ARCHIVIO ANNATE
Sono passati 11 anni da quando la parrocchia di Netro ha preso in mano la gestione dell'Estate Ragazzi da quando i salesiani di Muzzano hanno smesso di farlo per la vallata; 6 anni da quando c'è stato il Covid ed è stato organizzato al polivalente di Netro; 5 anni che viene gestito nel parco dei salesiani di Muzzano. In tutti questi anni si sono visti volti andare e venire, facce nuove e qualcuno che non si vede più ma, per fortuna, qualcuno decide di rimanere, crescere con l'oratorio rendendo il lavoro di questi anni un frutto, dimostrando che non tutto è da buttare, bensì qualcosa da custodire per continuare a crescere ed educare. Alcune di quelle facce diventano animatori, responsabili, insegnando a loro volta quello che hanno imparato sperando che altri seguano le orme perché questa tradizione di insegnare valori fondamentali di crescita morale e spirituale divertendosi non si spenga mai, così come non deve spegnersi la speranza in Dio che rende possibile questi progetti.
E' la Speranza che muove i cuori e smuove le persone, facendole uscire dai loro confort-zone per mettersi in gioco, come ci dice il tema di quest'anno, "Nexus", ambientato nell'antica Roma per collegarsi al grande evento del Giubileo. Da soli siamo piccoli e limitati, abbiamo bisogno di un doppio aiuto, quello che viene da Dio e quello che viene dagli altri.
Nonostante il cambio gestione del luogo, abbiamo avuto una buona collaborazione e siamo riusciti a portare avanti il nostro programma solito, che si sarebbe realizzato anche fosse stato organizzato in un posto diverso. Inizialmente, sapendo di questo cambio gestione, le famiglie erano preoccupate che l'Estate Ragazzi non venisse fatto, è stato ribadito, e si ribadisce tuttora, che l'attività estiva è il frutto di un percorso di un anno vissuto in armonia in oratorio, non fosse più possibile farlo in un luogo se ne cercherebbe un altro, ma il ritrovo estivo annuale ci sarebbe sempre! Questo vuole essere un monito per il prossimo anno, non sappiamo dove saremo, ogni anno diciamo "è il nostro ultimo anno qui" ma ogni anno ci torniamo, non fosse più disponibile troveremo un altro luogo anche grazie all'aiuto e al supporto dei comuni che sono sempre pronti a collaborare per creare qualcosa di bello per i ragazzi della nostra vallata.
Come sempre le giornate si alternavano tra giochi organizzati e liberi, momenti di riflessioni e gite, per non parlare delle uscite in piscina. C'è sempre tanto divertimento e a volte qualche scaramuccia, utile anche quella per crescere se capaci di trasformarla in un'esperienza educativa del saper chiedere scusa e perdonare.
Abbiamo partecipato alla terza edizione del Palio dei Centri Estivi della Valle Elvo che quest'anno si è tenuta a Mongrando, che ci ha portati alla scoperta di una figura a noi molto cara nel biellese, San Pier Giorgio Frassati, e nonostante il grande caldo che nel pomeriggio ha un po' affiocato gli animi, come sempre c'è stata armonia e divertimento nella condivisione di esperienze che generalmente sembrano singole di ogni comunità, ma si scopre in realtà di far parte di una comunità più grande che nel suo piccolo condivide le nostre stesse esperienze.
Non può poi certo mancare la settimana di Olimpiadi, mettersi in discussione e dare il massimo di se per poter salire almeno una volta su quel podio ed indossare una medaglia, ma soprattutto vivendo lo spirito agonistico puro, quello capace di accorgersi degli altri, non di surclassarli, ma di valorizzare le capacità di ognuno e ciascuno.
Siamo sempre e costantemente in cammino, tutti quanti, ed un cammino non si fa da soli altrimenti diventa lungo, faticoso e noioso. L'Estate Ragazzi non è un appuntamento estivo, anche se il nome può portare in errore, ma si tratta di una continuazione di ciò che c'è durante l'anno e che riprende a ottobre con le attività oratoriane. Come si fa a dire di conoscersi per un mese e mezzo che si passa insieme, che bello sarebbe invece creare davvero un'amicizia, fare una comunità, e l'unico modo per farlo è trovarsi durante l'anno, per questo ci auguriamo di essere sempre più numerosi, e che l'incontro non si basi solamente a vedersi d'estate.