Tutto è iniziato nei primi anni ’90, quando due ragazzi, Emiliano e Alessandro, affascinati dal presepe, decisero di aiutare Rita Rossetti nell’allestimento della scena, allora collocata sull’altare della Madonna.
Nel giro di pochi anni, il presepe di Marrara divenne un progetto condiviso da un gruppo di amici del paese: Emiliano, Alessandro, Ada, Riccardo Guberti, Samuele e Marco Bignardi.
La sua posizione cambiò più volte, spostandosi dall'altare attuale a un angolo vicino al battistero, in fondo alla chiesa.
Un brusco stop arrivò con il crollo del sottotetto della chiesa, che ne causò la chiusura temporanea.
La riapertura, tuttavia, segnò un nuovo inizio: Emiliano, Marco e Samuele ripresero il progetto, animati dal desiderio di mantenere viva questa tradizione.
Con il tempo, emerse la necessità di coinvolgere nuove generazioni.
Così, il gruppo accolse Luca, Francesco, Matteo e Marco, che, come i loro predecessori, abbracciarono con entusiasmo questa passione.
Grazie a loro e alle loro idee innovative, il presepe continuò a crescere, coinvolgendo sempre più persone e mantenendo vivo il legame con la comunità.
La mancanza di spazi adeguati portò alla creazione di un laboratorio vicino alla chiesa, un luogo dedicato non solo al presepe, ma anche a molte altre iniziative del paese, come luminarie e feste.
I locali furono ristrutturati e attrezzati per ospitare queste attività, diventando un punto di riferimento per il territorio.
Oggi, il gruppo presepe conta una quindicina di membri, dai 13 ai 70 anni, uniti dalla dedizione e dall’impegno nel valorizzare la nostra cattedrale e le sue tradizioni.
Una riflessione finale: la luce del Natale ci ha accompagnati in tutti questi anni, come un filo che unisce generazioni.
Oggi, come allora, i giovani portano nuova linfa, garantendo che questa tradizione continui a crescere, custodendo il calore della comunità e il lavoro di chi li ha preceduti.