La reputazione non è più un asset che si possiede, ma un prestito che il pubblico può revocare in qualsiasi istante, senza preavviso e con estrema violenza.
Esiste un confine invisibile tra una pubblicità che dimentichiamo dopo un secondo e un’opera che resta impressa.
Dalla visione alla realtà: il metodo strategico per comunicare l'eccellenza.
Siamo immersi in un’epoca che ha scambiato il riflesso con la luce, il rumore con la musica.
Di questi tempi, la parola "Bellezza" è diventata pericolosa. La usiamo ovunque: per un tramonto su Instagram, per un filtro che ci pialla la faccia, per vendere un profumo.
Mentre a Cannes si alza il sipario sulla 79ª edizione, la massa si concentra sui diamanti in prestito e sugli spacchi vertiginosi. Errore di parallasse.
Esistono figure storiche che non hanno semplicemente abitato il passato, ma ne hanno progettato la grammatica sociale.
Esistono artisti che decorano il mondo e artisti che lo squarciano. Michelangelo Merisi, universalmente noto come Caravaggio, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Nel senso comune, il gladiatore è una figura confinata alla violenza della carne e del sangue, un corpo da macello sacrificato per il mero intrattenimento delle masse.