Domenica 28 Febbraio 2021 i ragazzi della Pro Loco, in accordo con il Comune di Orino, si sono occupati della recinzione del Meleto Didattico comunal Pom Pepin che ha subìto diverse intrusioni da parte di animali selvatici; il lavoro di una intensa mattinata ha permesso di fissare la rete metallica utile ad evitare eventi simili in futuro così da garantire la crescita di questo frutto che oggi è stato riscoperto nel borgo e che molto caro ai suoi abitanti.
"POM PEPIN DE URIN": L'ANTICA MELA DI ORINO (VA)
Il “pom pepin de Urin”, così viene chiamata questa mela in dialetto, è un’antica varietà di frutti tipici delle latitudini prealpine, che era in passato particolarmente diffusa nella zona del Campo dei Fiori e oggi rischiava di scomparire assieme ad altre varietà, come la Limoncella di Orino, anch’essa un tempo coltivata da queste parti.
Nata sotto il segno di Orino, il frutto di cui parlavano i vecchi e che rischiava di sparire. Ma un progetto del comune ha dato il via alla protezione di questa caratteristica mela a polpa bianca, dolce, gustosa, molto profumata e aromatica e che diviene rossa dalla parta da cui prende il sole.
La presenza di questo frutto è segnalata dagli agronomi come “sparsa nelle campagne dell’Alto Varesotto e sulla sponda piemontese del lago Maggiore e nell’Ossola”. E proprio dal Novarese arriva la testimonianza di un anziano villeggiante che racconta, nell’ultimo informatore comunale, di avere in giardino, in provincia di Novara, una pianta di questo “pom”, come viene chiamato in dialetto, in un florilegio di ricordi che ancora, per chi ci abita e vive il paese, suonano come i nomi della memoria.
Il marchio “Pom Pepin de Urin” è di proprietà del Comune e da una ricerca storica è emerso che questo frutto veniva già consumato nel diciassettesimo secolo.
Una passione per il passato e le tradizioni che si è tradotta nel maggio 2012 in una delibera di giunta con l’obiettivo di portare agli antichi fasti questo prelibato frutto. E’ così nata l’associazione“Amici della mela poppina”; è stato creato un logo della mela.
I motivi di questa rinascita – sulle ceneri di un’antica tradizione contadina che nasceva dall’attaccatura alla terra come motivo di sussistenza economica – sono da ricercarsi in un progetto promosso dall’amministrazione comunale e dall’interesse manifestato dagli orinesi: molte famiglie hanno fatto richiesta in comune per poter avere alcune piantine di queste varietà, così da essere piantate nei giardini e nei fondi privati.
Un caso di “adozione” non solo di piante, ma anche di un patrimonio genetico che altrimenti rischierebbe di scomparire.