Sintesi:
Rivestì per ben sette volte il ruolo di priora che le diede occasione di scrivere molte lettere nelle quali dava consigli e conforti a chi ricorreva a lei nelle tribolazioni, esortazioni a ben vivere, ammonimenti e minacce di pene spirituali e temporali a chi abbandonava il retto sentiero (erano ringraziamenti e preghiere per chi aiutava con l'opera e con le elemosine il monastero).
Citazioni tratte dal libro
Per questo non resta che io non vi abbi sempre nel cuore, con pregare Iddio che li piaccia farvi camminare per la via retta e vera, e ne' sua santi comandamenti.
Lettera a Fra Ridolfo, Cavaliere di Malta
Per quello che apparsea noi, fu un bellissimo dì; e parve che il tempo vi aspettassi, perchè ieri et oggi è stato un brutto tempo. Ed' ogni cosa è da lodare Dio.
Lettera a Cassandra Girolami, moglie del fratello Vincenzo
[...] ma il non vivere col timore di Dio, come aresti a fare, credoti sia causa di ogni male. Imperò, voglio a ogni modo che tu ti corregga; e in prima, che viva da buono cristiano. [...] E ora che siamo di quaresima, voglio che la mattina ti levi a buon'ora e oda messa e la predica, e poi che sia sollecito alle faccende che ti sono imposte, e che le faccia volentieri e non per forza.
Lettera al fratello Vincenzoo
Appresso intendo quello dite di quel vostro parente, quale ha lasciata la confessione e comunione questa Pasqua; el che mi duole, per l'offesa del Signore e ancora per l'anima sua. Sua Maestà si degni, per sua misericordia, inluminarlo e dargli contrizione de' suoi peccati: e di tanto l' ò pregato e pregherrò. Et el simile farò per la vostra cara sorella, della quale assai mi incresce: el Signore la consoli, in quel modo a esso piace.
Lettera a Giovanbattista de' servi
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