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INFO PERSONALI:

INFO PERSONALI

FINALITA' DEL SITO:

LA FORZA DEMOCRATICA DELLE FONTI RINNOVABILI E DELLA TECNOLOGIA CHE LE UTILIZZA.

Accordo di Parigi_ il mondo si unisce per contrastare i cambiamenti climatici (1080p_25fps_H264-128kbit_AAC).mp4

Fonte video: EUClimateAction (https://www.youtube.com/user/EUClimateAction e https://youtu.be/3VE4PA_3CRg )

Così, GIA' ANNI PRIMA DELL'ACCORDO DI PARIGI del 2015, “nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai .... ” in una selva … tutt’ altro che oscura, ma anzi piuttosto illuminata, oltre che dal sole “quasi temperato” del Cilento, inquinamento climatico ancora permettendo, anche dal lume di una ragione umana maturata adeguatamente.

Infatti sia dall' esperienza vissuta lungo questi anni, sia in base agli eventi del mondo circostante che l'hanno accompagnata e in qualche modo influenzata, emerge “ictu oculi” , ossia con tutta chiarezza, una regola di vita fondamentale, che spesso sfugge all'attenzione generale ma che in realtà è quella che poi regge la convivenza civile degli uomini, e la cui reiterata inosservanza invece, ha ogni volta comportato sempre i medesimi effetti nefasti irreparabili.

Voglio cioè solo evidenziare come anche nel corso della propria era, è apparso chiaro come ogni qual volta la società è arrivata ad abusare, o meglio a DEPAUPERARE prima le risorse primarie, specie energetiche, (dal secondo dopo-guerra anche con le contestuali emissioni inquinanti), e poi, in conseguenza di tale primo abuso anzi DEPAUPERAMENTO, si è arrivati anche a DISSIPARE gli strumenti finanziari, (con la “DISSIPAZIONE” soprattutto del valore del denaro investito, ossia dei cd "risparmi"), si è caduti nel baratro di gravi conflitti sociali

(Es. sono stati in ordine cronologico, la "guerra dei paesi della ex-Jugoslavia", il disastro ambientale nel Mediterraneo Italiano del 1991 con l'affondamento della petroliera gigante "HAVEN", la distruzione di pozzi petroliferi a cielo aperto ed il fenomeno migratorio determinati dalla guerra dell'11 Settembre 2001, il disastro del 2010 della piattaforma petrolifera "Deepwater Horizon" della BRITISH PETROLEUM nel GOLFO DEL MESSICO, il disastro nucleare del 2011 di FUKUSHIMA, che ha richiamato alla memoria il disastro nucleare del 1986 di CHERNOBYL, il cui sogno dell' ERA DEL "NUCLEARE D'ORO" dovette cedere il passo alla cruda e nefasta previsione di miglia di morti per tumori nei successivi vent' anni. Questi sono solo i fatti di cronaca più noti per la loro gravità su scala mondiale , sperando che il futuro prossimo non ci riserbi sorprese peggiori. ).

***

In definitiva, continua a sfuggire spesso di vista a ognuno di noi, che solo l’AUTO-PRODUZIONE delle materie prime e delle risorse energetiche naturali, consente non solo di consumarle per soddisfare DIRETTAMENTE i bisogni umani, ma al contempo DI RINNOVARLE IN NATURA in modo continuo, cosi da SALVAGUARDARE e RISPARMIARE L'AMBIENTE, la cui salubrità è l'unica garanzia per una loro produzione permanente.

Così come continua a sfuggire spesso di vista anche che il denaro e gli strumenti finanziari sono invece lo “strumento di scambio” per eccellenza, con cui soddisfare INDIRETTAMENTE ogni genere di bisogno umano, cioè sono lo strumento che se non può essere AUTO-PRODOTTO da ognuno, deve comunque essere SALVAGUARDATO o RISPARMIATO da ognuno di noi, perché consente di essere scambiato ovunque e con chiunque, proprio perché serve per acquistare quelle risorse che non si è in grado di auto-produrre ma di cui si necessita comunque per vivere bene. Per questo è divenuto di vitale importanza, anche collettiva, la scelta giusta su come investire i propri risparmi.

Il solo limite dello "strumento finanziario", è che esso non consente di ripristinare in modo naturale il danno ambientale, (salvo impiegarlo infatti per attività di bonifica costose ma soprattutto ad alto rischio), mentre "l’auto-produzione delle risorse primarie" determina proprio come effetto o conseguenza naturale, la salvaguardia o il risparmio non solo dell'ambiente, ma anche dello "strumento finanziario", il quale quindi , grazie all'AUTO-PRODUZIONE di una data risorsa energetica, non deve essere quindi più “speso/consumato/scambiato” per l’acquisto di quella materie prima energetica "auto-prodotta", che è quella invece usata per soddisfare direttamente determinati bisogni umani.

Per questo sono giunto alla convinzione che le FONTI RINNOVABILI, oltre che ad essere le uniche fonti di produzione “pulite” che garantiscono l’ambiente e quindi la salute umana, sono anche, per ciò che attiene i rapporti tra gli uomini, le uniche FONTI ENERGETICHE DEMOCRATICHE che si siano mai avute, perché sono le uniche che possono tranquillamente prodursi anche in piccola scala, a partire dagli ambienti domestici, con il vantaggio CONTEMPORANEO diretto e immediato oltre che proprio, anche della collettività stessa in cui si vive.

"EFFETTO SERRA EFFETTO GUERRA"

Fonte video: https://youtu.be/EgAFrCs2aqc

TEDx Talks Pubblicato il 6 lug 2017 di Grammenos Mastrojeni, diplomatico, docente e scrittore, Dai primi anni ’90 ha intrapreso ricerche sull’allora incompreso legame fra tutela dell’ambiente, sviluppo e pace. Coordinatore per l’Ambiente e la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, è focal point nazionale per la lotta al degrado delle terre, capo delegazione alle conferenze ONU sulla desertificazione, ed è membro delle squadre negoziali sul clima, la biodiversità, l’acqua e gli oceani. Collabora con il Climate Reality Project, lanciato dal Premio Nobel Al Gore.


Ha scritto “Effetto serra: effetto guerra” con l'editore Chiarelettere (2017 e in commercio dal 2019) dimostrando come cambiamento climatico e conflitti siano intimamamente connessi : al seguente link http://www.rinnovabili.it/ambiente/cambiamento-climatico-necessaria-mobilitazione-di-tutti/ trovate un approfondimento del tema inerente anche la GUERRA IN SIRIA, a cui di recente ha dato rilevanza anche il PENTAGONO (al linK https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-01-23/pentagon-fears-confirmed-climate-change-leads-to-war-refugees circa l'articolo del 23 Genn.2019 su Bloomberg dal titolo "Confermate le paure del Pentagono: i cambiamenti climatici portano a più guerre e rifugiati"


Grammenos Mastrojeni, che Ha scritto “Effetto serra: effetto guerra” : http://www.rinnovabili.it/ambiente/cambiamento-climatico-necessaria-mobilitazione-di-tutti/ ove trovate un approfondimento del tema inerente anche la GUERRA IN SIRIA .



LA GUIDA DEL GSE ALL’AUTO-CONSUMO FOTOVOLTAICO PER PRIVATI E CONDOMINI

( https://www.autoconsumo.gse.it/guida-all-autoconsumo )

UNA SINTESI SCHEMATICA DELLA GUIDA DEL GSE ALL’AUTO-CONSUMO FOTOVOLTAICO PER PRIVATI E CONDOMINI

(sintesi tratta dalla GUIDA DEL GSE al link https://www.autoconsumo.gse.it/guida-all-autoconsumo )

Finalmente, nel corso del 2019, è stata pubblicata su un apposito sito istituzionale del GSE, la prima guida ufficiale all'installazione di un impianto fotovoltaico sia in ambiente residenziale che professionale, destinata ad un pubblico il piu' vasto possibile, e quindi non solo agli "addetti ai lavori", evidenziandone il valore oltre che economico anche sociale.

Solo chi – come ad es nel proprio caso – ha realizzato il proprio impianto circa 10 anni addietro, comprende a fondo il valore di una guida del genere e di come i tempi siano ormai cambiati notevolmente, non solo per i costi dell’impianto - (es. un impianto come il proprio di potenza nominale di 4 KW costato allora ben oltre gli € 20.000,00, ora è realizzabile con una spesa di cca 1/3 e cioè di cca € 8.000,00 ) - , ma anche per la chiarezza a livello informativo, nonchè per la maggiore sensibilità circa l’importanza di tale scelta per le sue profonde implicazioni non solo economiche ma soprattutto sociali ed ambientali.

Infatti produrre e consumare nello stesso sito (ovvero auto-consumare) energia elettrica da fonte rinnovabile solare, ad esempio nella propria abitazione, vuole dire contribuire attivamente alla transizione energetica e allo sviluppo sostenibile del Paese, favorendo l‘efficienza energetica (avvicinando punto di produzione e punto di consumo si riducono infatti le perdite sulla rete) e promuovendo al contempo lo sviluppo delle fonti rinnovabili.

A livello territoriale, il fotovoltaico in auto-consumo consente di non sfruttare nuovi terreni (si usano spazi già impegnati per altri scopi), di contenere gli sviluppi della rete elettrica (non si rendono necessari nuovi elettrodotti) e di utilizzare risorse locali.

A livello sociale tutto questo si traduce in un accesso più democratico alle risorse energetiche da parte dei singoli individui e rappresenta anche una prospettiva di indipendenza energetica.

Questo modello favorisce una crescente partecipazione alla produzione e al mercato elettrico e quindi promuove lo sviluppo di un’economia solidale, fatta da reti di persone, famiglie, realtà produttive e istituzioni.

I VANTAGGI ALL’AUTO-CONSUMO FOTOVOLTAICO PER PRIVATI E CONDOMINI

(GUIDA DEL GSE : la guida completa al link https://www.gse.it/documenti_site/Documenti%20GSE/Archivio/Guida%20PRIVATI.pdf )

Le direttive dell'Unione Europea (CLEAN ENERGY PACKAGE) prevedono il rafforzamento della consapevolezza e l’assunzione di un ruolo attivo da parte del consumatore che diventa figura centrale nella transizione energetica. L'Italia ha avviato il suo impegno in tale direzione attraverso il Piano Nazionale Energia e Clima — PNIEC.

La presente guida ha l’obiettivo di illustrare tutti i vantaggi connessi all’installazione di impianti fotovoltaici in autoconsumo e di aiutare privati e condomini nell’effettuare tutti i passi necessari alla realizzazione degli impianti.

Nel paragrafo 3.3 viene riportato l'esempio di un caso tipo con la relativa analisi economica. Per effettuare una simulazione per la tua abitazione utilizza il Portale Autoconsumo Fotovoltaico, disponibile al link http://Www.autoconsumo.gse.it .

La presente guida è rivolta a soggetti privati e/o condomini le cui caratteristiche di consumi e disponibilità delle aree sono tali da richiedere un impianto fotovoltaico di potenza non superiore a 20 kW. Per potenze di impianto maggiori di 20 kW, la generazione di energia elettrica si configura come una attività commerciale e prevede l‘obbligo di denuncia di officina elettrica e l'apertura di un partita IVA da parte del produttore.

Per tali casi si rimanda alla Guida all'autoconsumo per Imprese e Pubbliche Amministrazioni.

I TIPI DI VANTAGGI :

(sintesi tratta dalla GUIDA DEL GSE al link https://www.autoconsumo.gse.it/guida-all-autoconsumo )

Realizzare un impianto fotovoltaico a servizio della propria abitazione permette di avere una serie di vantaggi sia ambientali sia economici:

  1. VANTAGGIO I°: il risparmio in bolletta, considerato che parte dei consumi elettrici sono soddisfatti mediantel’autoconsumo di energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico. Riducendo l'energia prelevata dalla rete pubblica si riduce, infatti, il costo della bolletta elettrica; Con l’installazione di un impianto fotovoltaico, infatti, anche se si continuano a pagare le componenti fisse (quota fissa e quota potenza) della bolletta, si riduce il costo relativo alle componenti 'variabili (quota energia, oneri di rete e relative imposte quali accise e IVA), in misura tanto maggiore quanto maggiore è laquota di energia autoconsumata. Per maggiori informazioni sui costi della bolletta si veda anche l’Appendice 1. Una famiglia con un impianto fotovoltaico può raggiungere, senza troppe difficoltà, una diminuzione di prelievo dell‘energia dalla rete del 30% a cui corrispondono risparmi sui costi della bolletta del 25%. Con l'adozione di comportamenti più consapevoli nei consumi elettrici, il risparmio può anche aumentare sensibilmente. Più energia autoconsumi e più si ridurrà il costo della bolletta. Fai attenzione alla distribuzione dei consumi elettrici nell’arco della giornata cercando di spostarli nelle ore\diurne (quelle di produzione dell’impianto fotovoltaico).

  2. VANTAGGIO II°: la valorizzazione dell'energia immessa in rete (ovvero prodotta ma non consumata in sito) attraverso i meccanismi, gestiti dal GSE, di "Scambio sul Posto" (per impianti fotovoltaici fino a500 kW) e "Ritiro Dedicato" (in alternativa allo Scambio sul Posto), ovvero gli incentivi previsti dal DM 14/02/2017 (c.d. DM Isole Minori) che incentivano la produzione di energia elettrica degli impianti collegati alla rete elettrica isolana e alimentati dalle fonti rinnovabili disponibili localmente; Produrre energia con un impianto fotovoltaico collegato all‘abitazione costituisce una fonte di guadagno grazie alla valorizzazione economica dell‘energia prodotta dall'impianto e immessa nella rete elettrica. Per impianti di potenza fino a 500 kW il GSE mette a disposizione un servizio denominato Scambio sul posto (SSP). Il servizio di Scambio sul Posto consente di compensare l’energia elettrica prodotta e immessa in rete in un certo momento con quella prelevata e consumata in un momento differente da quello in cui avviene la produzione. L’energia scambiata con la rete elettrica è la minore tra l’energia prelevata dalla rete elettrica e l‘energia prodotta dall’impianto e immessa nella rete elettrica, nell'arco di un anno. La valorizzazione di quest'ultima avviene attraverso un contributo denominato Contributo in Conto Scambio. L'energia prodotta dall‘impianto fotovoltaico in eccesso rispetto ai consumi viene, invece, remunerata dal GSE alle condizioni economiche di mercato (valore dell'energia rilevato sulla Borsa Elettrica Italiana: è il costo all'ingrosso dell'energia elettrica). Di seguito un esempio esplicativo.


GSE 2019 -Guida FV PRIVATI 1ok.jpg

Cioè il contatore dei CONSUMI consente di accedere alla sezione cd "ENERGIA TOTALE PRELEVATA", in cui si misura sia l'ENERGIA "AUTO-CONSUMATA" di kW 1.459 CHE L'ENERGIA PRELEVATA DIRETTAMENTE DALLA RETE ( che nell'es. sono i restanti KW 1.082);

***

Il contatore della "PRODUZIONE" misura solo i KW COMPLESSIVAMENTE PRODOTTI di KW 3.996.

Nb: le annotazioni in foto sono state inserite per far comprendere meglio il concetto di "energia scambiata" , "energia auto-consumata" e "energia prodotta" la quale ultima comprende le prime due.

Pertanto la differenza tra il TOT PRODOTTO COMPLESSIVAMENTE di KW 3.996 (lettura su contatore di produzione) ed IL TOT "AUTO-CONSUMATO" di KW 1.459 (lettura su contatore di prelievo) è uguale a KW 2.537, che rappresenta la cd "ENERGIA SCAMBIATA", cioè quella AUTO-PRODOTTA IN UN DATO MOMENTO IN MISURA SUPERIORE A QUELLA AUTO-CONSUMATA IN QUELLO STESSO MOIMENTO.

Con il meccanismo dello "SCAMBIO SUL POSTO" questa energia in più PUO' ESSERE "CONSUMATA" PER I PROPRI BISOGNI FUTURI, cioè ANCHE QUINDI IN UN MOMENTO SUCCESSIVO .

Pertanto questa energia cd "SCAMBIATA", costituisce pur sempre un GRANDE RISPARMIO sui propri CONSUMI non solo ATTUALI ma anche FUTURI , a condizione quindi di mantenere attivi i propri consumi elettrici ed il relativo meccanismo dello SCAMBIO SUL POSTO.

Se si decidesse invece di DISATTIVARE i CONSUMI ELETTRICI ed il CONTRATTO DI SCAMBIO SUL POSTO, allora per le tariffe incentivanti riscosse sull'energia già prodotta in eccedenza ma che non potrà però piu' essere consumata ne' ora ne' successivamente, allora SI REALIZZA UN VERO E PROPRIO GUADAGNO, ANZICCHE' UN MERO RISPARMIO.

IL GSE pertanto per la quota energia cd "AUTO-CONSUMATA" riconosce un CONTRIBUTO DI SCAMBIO SUL POSTO,(cd TARIFFA per L'AUTO-CONSUMO") mentre per l'energia cd "SCAMBIATA" riconosce la tariffa cd OMNICOMPRENSIVA" ( quale tariffa introdotta per i conti energia IV e V): entrambe le tariffe incentivanti sono predeterminate per DECRETO MINISTERIALE.

Infine un ulteriore strumento cui ricorre il GSE per valorizzare l'energia auto-prodotta e immessa in rete, è il cd "RITIRO DEDICATO": :

In alternativa allo SSP è possibile infatti sottoscrivere una convenzione per il solo Ritiro Dedicato (RID) dell’energia da parte del GSE.

ll Ritiro Dedicato è un servizio per la commercializzazione dell'energia elettrica prodotta e immessa in rete in alternativa al libero mercato. Tramite il RID si cede al GSE (TUTTA) l'energia elettrica immessa in rete dagli impianti. Il GSE corrisponde al produttore cedente un corrispettivo per ogni kWh immesso in rete secondo le condizioni economiche di mercato.

3 VANTAGGIO III° : il vantaggio fiscale, attraverso le detrazioni sulle imposte (IRPEF) del 50% dei costi complessivamente sostenuti perla realizzazione dell’impianto fotovoltaico; Sino al IV conto energia la DETRAZIONE FISCALE escludeva la TARIFFA INCENTIVANTE o viceversa. Pertanto oggi, esauriti i CONTI ENERGIA, ci si avvale delle DETRAZIONI FISCALI al posto delle TARIFFE INCENTIVANTI, oltre allo strumento delle TARIFFE dello "SCAMBIO SUL POSTO" e del "RITIRO DEDICATO".

4 VANTAGGIO IV° : la riduzione del proprio impatto ambientale (CO 2 emessa) in quanto l'energia prodotta proviene da una fonte rinnovabile. L’installazione di un impianto fotovoltaico comporta non solo vantaggi economici, ma anche ambientali in quanto l’energia viene prodotta senza che vi sia emissione di C02 o di altri gas clima alteranti. Ad esempio una famiglia che installa un impianto da 3 kW con una produzione media di 3300 kWh evita la combustione di circa 4 barili di petrolio equivalenti all'anno che causerebbero l'immissione in atmosfera di 1640 kg di C02 all’anno.

GSE 2019 -Guida FV PRIVATI 2bis.jpg

COSTI E SOLUZIONI PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO DOMESTICO PRIVATO o CONDOMINIALE

(sintesi tratta dalla GUIDA DEL GSE al link https://www.autoconsumo.gse.it/guida-all-autoconsumo )

Nel caso di una famiglia, in funzione dei consumi medi annui, con un investimento tra i 3.000 Euro e 8.000 Euro, e possibile realizzare un impianto commisurato alle proprie esigenze.

Di seguito una tabella con degli esempi di costi medi indicativi:

GSE 2019 -Guida FV PRIVATI 3.bisjpg.jpg

Esistono comunque diversi fattori che influenzano il costo finale tra cui la qualità dei prodotti che si intende utilizzare, le modalità di installazione dell’impianto o la distanza tra impianto e punto di connessione alla rete (contatore).

I moduli costituiscono la parte di costo variabile (a kW) preponderante. Gli inverter rappresentano la seconda voce di costo variabile, per entità. Nel caso in cui si decida di integrare l‘impianto fotovoltaico con un sistema di accumulo si deve prevedere un costo aggiuntivo proporzionale alla sua capacità.

Gli impianti di privati per uso domestico usufruiscono dell’IVA agevolata al 10% da applicarsi al costo complessivo della fornitura. In particolare, con la circolare n. 82/1999 il Ministero dell'Economia e delle Finanze, in merito all’espressione “uso domestico", ha chiarito che l'agevolazione è limitata a soggetti che, in qualità di consumatori finali, impiegano l'energia elettrica nelle abitazioni familiari.

Per la realizzazione di un impianto fotovoltaico l’utente privato può fare ricorso a tre diverse soluzioni finanziarie:

1. investire risorse proprie: benché non preveda investimenti eccessivamente onerosi, richiede disponibilità di liquidità. L‘utente privato deve, inoltre, far fronte a costi di gestione ordinaria e straordinaria (pulizia moduli, sostituzione componentistica difettosa etc..). La realizzazione tramite risorse proprie consente tuttavia di ottenere i guadagni maggiori nell'arco della vita utile dell‘impianto in quanto non sono presenti costi aggiuntivi dovuti al prestito di denaro né vengono suddivise le fonti di ricavo con altri soggetti.

2. richiedere un finanziamento anche parziale: Il ricorso a un finanziamento (prestito o leasing) permette di diminuire o addirittura azzerare l'entità dell’esborso inziale a fronte dell’impegno a corrispondere delle rate periodiche, comprensive di un tasso di interesse. Rispetto al pieno ricorso a risorse proprie tuttavia in tali casi il guadagno complessivo netto e più basso a causa dei costi legati al finanziamento (interesse sul capitale finanziato e costi aggiuntivi relativi alla gestione della pratica istruttoria). Restano sempre in capo all‘utente privato i costi di gestione relativi a manutenzione ordinaria e straordinaria (pulizia moduli, sostituzione componentistica difettosa etc..).

3. avvalersi di una società che offre servizi di produzione energia oppure noleggio impianti (usualmente denominata Energy Service Company - ESCO) che si fa carico dell'investimento complessivo a fronte di parte dei ricavi o della condivisione dei risparmi derivanti da questo : installano a proprie spese l‘impianto fotovoltaico sulla superficie nella disponibilità dell'utente privato, il quale non deve far fronte a nessun esborso legato alla realizzazione né ai costi relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria. In questo caso ovviamente l'utente privato non beneficia della detrazione fiscale.

Tre sono le possibili formule applicate da questo tipo di società:

· Formula in base allo “sconto sul prezzo energia auto-consumata “: in questo caso la società vende l‘energia prodotta e consumata dall’utenza (energia auto-consumata) a un prezzo inferiore a quello che il privato o condominio pagherebbe prelevandola dalla rete (sconto sull’energia auto-consumata) e riceve il mandato all’incasso per la remunerazione corrisposta dal GSE in relazione all‘energia immessa in rete (Scambio sul Posto e eventuali eccedenze o incentivo previsto dal DM Isole Minori).

· Formula in base al “Canone fisso annuo” : il privato o condominio rimane titolare dell’energia prodotta dall’impianto potendo quindi risparmiare sui costi della bolletta e beneficiando dei ricavi derivanti dalla remunerazione dell‘energia immessa in rete (ad esempio tramite il meccanismo di Scambio sul Posto) a fronte del pagamento di un canone annuo fisso a tale scocietà di servizi cd “ESCO”;

· Formula in base al “Canone di produzione” : uguale alla soluzione precedente a eccezione del fatto che il canone viene corrisposto (alla societa di servizi cd “ESCO”) in base all‘energia prodotta dall’impianto (ad es.: 10 centesimi di Euro a kWh prodotto).

COME SIMULARE I COSTI E LA PROGETTAZIONE DI UN PROPRIO IMPIANTO FOTOVOLTAICO DOMESTICO

(sintesi tratta dalla GUIDA DEL GSE al link https://www.autoconsumo.gse.it/guida-all-autoconsumo )

1) LA SIMULAZIONE DEI COSTI:

Si riporta nella figura di seguito / a fianco ripotata un esempio di simulazione con i vari scenari di investimento: senza finanziamento, con finanziamento e con realizzazione tramite società di servizi di produzione energia o noleggio impianti (per brevità denominata in figura ESCO):

Per effettuare una simulazione per la tua abitazione/condominio utilizza il Portale Autoconsumo Fotovoltaico, disponibile al link: www.autoconsumo.gse.it/simulatore/input-base .

I valori di base utilizzati dal simulatore del Portale sono elaborati GSE nell’ambito dell'attività di monitoraggio dei costi di investimento condotta ai sensi del D.lgs. 28/2011 e vengono periodicamente aggiornati.

GSE 2019 -Guida FV PRIVATI 5BIS.jpg

2) LA SIMULAZIONE DELLA PROGETTAZIONE DELL’IMPIANTO FV DOMESTICO:

È possibile stimare il valore della produzione media annuale in funzione di:

  • In funzione del profilo di carico della propria utenza energetica ( cioè a partire dal profilo dei propri consumi in base all'ora del giorno;

  • In funzione della località geografica in cui è installato l'impianto e del suo posizionamento, sul sito della Commissione Europea di seguito indicato https://re.jrc.ec.europa.eu/pvg_tools/it/tools.html .

  • Occorre poi considerare che la taglia dell’impianto fotovoltaico realmente installabile dipende dalla superficie utile effettivamente a disposizione, tenendo presente che:

- ogni kW di moduli fotovoltaici installati su tetto a falda (”spiovente”) occupa circa 6 metri quadrati;

- ogni kW di moduli fotovoltaici installati su tetto piano, invece, è un po' più ingombrante per via delle strutture di supporto dei moduli e delle spaziature tra le file di moduli necessarie ad evitare l’ombreggiamento e occupa circa 10 metri quadrati.

La taglia dell’impianto, individuata inizialmente sulla base dei consumi e della producibilità, dovrà quindi essere necessariamente confrontata ed eventualmente corretta sulla base della superficie utile a disposizione.

Una volta determinata la taglia, a partire dal profilo di carico della propria utenza energetica ( cioè a partire dal profilo dei consumi in base all'ora del giorno) è possibile determinare la percentuale di energia auto-consumata.

** Qui il sito della Commissione Europea cit. https://re.jrc.ec.europa.eu/pvg_tools/it/tools.html .

Gli unici valori da inserire, sono:

  • la "tecnologia dell impianto", cioè il tipo di pannelli scelti (es silicio monocristallino);

  • la cd "potenza nominale" espressa in KW del Vs impianto fotovoltaico: es. nel campo "potenza FV di picco kWp", inserire il valore "3", se nella Vs simulazione avete optato per un impianto di "3 KW di cd POTENZA NOMINALE".

  • Il "tipo di montaggio", cioè se a terra (es.su lastrico), oppure se integrato nell'edificio (es su tetto o tettoie a falde o su altre strutture per svolgere così anche funzioni di tipo strutturale).

  • Selezionare sia la funzione "inclinazione" che "inclinazione e orientamento".

  • Selezionare infine "Costo energia FV", se nella simulazione tramite il sito del GSE suindicato, avete optetato per un finanziamento: inserire allora le relative voci richieste.

GSE 2019 -Guida FV PRIVATI 4bis.jpg

Dalla Visualizzazione del suindicato esempio circa i propri consumi orari, emerge che è inoltre possibile, a valle della realizzazione dell'impianto, modificare i propri comportamenti in modo da utilizzare energia elettrica nei momenti in cui l'impianto è in produzione, al fine di incrementare l'auto-consumo. (es tornerà vantaggioso oltre che economicamente anche sul piano ambientale, utilizzare il riscaldamento o la ricarica dell’auto elettrica durante lle ore di pieno giorno – es. durante ore di pranzo e primo pomeriggio – in cui l’auto-produzione energetica è maggiore. ).

Tale incremento può essere ottenuto anche attraverso l’installazione di sistemi di accumulo dell‘energia opportunamente dimensionati e programmati per migliorare l'auto-consumo.

Puoi trovare il valore dei tuoi consumi di energia elettrica nell'anno nella tua bolletta. Oltre a consultare la bolletta, è oggi possibile utilizzare il servizio reso disponibile da Acquirente Unico sul sito https://www.consumienergia.it/portaleConsumi autenticandosi con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).

(foto inerente lo "SPACE SHUTTLE ENDEAUVOUR" tratta da http://www.nationalgeographic.it/scienza/2011/05/17/foto/shuttle_atlantis_12_immagini_da_ricordare-337708/1/#media )

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