Durante questi mesi di restrizioni, numerose istituzioni hanno spostato online alcune loro attività. Il 7 marzo 2021 la Sydney Opera House ha trasmesso in live stream (cito)
'Heartstrings' - a program of music for strings by four great composers that are united in their ability to make us feel extraordinary emotions.
(Vedete che siamo in tema.) Il programma era
(Purtroppo non è disponibile la registrazione, per cui ho fornito collegamenti ad altre versioni che si trovano su YouTube; volendo sul sito della Sydney Opera House trovate le registrazioni di altri eventi.)
Lo spettacolo si è tenuto sul forecourt della Sydney Opera House, il bello spazio davanti all'edificio affacciato sul meraviglioso Sydney Harbour. Il pubblico era piuttosto imbacuccato (era evidentemente freddo e tirava un discreto vento), mentre i musicisti non facevano una piega, ma mi immaginavo le mani intirizzite. (Doveva essere una giornata particolarmente inclemente - a Sydney c'è chi va in giro in calzoni corti tutto l'anno.)
[Intermezzo: come penso facciano più o meno tutti, anche a me piace portare a casa dai viaggi un piccolo ricordo, Nel mio caso, il ricordo prende in genere la forma di un mug per il tè. Ecco il mug della Sydney Opera House che tengo nel mio studio.]
Assistere a questo spettacolo mi ha riportato alla memoria dei bellissimi ricordi del gennaio 2019, quando per un convegno ho passato una settimana a Sydney (si veda alla voce: dura la vita del chierico itinerante), e poi una settimana di vacanza a Melbourne. (Nota a margine: mi piacciono molto anche le bellezze naturali, ma dato che sono nato e cresciuto a Roma, sono sempre molto attratto dalle città.)
Il 26 gennaio è Australia Day, la festa nazionale australiana. Grazie a un paio d'ore insonni ero riuscito a prenotare un posto sul forecourt per lo spettacolo celebrativo serale, che era inframezzato da balletti di navi nella baia, fuochi artificiali sparati da barche in movimento, e quant'altro. Allora eravamo nel pieno dell'estate australe, per cui era bello caldo anche la sera.
In realtà per tutto il giorno Sydney Harbour è stato in festa. È difficile spiegare a parole la bellezza, sia naturale che creata dagli esseri umani, di Sydney Harbour. Ci provo con le immagini che seguono.
Questo è il Sydney Harbour Bridge. Il convegno si teneva a Parramatta, un sobborgo di Sydney. Quando i primi coloni britannici arrivarono a Sydney, trovarono il terreno vicino al mare troppo salino per le coltivazioni. Allora risalirono il fiume Parramatta fino a trovare terreni più fertili. Il giorno della gita sociale del convegno ho fatto in vaporetto il percorso inverso - arrivare dal mare a Sydney Harbour è una esperienza emozionante, che queste foto, e il brevissimo video che segue, possono solo rendere pallidamente.
Quando fu costruita, la Sydney Opera House suscitò un dibattito piuttosto acceso, c'era chi la riteneva solo uno spreco di soldi, ecc. Oggi è considerata, a ragione, una delle meraviglie del mondo moderno. Una volta, arrivando a Sydney, l'ho vista dall'aereo, e sembrava una creatura preistorica che dispiegava le sue ali prima di un volo sulla baia. E da vicino, come si vede nella prossima foto, ricorda le scaglie di qualche rettile.
Passando a Melbourne, e all'arte in senso più stretto, diversi artisti australiani contemporanei si dedicano a reinterpretare in forme moderne i temi, principalmente decorativi, dell'arte aborigena. Riporto qui di seguito alcuni esempi dalla National Gallery of Victoria.
L'arte aborigena ha anche aspetti figurativi, come in questi dipinti rupestri che si trovano al riparo detto Yankee Hat (dalla forma della roccia), situato nel Namadgi National Park, vicino alla capitale federale Canberra, e che avevo visitato in un'altra occasione molti anni prima. Sì, quello sulla sinistra è proprio un canguro, ma ci sono anche dingo, struzzi, esseri umani, e echidna o tartarughe. (L'immagine è CC-BY-SA di Martiman da Wikipedia.)
Sia Sydney che Melbourne hanno splendidi giardini botanici. Finisco su questa immagine romantica dei Royal Botanic Gardens of Victoria di Melbourne.