Benvenuti nella galleria - Falsario -l'Incredulita' .La mostra del falsario
L' INCREDULITA'
analisi critica a cura di Roberto Baserga
Opera dalla trama decisiva in un incontro non sperato ma prepotentemente in luce dalla presenza fiera e fisica del Cristo.
Caravaggio dipinge un uomo in 'carne' giovanile e senza flagelli nel torace. Predomina una narrazione meno poetica ed empirica,per lasciare piu' particolari nel tono fortemente voluto.Dalle carte il quadro e ' collegato al il banchiere Giustiniani ,profondo collezionista dei capolavori del Merisi.Il ritrovamento a Genova ,in tempi antecedenti al noto Inventario databile 1638 non aggiunge dati di possibile acquisto della tela omonima..L'opera presenta uno squarcio di -un Christo con costato e Tommaso che ne esamina la ferita.Domina comunque uno stacco caldo ,con trame sintetiche valutabili alle telle sicule degli ultimi anni-Resurrezione di Lazzaro e Seppellimento di S.Lucia.
Aggiungono altre valutazioni il dipinto alla Bildergalerie ,potrebbe essere quella tela menzionata dalle carte di Bellori.Sebbene la versione agli Uffizi assolve qualche giudizio verosimile in conto alle stesure buie e sintetiche molto vicine alle opere giovanili e ai lavori eseguiti in S Luigi dei Francesi.Se il quadro fosse la firma,andrebbe stimato intorno al 1598-1599.Per il Longhi non e' condiviso quel giudizio,in quanto si va per un' altra tesi ,di un esercizio di un promettente discepolo.
Ancora non chiare pero' le dipinture cupe e il volto del Salvatore che e' parzialmente coperto da ombre nella tela fiorentina.Nel quadro in Germania ,la trama luminosa asseconda una stesura sintetica che avvallora la smorfia e le stesure sobrie pronunciate.
La copia qui presentata ,e' un orizzontale di 100x140 cm.Appartiene a una Collezione Privata.E' stato possibile rispettare lo scatto luminoso e le stesure in ripetute tra le mezze teste .La posa del Cristo e i particolari in ombra;la sensazione di un moto apparentemente definito che gioca un ruolo insistito nella soluzione compositiva.