Articoli scritti da noi;
Racconti di laboratori;
Interviste e opinioni;
Attività sul territorio;
Momenti speciali.
Ogni articolo è un pezzo del nostro percorso di cambiamento.
Giornata della Terra 2026: Abitare i luoghi, custodire il pianeta.
In occasione della Giornata della Terra, il nostro gruppo adolescenti ha vissuto tre giornate intense, ricche di esperienze diverse ma unite da un unico obiettivo: conoscere, rispettare e proteggere il pianeta che abitiamo.
Il percorso è iniziato con un laboratorio di orto didattico, realizzato insieme a Baticos Bio-distretto Alto Tirreno Cosentino. Guidati da Loredana e Domenico, abbiamo scoperto il valore racchiuso in ogni seme. Non si è trattato solo di piantare o osservare, ma di comprendere davvero cosa significa biodiversità: un equilibrio fragile e prezioso, fatto di relazioni tra natura, persone e territorio. Abbiamo capito che anche il gesto più semplice, come seminare o prendersi cura di una pianta, può diventare un atto concreto di rispetto verso l’ambiente.
Il secondo momento è stato dedicato alla raccolta differenziata, grazie all’incontro con MIA srl, realtà attiva sul territorio di Scalea. Con Cristiana abbiamo approfondito come separare correttamente i rifiuti e perché questo processo sia fondamentale. Spesso si pensa che la differenziata sia un gesto automatico, ma in realtà richiede attenzione e consapevolezza. Abbiamo scoperto che ogni errore può compromettere il riciclo e che, al contrario, una corretta gestione dei rifiuti può ridurre significativamente l’impatto ambientale. È emerso chiaramente quanto il contributo quotidiano di ciascuno sia essenziale.
Il percorso si è concluso con un’attività concreta e significativa: la pulizia della spiaggia insieme ai volontari di Plastic Free. Accompagnati da Antonella, Carmelo e Michele, abbiamo raccolto rifiuti lungo un tratto della nostra costa. Questa esperienza ci ha messo di fronte a una realtà spesso sottovalutata: l’inquinamento è visibile, tangibile, ed è il risultato diretto delle azioni umane. Allo stesso tempo, però, abbiamo sperimentato quanto sia possibile intervenire in modo positivo, anche partendo da piccoli gesti condivisi.
Queste tre giornate ci hanno lasciato molto più di semplici informazioni.
Ci hanno dato strumenti, ma soprattutto consapevolezza.
Proteggere il pianeta significa proteggere il nostro futuro e quello delle nuove generazioni.
Il cambiamento climatico non è qualcosa di lontano: è una realtà che già oggi influenza la vita di milioni di persone nel mondo.
Per questo motivo, educare, sensibilizzare e agire insieme diventa fondamentale.
Ogni gesto conta, è vero, ma è l’impegno collettivo che può davvero fare la differenza.
Torniamo da questa esperienza con una certezza: il futuro non è qualcosa che accadrà e basta, ma qualcosa che costruiamo ogni giorno.
E, se lo facciamo insieme, possiamo davvero cambiare le cose.
VOCI PER LA PACE
17 APRILE 2026
Non è stata una giornata come le altre quella vissuta al porto di Cetraro, dove noi, un gruppo di adolescenti, abbiamo avuto l’occasione di incontrare da vicino la Flotilla #ThousandMadleenstoGaza in rotta verso Gaza.
Un’esperienza intensa, fatta di emozioni, musica, domande e riflessioni che difficilmente dimenticheremo.
Davanti a noi non c’erano solo navi, ma persone con storie forti da raccontare, unite da un obiettivo comune: portare un messaggio di pace e solidarietà.
Durante la giornata abbiamo presentato il nostro spettacolo “Voci per la pace”, un momento a cui abbiamo lavorato con impegno e che è stato accolto con attenzione e partecipazione.
È stato il nostro modo per esprimerci, per dire che anche noi giovani vogliamo far sentire la nostra voce su temi così importanti.
Subito dopo abbiamo avuto la possibilità di intervistare alcuni membri dell’equipaggio della Flotilla. Ci hanno raccontato le motivazioni del loro viaggio, le difficoltà che affrontano e soprattutto la speranza che li spinge ad andare avanti.
Ascoltarli dal vivo è stato molto diverso dal leggere una notizia: ci ha fatto capire quanto dietro ogni missione ci siano persone reali, con coraggio e determinazione.
La giornata è stata arricchita da diversi contributi musicali: le studentesse e gli studenti delle scuole di Cetraro e di Santa Maria del Cedro hanno portato sul palco energia e talento, mentre i beneficiari del Punto Luce hanno regalato momenti di grande emozione.
La musica ha unito tutti, creando un clima di condivisione e partecipazione.
Uno dei momenti più suggestivi è stato quando abbiamo potuto osservare da vicino le navi della Flotilla.
Vederle lì, nel porto, non più solo come immagini lontane ma come realtà concreta, ha reso tutto ancora più significativo.
Siamo tornati a casa con tante domande, ma anche con una consapevolezza nuova: anche noi, nel nostro piccolo, possiamo contribuire a diffondere messaggi di pace
E forse è proprio da esperienze come questa che nasce il desiderio di non restare indifferenti.
Legalità in RETE 2026
20 marzo 2026
In preparazione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia, abbiamo preso parte a un percorso che ci ha coinvolti in prima persona, facendoci sentire non solo partecipanti, ma protagonisti.
La mattina è iniziata nelle classi dell’IC G. Caloprese di Scalea, dove abbiamo lavorato insieme per conoscere e ricostruire le storie delle vittime innocenti di mafia.
Non è stato il solito lavoro scolastico: abbiamo ascoltato, discusso, ci siamo confrontati. Abbiamo provato a capire davvero, andando oltre i nomi e le date. In quel momento ci siamo resi conto di quanto sia importante non restare indifferenti.
Successivamente ci siamo spostati alla Sala Polifunzionale del Comune di Scalea, dove si è riunita tutta la comunità educante. Lì abbiamo condiviso il percorso fatto, restituendo pensieri, emozioni e riflessioni.
Parlare davanti agli altri ci ha fatto sentire responsabilizzati, ma anche orgogliosi del lavoro svolto.
Abbiamo poi ascoltato gli interventi dei dirigenti scolastici, che hanno sottolineato quanto la scuola sia un presidio di legalità. Le loro parole ci hanno fatto riflettere su quanto anche noi, nel nostro quotidiano, possiamo contribuire a costruire un ambiente più giusto.
Gli interventi successivi ci hanno aiutato a comprendere che la legalità non è qualcosa di astratto o lontano, ma riguarda le scelte di ogni giorno, anche le nostre.
È un impegno concreto, che richiede attenzione, coraggio e responsabilità.
Uno dei momenti più significativi è stato l’Appello delle vittime innocenti di mafia.
Ad ogni nome letto, abbiamo risposto “Presente”. In quel gesto semplice ma potente, abbiamo sentito il peso e il valore della memoria condivisa: non solo ricordare, ma scegliere di esserci.
Particolarmente importante per noi è stata anche la restituzione delle attività svolte al Punto Luce Scalea: vedere il nostro lavoro prendere forma e voce davanti agli altri ci ha fatto sentire parte attiva di questo percorso.
La giornata si è conclusa con il concerto per la legalità, un momento intenso ed emozionante.
La musica ha unito tutti, trasformandosi in un linguaggio capace di trasmettere memoria, impegno e partecipazione.
Torniamo da questa esperienza con una consapevolezza nuova: la memoria non è qualcosa di distante, ma una scelta quotidiana. E scegliere la legalità è una responsabilità che riguarda ciascuno di noi.
Guarda qui
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Perché ricordiamo
Questa iniziativa si inserisce nel più ampio contesto delle attività promosse da Libera, che ogni anno organizza su tutto il territorio nazionale momenti di riflessione, memoria e impegno civile.
Consulta il sito https://www.libera.it/
One Billion Rising 2026
13 feb 2026
In occasione del One Billion Rising, noi del gruppo adolescenti del Punto Luce Scalea abbiamo deciso di scendere in piazza con una domanda semplice solo in apparenza, ma capace di aprire riflessioni profonde:
“Scrivilo con una canzone… Cos’è per te l’amore?”
Un’installazione per fermarsi e pensare.
La nostra idea è nata dal desiderio di parlare di violenza nelle relazioni partendo da ciò che spesso viene confuso, frainteso o idealizzato: l’amore.
Abbiamo costruito un’installazione aperta, visibile, accogliente.
Abbiamo invitato i passanti a fermarsi, a scegliere una canzone che raccontasse la loro idea di amore, a lasciare una dedica, una frase, un pensiero. Li abbiamo ascoltati, intervistati, osservati. Alcuni hanno risposto con entusiasmo, citando brani che parlano di libertà e complicità. Altri hanno esitato, come se quella domanda chiedesse qualcosa di più profondo del previsto. Qualcuno ha sorriso ricordando un amore felice. Qualcun altro si è fatto serio, raccontando esperienze di relazioni difficili, di rispetto mancato, di libertà negata. Una mappa emotiva collettiva Le parole lasciate sulla nostra installazione hanno composto una vera e propria mappa emotiva della piazza. Questa attività ci ha fatto capire quanto sia importante creare spazi pubblici di dialogo.
Perché la violenza non nasce all’improvviso: cresce anche dentro parole sbagliate, stereotipi, modelli distorti che rischiamo di accettare senza accorgercene.
Guarda qui https://www.facebook.com/watch/?v=763458483054127
Perché danziamo
Partecipare a One Billion Rising significa anche questo: danzare per dire no alla violenza, ma soprattutto dire sì a un’idea diversa di relazione. Un’idea in cui l’amore non limita, non impone, non isola.
Scopri il One Billion Rising https://www.onebillionrising.org/.