"Il tantra è la via naturale e lo scopo è quello di essere rilassati e naturali. Non devi contrastare la corrente, ma semplicemente muoverti in lei, fluire con lei. Il fiume scorre con la corrente verso il mare, quindi perché lottare? Muoviti con il fiume, diventa uno con esso: arrenditi. Arrendersi è la parola chiave del tantra. Volere è la parola chiave dello Yoga, lo Yoga è il sentiero della volontà, il Tantra invece è il sentiero dell’abbandono. Ecco perché il tantra è la via dell’amore, dell’abbandono. Questa è la prima cosa da comprendere e poi le parole di Tilopa diventeranno chiare, molto, molto limpide. La dimensione diversa del tantra dovrebbe essere compresa – quella verticale, dimensione dell’abbandono, dell’assenza di competizione e d’agitazione, essere naturale, rilassato – quello che Chuang Tzu chiama, “Semplicità è giusto”. Con lo Yoga, la difficoltà va bene, mentre con il tantra va bene la semplicità. Rilassati e sii semplice, non c’è fretta. Il tutto si sta prendendo cura di te, non hai bisogno d’impegnarti nella competizione, non devi arrivare prima del tempo, ma quando il tempo è maturo – aspetta semplicemente. Il tutto si sta muovendo, perché tu hai fretta? Perché vuoi arrivare per primo e prima degli altri?"
(brano tratto da "Tantra: la Compresione Suprema" di Osho ed. Bompiani)