Celleri è una frazione del comune di Carpaneto Piacentino, posto sulla SP 10 e confinante a nord con Sariano (Gropparello). Conta circa 150 residenti ed è caratterizzata da numerose case sparse. Il centro paese si identifica attorno alla Chiesa parrocchiale, nonostante siano presenti lì solo una manciata di abitazioni.
Celleri è un centro d'origine romana, probabilmente il fundusCinnereus della Tabula Alimentaria Traianea.
Il nome deriva probabilmente dalla posizione in cui il paese sorge. In epoca romana si trovava infatti sulla via più celere per raggiungere Veleja.
Nel 1314 presso la fortezza si scontrarono le truppe di Alberto Scoto e quelle viscontee, ragion per cui, nello stesso anno, Galeazzo Visconti ordinò di bruciare il castello di Celleri (definito “Castlas”, di cui oggi restano poche rovine). I Confalonieri furono signori del nuovo maniero (il palazzo) fino al 1515, quindi subentrarono i conti Pallastrelli. Si segnala che un ramo della famiglia si trasferì verso la fine del XIV secolo in Portogallo, dove il cognome venne mutato in Perestrello; questo ramo è famoso per aver dato i natali a Filippa, che diventerà la moglie di Cristoforo Colombo. Nel primo Settecento il fortilizio assunse l'attuale aspetto di residenza di campagna, abitata, nel XX secolo, dal pittore Filippo Tibertelli De Pisis ( 1896-1956 ).
La chiesa di S. Agnese fu eretta nel 1707 su un tempio esistente prima del 1323.
Celleri è inoltre terra natale (contesa con Calendasco) di Corrado Confalonieri, divenuto poi Santo; ed assieme a S. Agnese e S. Rocco è patrono del paese.
Nella frazione esistono ancora tre mulini ad acqua, non funzionanti ma in buone condizioni.
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