di Santa Caterina da Bologna
Sintesi:
"Le 'Armi' sono un opera singolare da considerarsi insieme diario, confessione, autobiografia e trattato. A ogni pagina traspare la partecipazione intensa dell'autrice che unisce saldamente la teoria con l'esperienza del cammino di fede. Il punto di partenza non è Caterina stessa ma è Dio, che già si è fatto vicino, Amico, Compagno della sua vita. Le tappe più significative nello sviluppo del trattato sono: prologo, presentazioni delle Armi principali; le tentazioni diaboliche nelle quali fu invischiata per cinque anni. Nel corpo centrale dell'opera si evince la dottrina cateriniana della perfezione; la via dell'obbedienza, la via della croce e la via della santa religione; le visioni e i doni straordinari che Caterina descrive con sapienti riflessioni per l'ammaestramento e il cammino del lettore." (Sorelle Clarisse del Corpus Domini di Bologna)
Citazioni tratte dal libro
Per il dolce e soave amore Cristo Gesù, prego quelli che la leggeranno di non male interpretarla e di non coglierne gli errori, perché io, sopraddetta cagnola, di mia propria mano scrivo solo nel timore del rimprovero divino se tacessi ciò che potrebbe giovare agli altri; e anche perché, nel dolce ricordo dell'insegnamento dei santi nei loro scritti, ogni creatura deve rendersi testimone del Creatore, secondo i doni della divina Provvidenza conferita a ciascuno dallo stesso divino Creatore. In ciò si riconosce sommamente l'infinita carità di Dio, che quotidianamente si degna di aiutare e difendere la sua creatura, soccorrendola nei continui pericoli; e per questo si accresce la nostra fede in Lui, nostro vero creatore e nostro vero custode.
CAPITOLO: Premessa
Poiché a questo [il premio della gloria trionfante] non si può giungere senza fare violenza a sé stessi, darò alcuni ammaestramenti a conforto di quanti intraprendono la nobilissima battaglia della obbedienza e si trovano fortemente combattuti dal proprio modo di vedere e pensare e, perciò, si rattristano nel credere di perderne ogni merito.
CAPITOLO: Introduzione
Tuttavia, la persona così magnanima da prendere la croce per amore di Cristo Gesù, nostro salvatore, che prese la morte per darci la vita, sappia che dovrà sostenere, dal principio alla fine, molte e angosciose tentazioni. Perciò, per prima cosa, prenda le armi necessarie per combattere legittimamente l'astuzia dei nostri nemici; ma si ricordi bene di non deporle mai, perché i nemici mai non dormono.
CAPITOLO: Introduzione
La prima arma è la diligenza; la seconda è la diffidenza verso le proprie forze; la terza è confidare in Dio; la quarta è non dimenticare mai la passione di Gesù Cristo; la quinta è non dimenticare mai la propria morte; la sesta è non dimenticare mai la gloria di Dio; la settima e ultima è non dimenticare mai l'autorità della Santa Scrittura, così come ne diede esempio Cristo Gesù, nel deserto.
CAPITOLO: Introduzione
Un giorno, fu assalita da una cattiva suggestione e vi riconobbe la presenza del diavolo; allora, con grande ardire, la novizia gli disse: - Sappi, maligno, che non mi indurrai in peccato, perché non puoi agire per vie tanto occulte che io non conosca. -
Dio la volle umiliare per quella presunzione e, per mostrarle quanta malizia e quanta astuzia aveva il nemico, gli permise di apparire innanzi a lei nelle sembianze della Vergine Maria e di parlarle così: - Se tu rigetti l'amore vizioso, io ti darò l'amore virtuoso-. E poiché, in quel momento, essa era in orazione pregando la Madre di Cristo, veramente credette che la Vergine Maria si fosse degnata di concederle la grazia di amare ardentemente il suo Figliolo.
CAPITOLO: La prima diabolica apparizione
Si può ben comprendere in quale stato di indicibile amarezza essa rimase, convinta di avere veramente visto la Madre di Cristo e di essere in colpa verso di Lei e il suo Figlio; e si pensi in quanta mortale miseria e tristezza si ritrovò nei giorni che seguirono l'apparizione che, a malapena, sopportava sé stessa tanto che, più volte, fu sul punto di cedere alla disperazione; se non avesse saputo che il peccato più grave è la disperazione; ma la divina bontà la sostenne, lasciandole il dono della buona volontà e il vivo desiderio di non fare nulla contro il volere divino
CAPITOLO: La terza diabolica apparizione
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