Openlab nasce nel 2016 in seguito ad un iniziativa della Comunità di valle in collaborazione con il Servizio sociale, il Comune di Mezzolombardo e la Cooperativa Kaleidoscopio. Da quell'anno si attiva un laboratorio in complementarietà con le finalità del centro aperto e diurno “Il Kaos” e il progetto “Officina dei Saperi” e in collaborazione con gli altri agenti educativi del territorio. Da allora il laboratorio ha seguito più di 30 ragazzi in percorsi individuali o di piccolo gruppo, con percorsi diversi e specifici, collaborato con le istituzioni del territorio e realizzato commesse ad hoc.
ANALISI DEL CONTESTO/PROBLEMA
La fascia d’età dai 14 ai 16, fine delle medie e inizio delle superiori, prevede per i minori un passaggio delicato: progetti per il futuro, il cambio della scuola, più tempo passato fuori casa, nuove relazioni o gruppi di riferimento, ricerca della propria identità, scoperta di nuovi interessi; altresì per quei ragazzi che si trovano in difficoltà o che concludono un percorso educativo nei centri (aperti\diurni). Inoltre il laboratorio si offre come piccolo spazio di relazione e formazione per adolescenti oltre i 16 anni al fine di prevenire il disagio, accompagnare in percorsi ad hoc ragazzi per acquisire quei prerequisiti lavorativi importanti.
FINALITÀ
La finalità è quella di creare percorsi esperienziali e formativo-laboratoriali per favorire l’inclusione e l’accoglienza di ragazzi e ragazze dai 14. Azioni di accompagnamento educativo che permettono di attuare strategie inedite in risposta a situazioni straordinarie e temporanee di difficoltà o di particolare vulnerabilità, di adolescenti non ancora inseriti in percorsi di accompagnamento standard o che li hanno conclusi.
OBIETTIVI SPECIFICI
Gli interventi mirano:
-allo sviluppo di percorsi che diano l’opportunità ad ogni ragazzo di valorizzare le proprie potenzialità e di arricchire specifici interessi e preferenze facendo leva sulla capacità di percepirsi abili;
-all’attivazione di progetti laboratoriali specifici e a termine, individuali o di gruppo, in base a commesse esterne o interne all’organizzazione, dove viene data comunque la centralità alle abilità di ogni singola persona e al processo di formazione di competenze nello sviluppo di un’operatività concreta e reale, in relazione con sé e con gli altri.
-all’attivazione di collaborazioni esterne con altre realtà operanti nel territorio, per creare connessioni nuove progettualità e opportunità di inclusione.
METODOLOGIA
Premessa
L’operatività concreta e reale assume valore educativo e formativo se pensata e creata in modo da:
- avere un senso per il ragazzo (essere omogenea ad ambiti dell’esistenza umana riconoscibili da lui come importanti);
- collocarsi in un percorso di cui il ragazzo è consapevole e dentro il quale viene sollecitato un “fare” che porta ad un “sapere” e che ha aspettative sociali rispetto ai prodotti;
- creare opportunità di relazioni diversificate (tra pari, con adulti, di confronto, di responsabilità, di obbedienza, ecc.) nelle quali sperimentare uno “stare bene con gli altri” in una dimensione di legalità;
- riconoscere la tangibilità e la spendibilità delle competenze apprese.
I percorsi, i progetti, le relazioni vengono sviluppati in laboratori del fare in modo da prevedere metodologie specifiche legate a tre parole “chiave".
L’esperienza, che diventa generativa nel processo di apprendimento legato e connesso strettamente allo svolgimento di “compiti” assegnati e legittimati dal contesto di riferimento e che possano essere) spendibili nella realtà.
Il compito è una struttura operativa complessa che si concretizza in un prodotto verificabile la cui assunzione non può essere casuale ma deve essere legittimata da criteri di validità formativa e di rilevanza sociale ed avere come punto di partenza un contratto.
Il prodotto è il risultato irrinunciabile in cui si concretizza un compito di realtà; esso può realizzarsi anche in termini di servizio, ma deve essere comunque fruibile da un destinatario ai cui bisogni deve rispondere. E’ infatti generalmente riconosciuto che in chi fa l’esperienza di assolvere compiti aumenta non solo la consapevolezza delle proprie competenze e delle proprie possibilità ma anche la disponibilità ad approfondire nuove conoscenze e utilizzare nuove e diverse strategie per interagire nel sociale e tutto ciò concorre, in ultima analisi, a sviluppare sicurezza e autostima e quindi incidere sui fattori di rischio rispetto a fenomeni devianti.
AZIONI
I laboratori si svolgeranno presso la sede in via Damiano Chiesa a Mezzolombardo, nei pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14 alle 18.
Saranno realizzati percorsi e progetti nell’ambito di piccoli laboratori di robotica e cooding, meccanica, legatoria, falegnameria, elettronica, creatività, progettazione grafica e stampa 3D.
I SOGGETTI COINVOLGIBILI
Il progetto prevede di coinvolgere in modo diretto e indiretto:
- il Servizio Sociale Territoriale nel monitoraggio e nella candidatura di possibili situazioni che richiedono una priorità di intervento e nella definizione del patto educativo da stipulare con i minori e gli adulti coinvolti;
- le Scuole e le altre agenzie educative del territorio nella definizioni di possibili sinergie sia all’interno dei percorsi educativi che nello sviluppo dei percorsi esperienziali e laboratoriali;
- l’equipe educativa del centro diurno e aperto il Kaos nella definizione dell’operatività e nell’attuazione degli interventi.;
- il progetto “Officina dei Saperi” come condivisore degli spazi e di alcune progettualità e dei laboratori per la realizzazione e lo sviluppo degli interventi.
TARGET DI RIFERIMENTO
- ragazzi dai 14 anni del territorio;
- ragazzi seguiti dai servizi e/o in carico ad altre cooperative;
- ragazzi che hanno voglia di occupare il tempo libero in una dimensione costruttiva;
- ragazzi che necessitano di un percorso di orientamento personale;
- ragazzi che vogliono sperimentare un esperienza di volontariato.
Inoltre, in risposta all'emergenza causata dalla pandemia il laboratorio ho promosso e promuove inclusione e apprendimenti con l’uso delle nuove tecnologie e con la digitalizzazione anche nell'azione dell'educativa a distanza.
Il laboratorio è gestito dalla Cooperativa Kaleidoscopio,
Coordinatore
leonardo.costantini@kaleidoscopio.coop
Educatore professionale
andrea.selber@kaleidoscopio.coop
Ruolo
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