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Alcuni ritrovamenti storici fanno ritenere che il nucleo abitativo primordiale di Borgaro si sia sviluppato in epoca romana. Proprio alla presenza in loco di una guarnigione romana sarebbe da imputare l'origine del nome (dal latino burgarium), anche se ugualmente accreditata è la tesi della derivazione da castrum bulgari, in seguito alla venuta in Italia nel IV secolo dei Bulgari dei Re Alboino.
Nel periodo successivo alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente si registra l'avvicendamento di diversi popoli (Franchi, Eruli, Visigoti, Bizantini e Longobardi).
In particolare, nel 774 d.c., la venuta dei Franchi di Carlo Magno segna l'annessione di Borgaro al territorio di Caselle e di Altessano Inferiore.
Nel XVIII secolo Re Carlo Alberto di Savoia separa nuovamente Altessano da Borgaro. Successivamente il territorio viene incorporato nei beni del Duca di Chiablese fino alla creazione dello Stato Sabaudo.
Dalla seconda metà del XIX secolo il territorio di Borgaro non modifica più i propri confini.
Nel corso degli anni ’60 e ’70 si è registrato un forte aumento dei residenti dovuto all’espansione dell’industria automobilistica piemontese.
A partire dalla seconda metà degli anni ’80 e via via in maniera sempre più visibile nel corso del successivo decennio, Borgaro ha perso la sua connotazione di comune-dormitorio grazie a una diversa impostazione dell’edilizia residenziale, al rinnovamento dell’arredo urbano e all’insediamento di nuove fasce della popolazione