Con mia sorpresa e piacere, le poche righe scritte fin qui hanno fatto breccia nell'interesse della testata Italy Pro Guide. Comincia così una collaborazione inaugurata pochi giorni fa dal mio primo articolo scritto per loro: "La tradizione è servita! Quando a Ragusa la festa incontra il piatto." Lo avete letto? Vi lascio qui il link: https://www.italyproguide.com/a-ragusa-la-festa-incontra-il-piatto/ Se vi fa piacere, fatemi sapere cosa ne pensate e anche, perché no se c'è qualche tema di cui vi piacerebbe leggere. A presto!
La tradizione si sa, è composta in buona parte dalla cucina: i nostri menù ci rendono parte di una comunità, fanno da collante e vengo trasmessi di madre in figlia come fossero un corredo e forse anche meglio. In Sicilia tradizionalmente la vigilia di Natale prevede un menù di magro, perché se Dio non c'è vuol dire che si è nell'oscurità del peccato e che dunque si attende ancora la nascita del Salvatore che porterà tutti nella luce di Dio. Sono tanti i rimandi alle tradizioni di culti pagani che legano la luce, il ciclo della produzione del grano - ma non solo - alle divinità; ma non mi dilungherò qui su questo. Sintetizzo semplicemente accennando come il Cristianesimo abbia scelto il 25 Dicembre per la nascita di Gesù per non stravolgere riti e usanze che non erano solamente teoriche o devozionali ma che governavano la vita produttiva e sociale degli uomini. Quindi che nessuno si sconvolga quando il provocatore di turno afferma che il Natale è una festa pagana poiché, l'attentatore alla quiete del Santo Natale di turno, vuole solo comunicarci che il Natale una volta istituzionalizzato in calendario è stato fatto combaciare con un periodo dell'anno e una data che avevano già avuto ragione di essere prima del Cristianesimo. Come dire, niente di nuovo sotto il sole.
Ma tornando alla nostra vigilia, il fatto che si attenda la nascita di Nostro Signore e che ci si debba attenere a un menù di magro, rimanda a tante e variegate usanze e piatti. Un'usanza molto significativa che ho scoperto di recente è quella ru cannizzu un pane a forma di cesto che veniva preparato alla vigilia per essere però consumato a Capodanno. Durante la preparazione di questo pane vi era una formula ben augurante da recitare: "Signuri, m'ati a ddari nna bbon'annata!" in seguito si facevano dei pallini di pasta, il più possibile simili a chicchi di frumento, da gettare dentro lo stesso cesto di pane dicendo di volta in volta l'auspicio desiderato: "nu cannuzzu i frummientu" e volava dentro una gemma di pasta, "nu cannizzu i favi" e ne volava dentro un'altra... L'idea del pane è anche quella che fa da base alle focacce, pani dolci e frittelle varie. Principalmente di farina bianca perché questa era quella più raffinata quindi più costosa e dunque chiaramente destinata alle feste e alle occasioni importanti. I pani dolci e i cosi aruci ingenerale erano invece ottenuti con miele, conserve (specie quella di fichi), mosto o vino cotto e frutta secca.
Senza dubbio l'elemento principe delle tavole per il 24 è il pesce: il baccalà, perché facile da conservare, oppure l'anguilla. Ci sembra curioso pensare all'anguilla come piatto natalizio ma in realtà qui c'è una simbologia ben precisa. Ricordate accenavamo che non è ancora nato Cristo quindi si è ancora nell'oscurità del peccato? Bene, il Male è simboleggiato e rappresentato molto spesso anche nelle Sacre Scritture con un serpente, quale pesce è simile a un serpente? L'anguilla. Quindi il fatto di mangiare l'anguilla al 24 è simbolo che appena prima della nascita del Salvatore, noi mangiamo il male per eliminarlo e sconfiggerlo. Un po' come accogliere la nascita sacra con una sorta di dichiarazione di intenti.
In provincia di Ragusa sono tanti i piatti tipici che potemmo citare. Indispensabili regine della tavola sono certamente le focacce! La ragusana al pomodoro e caciocavallo, che si realizza in un impasto iper sottile, sfogliato e ripiegato su se stesso infinite volte fino a dare vita a un capolavoro del gusto! Oppure quelle al baccalà, co' sciuriettu (cavolfiore), che mulinciani (melanzane). Insomma la scelta non manca e ci sarebbe tranquillamente di che iniziare e terminare un pasto.
Un'altra pietanza tipica è a liatina, gelatina di carne di maiale, generalmente fatta con gli scarti e notevolmente speziata. Si può procedere poi con la pasta fatta in casa al sugo di maiale e qui apro una parentesi: per il ragusano puro, nel caso si tratti di ravioli ripieni di ricotta, sappiate che questi ravioli avranno la ricotta dolce al loro interno! Spesso questo è un elemento del tutto nuovo, specie per i turisti non siciliani, e sempre destabilizza un attimo, quantomeno al primo boccone! A ogni modo, se si sceglie la pasta fatta in casa, i pezzi di carne usati per fare il sugo possono essere usati come secondo. Altrimenti un buon secondo per il Veglione ragusano è il baccala fritto o anche il falsomagro. Arrivati a questo punto della cena, lasciate i pandori e panettoni dove stanno e prendete i cosi aruci piddaveru: giuggiulena o cubbàita (torrone di sesamo e mandorle con miele e scorzette di arancia), turruni (torrone di sole mandorle con miele e scorzette di arancia), mucatuli (biscotti a S di sfoglia ripiena di fichi, marmellata d'arance e frutta secca) e 'mpagnuccata (palline di farina cotte nel miele).
Io mi fermo, ho troppe difficoltà nel proseguire a scrivere. Vado a rubare qualcosa in cucina, ma se volete scoprire qualche ricetta o qualche altro dettaglio su questo argomento vi lascio qui le fonti che ho utilizzato per questo articolo:
"La tavola in festa. Cibi, riti e ricette di Sicilia" di Anna MARTANO per Alieno Editrice
Ricette ragusane natalizie di Mastercheffa su https://blog.giallozafferano.it/mastercheffa/ricette-ragusane-natalizie/
Occorre oggi l'anniversario di nascita del più grande e poliedrico esperto di folklore siciliano. Giuseppe Pitrè, figlio di un marinaio che morirà presto lasciando la famiglia in enormi difficoltà, vive un'infanzia evidentemente povera. La sua famiglia riesce però a garantirgli una formazione: gli studi classici presso i Gesuiti e dopo Regia Facoltà di Medicina. La sua carriera inizialmente non riesce a decollare forse anche perché Pitrè mal riusciva a coniugare i suoi vasti e variegati interessi, quelli di medico e quelli di studioso di sociologia, costume, lettere e ancora quelli di politico. Tuttavia, dopo anche una parentesi nell'insegnamento che in realtà lo riportò presto alla medicina, scoppiò la fama letteraria; Pitrè infatti tramite esperienza diretta o tramite testimonianze di suoi amici e colleghi sparsi per la Sicilia, comincia ad accumulare modi di dire, filastrocche e proverbi in dialetto. Li raccoglie sistematicamente e li pubblica. La sua opera nel corso degli anni finisce per farsi così vasta e sfaccettata da essere raccolta nei 25 volumi della Biblioteca delle Tradizioni Popolari Siciliane e in almeno altrettanti volumi pubblicati singolarmente nell'arco di tutta la sua vita. Accanto alla celebrità fioccarono riconoscimenti, cariche e nomine; come quella a consigliere comunale di Palermo, quella di Presidente all'Accademia delle Scienze, Lettere e Arti di Palermo o quella di socio dell'Accademia della Crusca per citarne alcune. Venne anche istituita una facoltà universitaria pensata e cucita su e per lui, quella di demopsicologia, che venne smantellata dopo di lui e mai più ripristinata in qualsivoglia università (ahimè!). Ultimo riconoscimento della sua vita, poco più di un anno prima della morte che lo colse nel 1916, fu quello di Senatore del Regno.
Tutti gli oggetti e le testimonianze materiali sulla cultura folkloristica che in vita Pitrè era riuscito a reperire, sono stati organizzati da Salomone Marino e Giuseppe Cocchiara (in fasi diverse) in quello che è oggi il Museo Etnografico di Palermo, con sede alla splendida Casina Cinese, nel quartiere della Favorita. In realtà essi non fecero che rielaborare parzialmente un lavoro che lo stesso Pitrè aveva già fatto per l'esposizione internazionale di Palermo del 1891. A ogni modo, questo è una meraviglia per l'ego siciliano, una plongée nella vita e nella storia dei nostri antenati e nelle nostre radici. Migliaia gli oggetti che prendono vita dalla collezione del Pitrè (circa 1500 pezzi) e si arricchiscono di raccolte e donazioni successive, fra di essi si possono ammirare: quartari e bummuli, giare, lanterne, abiti di tutti i tipi (da lavoro o nunziali e di tutti i generi e fasce sociali), tilari, pignati e vasceddi, attrezzi agricoli di tutti i tipi e naturalmente sua maestà u carriettu. Non mancano chiaramente i pupi, i testi del Pitrè e quelli a lui appartenuti. Notevole la collezione di ex voto in linea di massima dedicati alla Madonna, ma non solo, e di pari passo anche tutti quegli strumenti utili per mettere o togliere un malocchio o sortilegi vari ed eventuali.
Queste sono solamente delle righe di poco valore su una personalità così importante e un uomo di così grande cultura a cui tutti dobbiamo qualcosa, per esempio, sicuramente tutti gli dovremmo riconoscere la passione nell'enfatizzare l'importanza delle nostre radici e del siciliano. Dovremmo tutti mantenerci ben più radicati alle nostre tradizioni e ai nostri usi perché la nostra identità non vada perduta nel tempo a forza di limarla all'evoluzione. Certamente non sono qui a dire che dobbiamo rifiutare le culture e le innovazioni, anzi ben vengano!, ma lo spirito di conoscenza del diverso deve essere contraccambiato nel conoscere la storia dalla quale veniamo. Come dire, senza passato non c'è futuro, neanche quello migliore dal momento che non si sa su cosa commisurarlo!
14/12/2022 è Gennaio: il meteo è stato bello, il cielo soleggiato e le temperature miti. Mese di feste, c'è ancora l'Epifania (e il compleanno di mio fratello😁) da festeggiare!, come di tristi ricordi storici: era il 9 e l'11 gennaio del 1693 quando la nostra Isola veniva scossa senza pietà ro terrimotu ranni 😢
15/12/2022 è Febbraio: giornata davvero soleggiata e calda. Una giornata perfetta dunque per seguirmi in una passeggiata semplice ma che lascia affascinati dalle bellezze della nostra campagna iblea, vi portei alla Grotta delle Trabacche o al Riparo sotto roccia di Fontana Nuova. Avete delle scarpe da trekking? Se no, c'è tempo per acquistarle! 😅
16/12/2022 è Marzo: meteo estivo, punte di 27°/30°! Marzo è pazzo e si sa ma l'unica cosa che spero è che questo anno non faccia scherzi per la Festa di San Giuseppe. Qui a Santa Croce Camerina non esiste festa più sentita e più importante. E' la festa del patriarca che con la tradizione delle cene mette in scena l'atto di carità per eccellenza: dare da mangiare agli affamati e ospitalità ai senza dimora, o rapiti vui o rapi u figghiu ri Diu.
17/12/2022 è Aprile 2023: bello, limpido e soleggiato, forte umidità e fresco dopo il tramonto. Mese commovente per me che sono di origine vittoriese, è il mese della Pasqua, molto rituale in questo paese ma purtroppo poco valorizzata. Il mese in cui il mattino del Venerdì Santo si svolge la via crucis con personaggi e cavalli veri (non il Cristo) e, dopo la crocefissione di Gesù al Calvario, ci si raccoglie in preghiera. Alla sera è la volta re parti, magistrale interpretazione della cattura, del processo e della crocefissione del Cristo. Alla resurrezione dei Cristo si svolge la Resurrectio sul sagrato della Basilica a San Giovanni Battista.
18/12/2022 è Maggio 2023: giornata calda e soleggiata, un poco di umidità. Mese ideale per fare delle belle uscite, al 1° ma non solo, anche domenicali. La visita per eccellenza è forse alla Madonna delle Milizie di Scicli ma non mi mancano le idee! 😎
19/12/2022 è Giugno 2023: tiepido al mattino, molto soleggiato e cielo limpido, aria frizzante dopo il tramonto. Attenzione, attenzione in questo mese compio gli anni, siete abbastanza in anticipo per riflettere sul regalo...! 😂 Quando c'erano i set di Montalbano, invece, era questo il mese in cui la Palomar faceva le riprese, quindi divieto di accesso a Punta Secca e soprattutto: tutti zitti! Pronti? Ciak, AZIONE! 🎬
20/12/2022 è Luglio 2023: meteo tiepido al mattino dopo molto soleggiato e cielo azzurro, aria fresca dopo il tramonto. Abbiamo tutte le speranze allora che sarà un mese di tintarella perfetta e aperitivi al fresco del tramonto, bisogna solamente avere la pazienza e il coraggio di arrivare alle ferie senza un esaurimento nervoso!! 😆
21/12/2022 è Agosto 2023: solstizio d'inverno. Giornata soleggiata al mattino ma fresca dal tramonto! Curiosità: oggi è il solstizio d'inverno, un tempo si credeva che questo fosse il giorno più corto dell'anno ma non è così, il giorno più breve è infatti quello di Santa Lucia. Parlando del nostro Agosto futuro invece, meglio pensare di stare in spiaggia, fa troppo caldo! Per questo ad Agosto sono perfette le visite by night, dopo il tramonto, che permettono di godere di un po' di frescura e dell'atmosfera notturna che rende tutto più affascinante ✨
22/12/2022 è Settembre 2023: mattinata soleggiata ma giornata fresca in generale. Che ci spetti un Settembre poco incline alla spiaggia?! Pazienza, possiamo sempre andare in giro alla scoperta del nostro territorio. Sapevate che le nostre coste sono costellate da torri? Sapete per quale ragione sono state innalzate? Beh che sappiate o meno queste risposte, è sempre bello fare una passeggiata nella storia e, perché no, fare un aperitivo guardando il tramonto proprio dentro una di queste torri... Arrivate?🍸
23/12/2022 è Ottobre 2023: mattinata soleggiata davvero primaverile! Peccato che già da orario di pranzo si sia intensificato un vento fresco e da Ragusa siano scese delle nuvole vagamente grigie! La soluzione? Sempre la stessa: guardare il mare! Per quanto rimanga il vento almeno ci godiamo un bellissimo cielo luminoso ☀ Non ci lamentiamo per l'arrivo del fresco e del vento, siamo a Ottobre ed è normale! Andiamo a far castagne o andiamo per funghi? 🌰🍄
24/12/2022 è Novembre 2023: giornata in generale coperta e con una brezza fresca. Questo è il mese di San Martino, delle frittelle, dei primi freddi e del meteo che comincia, appunto, a coprirsi. E' una mese che risuona di convivialità e tavolate d'amici. Insomma l'ideale per una cooking class alla scoperta di tutti i segreti del dolce perfetto!
25/12/2022 è Dicembre 2023: in realtà, come già gli altri giorni/mesi, neanche questa giornata è stata particolarmente fredda. Il che, a questo punto, potrebbe farci pensare che questo 2023 oramai in arrivo non dovrebbe essere così brutto dal punto di vista meteorologico. Sarà vero?! Non ci rimane altro da fare che attendere e verificare mese per mese..