27/01/2026
Giornalisti: Eleonora Pomante
Tecnici: Leonardo Aidan Lattanzi
27/01/2026
Giornalisti: Eleonora Pomante
Tecnici: Leonardo Aidan Lattanzi
Game, set, match!
Tre parole che in questi giorni fanno battere forte il cuore dei tifosi italiani. Sotto il sole rovente di Melbourne, ben tre azzurri – Sinner, Musetti e Darderi – hanno raggiunto i quarti di finale dell’Australian Open, il primo grande appuntamento dell’anno tennistico. Risultati straordinari, impensabili fino a poco tempo fa, frutto della vera e propria “rivoluzione”, che negli ultimi anni ha investito il tennis nazionale, portando i nostri talenti a confrontarsi ai massimi livelli.
L’epicentro di questa rinascita sportiva sta senza dubbio nell’ascesa del pluricampione Slam Jannik Sinner, che ha riconfermato il suo dominio vincendo le ATP Finals di Torino lo scorso novembre. Come sempre, però, dietro a ogni grande trionfo c’è un enorme e costante lavoro: quello svolto nel recente passato dalla Federazione Italiana Tennis e Padel, perché ogni grande vittoria nasce da piccoli successi, raggiunti con dedizione e visione.
Non si tratta di un "one man show": i successi che hanno arricchito il palmarès tricolore nel 2025 sono innumerevoli e portano la firma di più autori. Tre giocatori italiani nella top 10 mondiale, tra ATP e WTA: Jannik Sinner, secondo al mondo; Lorenzo Musetti, quinto; e Jasmine Paolini, settima. Tre titoli dello Slam vinti: Sinner trionfa sia sul sintetico dell’Australian Open sia sull’erba verde di Wimbledon, mentre la coppia Errani-Paolini conquista il Roland Garros nel doppio femminile. E non è tutto: nuovi talenti emergono, come Federico Cinà, Jacopo Vasami e Tyra Grant, pronti a scrivere la loro storia nel circuito.
I successi italiani non si sono fermati a questi traguardi individuali: altrettanto straordinaria è stata la vittoria della Davis Cup, conquistata dagli azzurri per il terzo anno consecutivo. Nonostante le iniziali incertezze dovute alle assenze di Sinner e Musetti, la formazione guidata dal capitano e coach Filippo Volandri, con Flavio Cobolli, Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, Simone Bolelli e Andrea Vavassori, ha mostrato una forza e un carattere incredibili, portando a casa per il terzo anno consecutivo lo storico trofeo. Un’impresa che si completa con il trionfo delle nostre ragazze nella Billie Jean Cup, la versione femminile della competizione: anche per loro un doppio successo consecutivo, che solo Stati Uniti e Australia erano riusciti a conquistare prima d'ora.
Dietro a questi trionfi, oltre al duro lavoro dei giocatori, ci sono una serie di investimenti rivoluzionari da parte della Federazione Italiana Tennis e Padel. Più wildcards per i nostri tennisti, programmi di coaching innovativi, centri di training per le nuove promesse (come quello di Bordighera, dove si è formato Jannik Sinner) e, soprattutto, la realizzazione di oltre 3000 campi in cemento dal 2009 ad oggi. La disponibilità di campi da gioco adeguati è fondamentale nella formazione di ogni tennista: superfici diverse, infatti, influenzano il gioco in maniera sostanziale, plasmando stili e strategie. Mentre le superfici naturali tendono a rallentare il gioco e a renderlo più vario, le hard courts sono caratterizzate da un rimbalzo più veloce e quindi da colpi più potenti, con scambi più lunghi a fondo campo. In Italia, fino a poco tempo fa, la terra battuta regnava sovrana, ma oggi i tornei internazionali su questa superficie sono in netta minoranza rispetto a quelli su cemento, circa la metà di quelli giocati in un anno. Ciò implica che un giocatore cresciuto sulla terra, pur essendo abile sul suo terreno, avrà meno chance di rendimento su campi veloci, che invece offrono più punti per il ranking.
Una situazione, purtroppo, non favorevole al circuito tennistico italiano, costretto perciò a evolversi per rimanere competitivo. La stagione tennistica è iniziata alla grande in questo Happy Slam, come è noto fra gli addetti ai lavori l’Australian open. I primi segnali sono assolutamente positivi, resta ora da vedere chi sarà il dominatore del 2026: proseguirà l’eterno duello Sinner - Alcaraz? Da sfegatata tifosa la speranza di chi scrive è tutta rivolta a un trionfo tricolore, ma è altrettanto chiaro che lo spagnolo, attualmente in cima alla classifica mondiale, potrebbe completare con una vittoria il suo Career Grand Slam, uno degli onori più prestigiosi di questo sport.
Che le danze inizino!