La torre è il simbolo di Scalea. È di epoca cinquecentesca, fu fatta edificare dal viceré di Napoli. Faceva parte del sistema difensivo costiero. Originariamente sorgeva su un' isola dalla quale sgorgava acqua sulfurea.
Il Palazzo, con una.struttura imponente, si trova ai piedi del centro storico di Scalea. La struttura raggiunse il massimo splendore con la famiglia dei Principi Spinelli, nel XVII secolo, quando nelle sale ospitò personalità culturali dell'epoca come Pietro Metastasio e Gregorio Caloprese.
È una torre risalente al quindicesimo secolo eretta a difesa della parte antica di scalea dalle incursioni dei saraceni. La torre cimalonga è un'antica torre di guardia aragonese erretta forma circolare. Successivamente, venuto meno lo scopo difensivo utilizzata come carcere. Attualmente è la sede del museo di Scalea , l'antiquarium di torre cimalonga.
Qui si trova l'effige della Madonna del Lauro, la cui festa si celebra annualmente l'8 settembre, con una processione sul mare. La chiesa fu eretta agli inizi del XVIII secolo, per sciogliere un voto fatto in occasione di una tempesta, dai pescatori di Metà di Sorrento a Scalea.
La chiesa di san Nicola in plateis fu costruita nel XII secolo. La struttura principale, che oggi funge da cripta, presenta il tipico stile romanico bizantino. Nel lato della cripta si trova la tomba del filosofo scaleota Gregorio Caloprese. La parte superiore della chiesa conserva il trecentesco sepolcro marmoreo dell'ammiraglio angioino Ademaro Romano, originario di Scalea.
Il castello di Scalea, noto anche come ruderi del castello normanno, è un rudere di un castello costruito su uno sperone roccioso sul paese di Scalea, risalente al XI o al XII secolo. Rimangono visibili solo i muri perimetrali e una torre. Venne costruito nell'XI secolo come fortezza militare dai Normanni sui resti di una rocca longobarda e restaurato successivamente dagli Svevi, dagli Angioini e poi dagli Aragonesi. Durante la dominazione normanna, al suo interno si incontrarono i fratelli Ruggero e Roberto d'Altavilla per dividersi i territori calabresi
Posta nella parte alta del centro storico (infatti è conosciuta anche come Chiesa di Sopra), il suo campanile cuspidato, ancor più dei ruderi del castello, è l'elemento più evidente dello skyline, spuntando dalle case circostanti come un enorme matita. La sua origine nell'VIII secolo ne fa probabilmente la chiesa più antica di Scalea, anche se, ovviamente, ha subito ampliamenti e ristrutturazioni.
Qui si trova la sacra effige della Madonna del Carmine. La processione e la festa dedicate alla Santa Patrona, la Madonna del Monte Carmelo, si snoda lungo le vie di Scalea il 16 luglio, ed è un momento sentito e suggestivo. La statua viene portata in processione dal centro storico per tutto il paese preceduta da un corteo di cinte votive, tipici oggetti di culto realizzati con candele, nastri e fiori posti su telai in legno e portati in testa da chi sceglie di far voto alla Madonna del Carmelo