Come vengono usati i soldi della nostra comunità?
Ma da dove arrivano le entrate di un Comune? Ci sono quattro categorie principali.
1. Le entrate tributarie, che rappresentano le “tasse” riscosse ogni anno dal Comune. Tra le più rilevanti troviamo l’IMU, l’addizionale IRPEF, la TARI per la gestione dei rifiuti. A queste si aggiungono i fondi trasferiti da Stato e Regione per riequilibrare le differenze tra territori. Negli ultimi anni queste risorse hanno mostrato una crescita moderata: dai 4,6 milioni di euro del 2019 si è passati ai 5 milioni del 2024. Per il 2025 la previsione rimane stabile a 5 milioni di euro.
2. I trasferimenti correnti, che provengono da Stato, Regione, Unione Europea o altri enti pubblici. Sono destinati a finanziare attività e servizi ordinari, come i contributi per il trasporto scolastico o i fondi per i servizi sociali. Si tratta però di entrate variabili: nel 2024 hanno raggiunto 0,3 milioni di euro, mentre per il 2025 la stima è di 0,6 milioni.
3. Le entrate extratributarie derivano invece dal patrimonio comunale e dalle tariffe dei servizi. Alcuni esempi sono gli affitti di immobili comunali, le concessioni, le multe stradali o le tariffe delle mense. In questo ambito si è registrato un forte incremento negli ultimi anni: da 1,2 milioni di euro nel 2019 a 2,4 milioni nel 2024. La previsione per il 2025 è più contenuta, con un gettito atteso pari a 1,7 milioni.
4. Infine, ci sono le entrate in conto capitale, legate al finanziamento degli investimenti. Comprendono gli oneri di urbanizzazione, i contributi esterni per opere pubbliche, la vendita di beni comunali, la dismissione di partecipazioni o crediti, fino all’accensione di prestiti destinati a nuovi investimenti. Anche queste entrate sono molto variabili: nel 2024 ammontavano a 0,7 milioni di euro, ma la previsione per il 2025 sale a 3,2 milioni. Questo incremento è dovuto principalmente a un contributo regionale straordinario di 2 milioni di euro destinato a una bonifica.