoprire la vita notturna asiatica fatta di pub e karaoke.
Dopo aver passato due giorni a Saigon (o Ho Chi Minh), attravero un volo interni siamo risaliti verso il centro del paese e abbiamo soggiornato a Da Nang. Questa è una citta molto moderna, che si è sviluppata negli ultimi anni con molti hotel, bar e ristoranti di lusso. Da Nang è il crocevia del centro e da cui si possono fare diverse escursioni. Inoltre il personale è stato molto cordiale e disponibile ad aiutarci nell'organizzazione degli spostamenti. Infatti, grazie all'hotel noi abbiamo assunto per due giorni un tassista che ci ha portato a scoprirne i dintorni.
La prima visita è stata a My Son, un importanto complesso di templi buddhisti in mezzo alla natura, distrutto dalla guerra in Vietnam degli USA ma che, grazie anche agli sforzi del Politecnico di Milano, è stato parzialmente restaurato.
Nel pomeriggio siamo poi andati a Hoi An, detta la città delle lanterne. Un tempo importante centro di commercio e di scambio, la città è influenzata da diverse culture come quella cinese ed indiana. Oggi è una famosa meta di shopping per la seta e di notte tutta la città si illumina grazie alle lanterne colorate.
Infine siamo stati a Hue, l'antica città imperiale della dinastia Nguyen, dove l'imperatore viveva nell'Ottocento con le sue centinaia di mogli. L'accesso prevede un biglietto all'ingresso e si può contrattare ad una guida che vi illustri la cittadella.
L'ultima tappa del nostro viaggio è stata verso il nord nella capitale Hanoi, una città ricca di attività e attrazioni da visitare. Oltre a ciò, dalla capitale partono diversi tour e autobus per visitare altre zone del nord come le risaie di Sapa o la baia di Halong.
Hanoi è un'immensa metropoli che attrae turisti da tutta le parti del mondo e in cui immigrano molti vietnamiti delle zone rurali più povere. Una città caotica, vitale ed entusiasta, dove cordialità e ospitalità non mancano mai.
Ad Hanoi ci siamo dedicato allo shopping, potendo acquistare molti prodotti tipici come borse fatte a mano le famose caffettiere vietnamite che si basano su un filro naturale di acqua calda. Per spostarci di sera abbiamo optato per degli scooter taxi di Grab, infatti per solo 1 euro a testa ci hanno portato dall'altra parte del centro. Il centro è piuttosto caotico ma ci si può rinfrescare nel parco centrale. Infine consiglio di visitare i negozi dell'arte della propaganda della guerra in Vietnam, simboli della lotta contro l'occupazione americana.
Attraverso un non troppo comodo sleeping bus, siamo arrivati dopo 6 ore di viaggio al nord del paese al confine della Cina a Sapa, dove poter ammirare le famose risaie. Qui ci ha ospitato una ragazza che ci ha fatto da guida di hiking per i sentieri che connettono i vari villaggi delle riasaie, poi ci ha presentato la sua famiglia e fatto provare i piatti tipici cucinati in casa. In foto, l'unica scuola al centro di 16 villaggi.
La baia di Halong si trova vicino alla capitale da cui partono molti tour operator. Purtroppo, è possibile visitarla solo attraverso crociere turistiche, io consiglio di passarci la notte per vederle durante alba e tramonto. Composte da più di 2000 isolotti, il paesaggio è incantevole. Tuttavia il turismo di massa e la noncuranza dei traghettisti, hanno inquinato così tanto le acque da non poterci nemmeno fare il bagno.
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