di Beato Enrico Suso
Si riporta nel seguito l'indice degli argomenti
Prologo: Sull'abbandono interiore e sulla buona distinzione che si deve avere nella ragione
1 Come un uomo abbandonato comincia e finisce nell'unità
2 Se nella più alta unità può esistere qualche diversità
3 Come l'uomo e tutte le creature si sono tenute eternamente [in Dio] e la loro processione nel divenire
4 Il vero ritorno che deve fare un uomo abbandonato attraverso il Figlio unigenito
5 Le alte e utili questioni che la Verità gli risolvette per mezzo dell'immagine di un uomo abbandonato
6 Su quali punti difettano gli uomini che vivono in una falsa libertà
7 Quanto nobilmente si comporta un uomo rettamente abbandonato in tutte le cose
Citazioni tratte dal libro
Il discepolo disse: Tu puoi ben chiamarti il selvaggio perché le tue parole e risposte sono assai selvagge. Ora dimmi una cosa, te ne prego: dove giunge il tuo discernimento?
Quello disse: A una libertà affrancata.
Il discepolo disse: Dimmi, che chiami tu una «libertà affrancata»?
Quello disse: Quando l'uomo vive a suo capriccio, senza distinzione, senza nessuno sguardo davanti e dietro.
Il discepolo disse: Tu non sei sulla retta via della Verità, perché tale libertà svia l'uomo da ogni beatitudine e lo priva della vera libertà; perché a chi manca la distinzione manca l'ordine, e ciò che è senza ordine è malvagio e difettoso, come Cristo disse: «Chi fa il peccato è schiavo del peccato». Ma chi con una coscienza pura e una vita custodita entra nel Cristo per mezzo di un vero abbandono di se stesso, costui giunge alla vera libertà, come il Cristo stesso disse: «Se il Figlio vi libera, voi sarete veramente liberi».
Capitolo 6 Su quali punti difettano gli uomini che vivono in una falsa libertà
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