LE COPIE DEL CARAVAGGIO -UNA MOSTRA DEL FALSARIO
Roberto Baserga Production (C)2022.All rights reserved.
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LE COPIE DEL CARAVAGGIO -UNA MOSTRA DEL FALSARIO
Roberto Baserga Production (C)2022.All rights reserved.
PRESENTAZIONE
Una rassegna ufficiale dedicata alle copie del Caravaggio eseguite dal falsario.Un progetto che e' anche una raccolta multimediale in alta definizione a cura di Photo Istant Exhibition.
L' INCREDULITA' DI TOMMASO
analisi critica a cura di Roberto Baserga
Il Vangelo di Giovanni racconta l'episodio dell' apostolo Tommaso che vuole prove certe per credere al miracolo del Cristo.Caravaggio dipinge quel momento presentando il Salvatore con il fisico in carne e senza segni del martirio.L'atteggiamento ascetico della tela che pero' indugia in stesure che esaltano il clima di forte raccoglimento.La smorfia al volto del Cristo speculare alle ripetute frontali degli altri personaggi.Olio su tela citato nelle carte del biografo Bellori e ricollegato all' Inventario Giustiniani di dodici tele( del Caravaggio: la cortigiana Fillide, Maddalena in estasi e una Crocefissione di Pietro).Databile 1638 e ricordato nelle carte come: quadro con un -Christo con costato e Tommaso che verifica con dito lo squarcio-E' indicata la cornice rabescata d'oro e la collocazione della tela in una sovrapporta.Sempre i documenti citano il banchiere Giustiniani Vincenzo in un breve soggiorno a Genova qualche anno prima dell' inventario (ipotesi di possibile committenza del capolavoro).Per la critica del primo 900' il dipinto a Sansoucci non e' la firma ;ma e' proposta da Longhi l'ipotesi di replica .Si e' pero' portati a giudicare la tela alla Bildergalerie l'autografo in base alle dipinture prettamente sintetiche e ingiallite molto verosimili alla tela sicula :Resurrezione di Lazzaro.In particolare lo staccato non ibrunito ma insistentemente luminoso con tracce materiche.Se e' un Caravaggio la data andrebbe calcolata intorno al 1606 ma non piu' tardi.Probabilmente in conto al periodo della fuga per sentenza capitale.Per il Marini il quadro e' l'autografo ,sebbene c'e' una versione agli Uffizi verosimile nella stesure.Quella tela per Longhi e Marangoni e' una copia di un seguace.Le pesanti ombre inducono qualche differente tesi.Potrebbe essere autentico se si tiene conto della trama fredda e buia molto simile alle tele giovanili e ai capolavori in S.Luigi dei Francesi. Per il Calvesi nella tela c'e' un semicerchio definito che aggiunge un moto apparentemente percepito;tra le mezze teste che riempiono lo staccato anonimo.La profilatura dell'apostolo incredulo potrebbe essere derivazione dello stalliere che trattiene il cavallo nella tela in Santa Maria del Popolo (Caduta di Saulo).L'atteggiamento di Tommaso e' comunque cinico ,mosso dalla curiosita' ma non animato da pesante stupore.Tesi suggerita da Ivanoff che vede la tela autentica a Sanssouci possibile quadro del Caravaggio.Anche la Cinotti ritiene la firma in quel capolavoro.La copia qui presentata e' un quadro di 100 x140 cm .Appartiene a una Collezione Privata.E' ripetuta la trama con dipinture prettamente morbide che inducono a un uso curato della prospettiva.Il clima di profonda desolazione indotto dalle vesti usurate e con trame materiche.Il costato del Cristo semicoperto da una pallida tunica.La sensazione di un evento quotidiano mosso da una decisa curiosita' che si legge in tutte le mezze teste a completamento di uno sfondo ignoto ma comunque percepito.