Risalendo la Valle Intelvi, il viaggio inizia da Muronico, un piccolo borgo dal fascino intatto, dove il tempo sembra essersi fermato tra strette mulattiere e case rurali perfettamente conservate. Qui la storia si intreccia con il paesaggio: nella chiesa di San Sisinnio, durante i moti risorgimentali del 1848 guidati in Valle Intelvi da Andrea Brenta, si riunì il comitato insurrezionale e dal campanile sventolò il tricolore. Lo stesso edificio sacro colpì, un secolo più tardi, anche lo sguardo di Sir Winston Churchill, che durante un soggiorno sul Lario lo immortalò in uno dei suoi celebri dipinti.
Lasciato il paese in direzione di Dizzasco, una lapide murata su uno sperone roccioso in località Cavrano ricorda il sacrificio di Andrea Brenta, patriota e figura centrale del Risorgimento intelvese, caduto il 26 ottobre 1848. È una tappa silenziosa ma carica di significato, che invita a una breve sosta prima di proseguire.
Si giunge così a Dizzasco, borgo che oggi unisce memoria storica, natura e creatività contemporanea. Oltre a essere porta d’accesso alla suggestiva Valle dei Mulini, Dizzasco è noto per il suo originale Museo a Cielo Aperto, nato dall’iniziativa artistica Invasione degli Asini. Il paese si trasforma in una vera e propria galleria diffusa: affreschi, installazioni e opere d’arte contemporanea raffiguranti l’asino – simbolo identitario del luogo – punteggiano vicoli, muri e spazi pubblici, rendendo l’intero abitato un’esposizione permanente all’aperto, liberamente visitabile.
Lungo il corso del torrente Telo si estende la Valle dei Mulini, un’area di grande interesse naturalistico e storico, ideale per escursioni a piedi. I sentieri conducono da un lato al borgo di Cerano d’Intelvi, dall’altro, seguendo il fiume, all’oratorio della Madonna del Restello, nel territorio di Castiglione. Il nome della valle richiama la presenza, tra Seicento e Settecento, di numerosi opifici azionati dalla forza dell’acqua: un ingegnoso sistema di canalizzazioni convogliava l’energia del Telo alle ruote idrauliche che muovevano i macchinari, testimonianza di un passato produttivo oggi leggibile nel paesaggio.
Dizzasco conserva anche un’importante identità storica: faceva infatti parte dei “Cinque Comuni della Mezzena”, insieme a Muronico e Rovasco, come attestano i documenti del Liber consulum civitatis Novocomi, che raccoglie i giuramenti dei consoli tra il 1510 e il 1525, quando il territorio era sotto il Ducato di Milano.
Dizzasco
Dizzasco-forno del pane
Rovasco-torchio delle noci
Rovasco-torchio delle noci
EDIFICI DI CULTO
Muronico
Chiesa di San Sisinnio
Oratorio di San Carlo
Dizzasco
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Chiesa di San Giobbe