L'11 luglio 2026 si è concluso il III Congresso Nazionale dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale, un percorso articolato in quattro giornate complessive di attività, con tre tappe congressuali ospitate a San Vito sullo Ionio, Torre di Ruggiero e Cardinale.
I numeri restituiscono la dimensione dell’iniziativa: 36 relatori, 20 ore complessive di incontri, tre Università, cinque Ordini professionali, quattro sindaci e quattro comunità locali coinvolte. A questi dati si aggiunge un’importante offerta formativa, con 11,4 crediti ECM per le professioni sanitarie, 4 crediti formativi per gli Avvocati, 4 per gli Architetti, 3 per gli Ingegneri e quattro ore di formazione sull’intelligenza artificiale dedicate ai docenti.
Numeri significativi, che raccontano però solo in parte un Congresso costruito attorno a una domanda essenziale: come accompagnare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale senza perdere di vista la dignità della persona, la responsabilità delle professioni, il valore della relazione e il bene comune?
La tappa di San Vito sullo Ionio ha aperto il confronto sul tema “AI e scuola: educare nell’epoca dell’intelligenza artificiale”, coinvolgendo dirigenti scolastici, docenti, esperti di innovazione, rappresentanti del mondo educativo, studenti e testimoni del territorio.
Dopo i saluti istituzionali, il dibattito ha affrontato le trasformazioni già in corso nella didattica, nei laboratori professionalizzanti e nei processi di apprendimento. Al centro, non soltanto l’utilizzo degli strumenti, ma la necessità di sviluppare pensiero critico, consapevolezza, competenze digitali e capacità di verifica.
Il confronto ha evidenziato il ruolo decisivo della scuola nell’educare a un uso dell’IA che non sia passivo o puramente tecnico. Il programma ha previsto anche il contributo di studenti e giovani, perché il confronto sull’intelligenza artificiale non può prescindere dalla voce di coloro che ne vivono più direttamente opportunità, linguaggi e rischi. La giornata ha inoltre riconosciuto quattro ore di formazione sull’IA per i docenti, con attestazione della sezione UCIIM di Soverato.
A Torre di Ruggiero, Comune capofila della rete dell’Osservatorio, si è svolta la giornata più ampia del Congresso, dedicata a sanità digitale, medicina, ricerca e innovazione del sistema sanitario.
I lavori sono stati aperti dal sindaco Vito Roti, presidente dell’Osservatorio, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del vicepresidente della Provincia di Catanzaro Francesco Fragomele, degli Ordini sanitari e del rettore dell’Università eCampus Enzo Siviero.
Le sessioni hanno approfondito l’impiego dell’intelligenza artificiale nella gastroenterologia, nella ricerca clinica, nelle professioni infermieristiche, nella medicina dello sport, nella programmazione dell’attività fisica e nei percorsi rivolti a persone con obesità e sindrome metabolica.
Il filo conduttore è stato chiaro: l’innovazione tecnologica può sostenere la diagnosi, la ricerca e l’organizzazione sanitaria, ma non può sostituire il giudizio professionale, la responsabilità personale e la relazione di cura. L’IA deve restare uno strumento al servizio del medico, dell’infermiere, del farmacista e, soprattutto, del paziente.
Tra i momenti di maggiore valore culturale e accademico, la lectio di monsignor Serafino Parisi, vescovo di Lamezia Terme, dedicata al rapporto tra persona, educazione, intelligenza artificiale e bene comune, e l’intervento del professor Attilio Parisi, già Rettore dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, nell’ambito della sessione sulla medicina dello sport.
Particolarmente significativo anche il momento dedicato ai Premi “Futuro Etico” 2026, intitolati alla memoria del compianto dottor Vitaliano “Ninì” Corapi. I riconoscimenti sono stati assegnati a Nilde Fera, giovane ricercatrice nel campo dell’Ingegneria biomedica e dell’intelligenza artificiale; a Francesco Gualtieri, docente e riferimento dello sport educativo e inclusivo; e a Francesco Denaro, musicista e promotore culturale impegnato nella valorizzazione delle radici calabresi e mediterranee.
Tre percorsi differenti, uniti dalla stessa visione: il talento acquista un valore autenticamente etico quando diventa servizio alla comunità, responsabilità e capacità di costruire futuro.
La giornata ha inoltre accolto il ricordo di Giovanni Sestito, attraverso il contributo dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, in un momento capace di coniugare emozione, testimonianza e competenza.
La tappa conclusiva di Cardinale ha portato il confronto nel mondo delle professioni tecniche, giuridiche e intellettuali.
La lectio del rettore Enzo Siviero ha analizzato il rapporto tra intelligenza artificiale, progettazione e trasformazione delle professioni, mentre il professor Antonio Viscomi, ordinario di Diritto del lavoro all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, ha approfondito le conseguenze dell’innovazione sul lavoro e sulle competenze.
Il punto di osservazione degli Ordini professionali è stato affidato ai rappresentanti di Ingegneri, Avvocati e Architetti, con interventi dedicati alla progettazione assistita, alla responsabilità giuridica, alla deontologia e ai cambiamenti che l’IA sta producendo nell’architettura e nelle professioni tecniche.
Il confronto ha ribadito la necessità di evitare un uso acritico degli strumenti algoritmici. Le cosiddette “allucinazioni” dei sistemi, i problemi relativi alla riservatezza dei dati, la trasparenza dei processi automatizzati e la tutela dei soggetti più vulnerabili impongono infatti formazione continua, controllo umano e responsabilità professionale.
Il Congresso ha coinvolto relatori da tre Università: l’Università eCampus, l’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro e l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, rafforzando il valore scientifico e accademico dell’intero programma.
Cinque gli Ordini professionali patrocinanti: Professioni infermieristiche, Farmacisti, Avvocati, Ingegneri e Architetti. Il confronto ha inoltre assunto una dimensione nazionale grazie al collegamento con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cuneo.
Determinante anche il coinvolgimento di quattro sindaci e quattro comunità locali, che hanno sostenuto l’iniziativa e accolto relatori e partecipanti, dimostrando come anche i territori possano diventare luoghi di elaborazione culturale, ricerca e innovazione.
Dal Congresso emerge una posizione netta: l’intelligenza artificiale non deve essere né demonizzata né accettata passivamente. Deve essere conosciuta, governata e inserita all’interno di una visione antropocentrica.
Scuola, sanità, Università, professioni, istituzioni e comunità locali sono chiamate a condividere una responsabilità comune: fare in modo che la tecnologia ampli le possibilità umane senza impoverire l’autonomia, la relazione, la capacità critica e il senso etico delle decisioni.
Il Congresso si conclude, ma il lavoro dell’Osservatorio continua. Un ringraziamento sincero va a tutti i relatori, alle istituzioni, alle Università, agli Ordini professionali, ai Comuni, ai partner, ai moderatori, allo staff organizzativo e a quanti hanno contribuito, con competenza, generosità e passione, alla riuscita di questa importante esperienza condivisa.
L’Intelligenza Artificiale sta trasformando profondamente la società, il lavoro e i contesti educativi, ponendo nuove sfide ma anche grandi opportunità.
L’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale nasce per osservare, studiare e comprendere questo cambiamento, contribuendo in modo attivo e responsabile alla costruzione del futuro delle nuove generazioni.
Al centro del nostro impegno restano i minori, la scuola, le famiglie e l’intera comunità educante, chiamate a partecipare consapevolmente a questa transizione culturale e tecnologica.
L’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale nasce da un Accordo di Rete tra enti locali, scuole e università per studiare, comprendere e accompagnare l’impatto dell’IA sulle nuove generazioni.
Un laboratorio nazionale di ricerca, formazione e cittadinanza digitale che mette al centro i minori, la scuola e la comunità educante.
Un luogo di confronto tra etica, tecnologia e futuro.
L’Osservatorio promuove congressi nazionali, attività formative e momenti di confronto sull’impatto dell’intelligenza artificiale sui minori. Opera attraverso iniziative in presenza e online, rivolte a scuole, professionisti, famiglie e istituzioni.
Un impegno continuo per diffondere consapevolezza, competenze e responsabilità nell’uso delle tecnologie digitali.