BIOGRAFIA
SALVATORE COMMINIELLO
nasce a Potenza il 10 gennaio 1958. Nel medesimo capoluogo compie gli studi ed è tra i primi diplomati del neonato Istituto Statale d’Arte la cui presenza sul territorio rappresentò una importantissima occasione di scoperta e promozione dei talenti artistici locali. Appena ventenne allestisce la sua prima mostra personale presso il CO.S.P.I.M. (collettivo scultori, pittori, incisori, musicisti) di cui si rende subito membro attivo. Dal 1984 inizia il sodalizio con il gallerista Raffaele Formisano e con la Galleria San Carlo di Napoli e per circa un triennio frequentissimi sono i contatti con gli artisti napoletani particolarmente attivi in quegli anni e numerose le esposizioni che lo inseriscono in un discorso artistico di più ampio respiro proiettandolo ad una più vasta attenzione. Alla metà degli anni ’80 entra a far parte dell’Associazione Arti Visive V Generazione e della omonima cooperativa che con la creazione della rivista d’arte PERIMETRO, diffusa su tutto il territorio nazionale, costituisce per la Basilicata un evento notevolissimo teso a sciogliere definitivamente l’arte lucana da una dimensione di localismo e regionalismo per inserirla in maniera solida nel contesto nazionale attraverso una vasta rete di contatti e di scambi.
Salvatore Comminiello si distingue nel panorama artistico per la sua incessante sperimentazione e per la capacità di superare i confini tra pittura e scultura.
La sua ricerca lo ha portato a esplorare materiali non convenzionali. L'uso di elementi come il poliuretano espanso e il cellophane non è casuale: questi materiali gli permettono di "materializzare" concetti astratti come le trasparenze, dando corpo alla terza dimensione (tridimensionalità) direttamente nell'opera pittorica.
Le sue composizioni sono ricche di simboli e segni che costituiscono la sua originale lingua visiva. Attraverso il colore e questi segni, le sue opere non sono semplici rappresentazioni, ma tentano di condurre l'osservatore verso una dimensione spirituale, oltre i limiti dello spazio e del tempo, interrogandosi sul dualismo tra l'umano e il divino.
Partecipazioni:
54° Esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia – Padiglione Italia – Regione Basilicata
Premi:
1° premio Bibart - Biennale Internazionale d'arte contemporanea -Bari
Premio della critica:
Premio Rosso Passione - Cagliari
segnalazioni della critica:
Premio Nazionale di Arte contemporanea “A. Volpi” - Pisa
Premio Combact Art - Livorno
Si sono interessati alla sua opera:
A.Calabrese, F.Corrado, R.Cardone, V. Corbi, E. Dall’Ara, A. D’Elia , L. De Venere , G. De Vita, S. Di Bartolomeo, S. Fizzarotti, S. Fugazza, L. Gavioli, P. Ragone, A. Rivelli, P. Totaro Ziella., B. Panella, O.Tagliavini, N. Hristodorescu, F. Sossi, M. Trufelli, F.Fiore, I. Materazzi, G.Uzzani, G. Pastore, M. Zefferino, A. Ertico, M. Calitri, E. Shirinyan, D. Faruolo.
Stampa
Paese Sera, Il Tempo, Gazzetta del Mezzogiorno, Segno, Il Corriere della Romagna, il Resto del Carlino, Le cronache lucane, La Nuova Basilicata, Il Quotidiano della Basilicata, Avvenire, In Arte, Sineresi.