Il giardino è visto da Voltaire come metafora delle potenzialità personali e delle attitudini naturali.
Per coltivarlo è necessario osservarlo, prendersene cura, conoscerne i punti deboli, senza ignorarli, ma valorizzarli per renderli punti armonici.
Allo stesso modo il nostroSé va curato come un giardino, è importante scegliere il terreno adatto, concimare, irrigare nella giusta misura, tagliare i rami secchi ed eliminare le erbacce...
A volte il giardino può essere minacciato da intemperie, da siccità e parassiti e farvi fronte può richiedere impegno e arrecare dolore. Il percorso che faremo insieme non sarà lineare ma certamente, un passo alla volta, si procederà verso la costruzione di un giardino rigoglioso, seppur sempre in cambiamento, che esprima al meglio quello che siamo.