L’Azienda Agricola I Tesori di Levante è specializzata in orticoltura in pieno campo con un forte orientamento alla conservazione della biodiversità agricola e alla gestione sostenibile dei suoli. L’azienda opera su una Superficie Agricola Utilizzata (SAU) complessiva di circa 6 ettari, distribuiti tra la sede principale di Montesignano (Genova) e i terreni in località Giastre, Comune di Né (GE). Produce una selezione di antiche varietà certificate dalla Camera di Commercio di Genova – “Antichi Ortaggi del Tigullio”, tra cui: pomodoro pursemin, pomodoro pendin riundo genovese, melanzanina genovese, peperone genovese, fagiolino pelandronetto, cipolla rossa genovese, pisello di Lavagna, cavoli tradizionali liguri (navone, riccio, Gagetta, nero di Lavagna), indivia scarola della Val Graveglia, radice amara di Chiavari, oltre a oliveti in conduzione integrata per la produzione di olio extravergine. Fin dalla sua fondazione, l’azienda ha sviluppato una strategia produttiva che unisce recupero delle varietà locali, innovazione agronomica e sostenibilità ambientale. L’attività è partita dalle Alte Vie liguri, nei pressi delle sorgenti del torrente Gromolo, su antichi insediamenti contadini del ’700, per poi consolidarsi a Genova nelle due unità lavorative di Bavari e Sant’Eusebio, siti ad alto valore storico e paesaggistico, contribuendo alla rivalorizzazione del territorio ligure. L’azienda non si limita alla produzione, ma svolge anche attività di riproduzione e selezione di materiale di propagazione delle antiche varietà, garantendo la conservazione in situ delle risorse genetiche locali. È stata capofila del progetto PSR Liguria 2014-2022 – Sottomisura 10.02 “Conservazione della biodiversità vegetale”, coordinando un partenariato composto da altre imprese agricole, Università e centri di servizio (tra cui CIPAAT). Questa esperienza ha consolidato le capacità di gestione di reti complesse, di rendicontazione tecnico-amministrativa e di coordinamento di prove sperimentali. Grazie alla formazione agronomica del titolare, Mattia Di Tullio, l’azienda ha sviluppato un approccio avanzato alla gestione sostenibile dei suoli, partecipando a iniziative della rete PEI-AGRI e a seminari nazionali sull’uso di ammendanti innovativi e pratiche di economia circolare. Ruoli di Mattia di Tullio (rappresentante legale di Tesori di levante) nel contesto agricolo - Presidenza AGIA-CIA Liguria: il titolare rappresenta i giovani agricoltori regionali, consolidando relazioni istituzionali e di filiera; - Divulgazione e formazione: I Tesori di Levante promuove la sensibilizzazione dei consumatori e il trasferimento di conoscenze agli agricoltori, dimostrando la convenienza agronomica ed economica delle pratiche sostenibili; - Promozione e marketing territoriale: l’azienda partecipa regolarmente a eventi di rilievo come Slow Fish, Ocean Race, Evoè, e a iniziative promosse dalla Camera di Commercio di Genova (Liguria Gourmet, marchio “Antichi Ortaggi del Tigullio”), creando un ponte diretto tra produzione agricola, ristorazione e consumatori finali. L’azienda agricola i Tesori di Levante è fortemente interessata all’impiego di ammendanti verdi prodotti a partire da sanse (i.e., compost, biochar, e/o polifenoli estratti) su colture agricole, come ad esempio pomodoro, e vede di particolare importanza il miglioramento della qualità del suolo in termini chimici e fisici, in seguito ad applicazione di tali ammendanti verdi. Il tutto non solo per un incremento della fertilità dei suoli e delle produzioni, ma anche e soprattutto per la potenziale riduzione dello stress idrico delle colture orticole, in uno scenario di cambiamento climatico, così evidente negli areali di interesse del progetto.
Mattia di Tullio, Dottore agronomo laureato all'Università di Torino
[Nome]
Il partenariato è composto da altri 4 partners oltre al capofila Tesori di Levante: la Scuola Superiore di Studi Universitari e Perfezionamento Sant’Anna (P2), la Cooperativa Agricola Olivicoltori Sestriesi (P3), Orti di Cortino (P4), e CIPA-AT Genova (P5)
Scuola Superiore di Studi Universitari e Perfezionamento Sant’Anna (P2)
La Scuola Superiore di Studi e Perfezionamento Sant’Anna (www.santannapisa.it) (SSSA) è una delle tre Università pubbliche presenti in Pisa. Essa è suddivisa in 8 Istituti, 2 Centri di Ricerca e due Dipartimenti di Eccellenza. Tra gli Istituti, quello l’Istituto di Produzioni Vegetali (PV) (Institute of Crop Science; https://www.santannapisa.it/it/istituto/produzioni-vegetali) abbraccia, come missione scientifica, la macro-area delle “Scienze agrarie-biotecnologie”, dove sono svolte attività didattiche e di ricerca nelle scienze applicate in agricoltura. L’Istituto PV svolge attività di ricerca e formazione che abbracciano l’intera filiera agroalimentare di origine vegetale. Nato nel 2022 dall’evoluzione del precedente Istituto di Scienze della Vita, l’Istituto rappresenta oggi un centro di riferimento altamente specializzato nei campi dell’agronomia e delle scienze delle colture food and non food, con una forte attenzione al trasferimento tecnologico e all’innovazione. Le attività scientifiche e didattiche riguardano i processi biologici alla base della produzione vegetale (alimentare e non alimentare), la gestione e l’impatto dei sistemi produttivi tradizionali e innovativi, la qualità delle colture destinate al consumo fresco e alla trasformazione, e la gestione del suolo e delle acque. Particolare rilevanza è data allo sviluppo di standard e tecniche per la gestione sostenibile dei diversi sistemi colturali, con l’obiettivo di garantire la qualità dei suoli, la gestione sostenibile delle risorse, la disponibilità qualitativa e quantitativa dei prodotti agricoli nei vari ambienti pedoclimatici, e le condizioni ottimali di post-raccolta, promuovendo al contempo la tutela dell’ambiente e della biodiversità. In un contesto globale che richiede di produrre cibo sano, sicuro e di alta qualità per una popolazione in crescita, Istituto affronta le principali sfide ambientali e di sicurezza alimentare in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Le attività sono condotte da un gruppo interdisciplinare di ricercatori nei settori della fisiologia e genetica molecolare delle colture, dell’agronomia e orticoltura, delle scienze del suolo e dell’acqua, della microbiologia agraria applicata, della conservazione e trasformazione dei prodotti. Al presente progetto di cooperazione parteciperà il gruppo di interazioni pianta-suolo-acqua (Crop, Soil and Water Interactions; https://www.santannapisa.it/it/istituto/produzioni-vegetali/crop-soil-water-interactions), Nello specifico il gruppo di ricerca coordinato dalla ricercatrice Elisa Pellegrino (https://www.santannapisa.it/it/elisa-pellegrino), che si occupa di a) sostenibilità agronomica, ambientale, e socio-economica dei sistemi agricoli, sia a livello aziendale che territoriale; b) sviluppo e applicazione di biofertilizzanti microbici ed ammendanti da residui agroalimentari per migliorare le produzioni agricole, in termini di quantità e qualità, ed incrementare il sequestro del carbonio da parte dei suoli (i.e., fertilità dei suoli), contenere le emissioni di gas serra, e aumentare la diversità (microbica e vegetale funzionale) in uno scenario di cambiamenti climatici; biologia molecolare applicata all’agronomia; produzione di meta-analisi di dati agronomici per la produzione di data input per modelli AI; disseminazione scientifica e tecnica delle innovazioni sul territorio toscano, italiano e a livello di PEI. Questi ultimi aspetti sono comprovati da innumerevoli partecipazioni a convegni, workshop e giornate divulgative a livello nazionale ed internazionale; e da articoli su riviste divulgative. Il gruppo ha una forte e comprovata esperienza nelle tematiche oggetto del bando e del progetto OLIVINNOVA, come si evince da alcune pubblicazioni e alcuni progetti finanziati, riportati di seguito come semplice esempio. Il gruppo di ricerca, attualmente, è composto da tre unità, oltre alla Prof Laura Ercoli (Professore Ordinario di Agronomia e Coltivazioni Erbacee), il prof. Marco Nuti (Professore Emerito dell’Università di Pisa, esperto di microbiologia agraria, e afferente all’Istituto PV), la dott. Ana Vanessa Aguilar Paredes (Dottore di ricerca in agronomia e microbiologia agraria e borsista dell’Istituto di PV sotto la responsabilità scientifica della Dott. Elisa Pellegrino), e due tecnici (Cristina Ghelardi e Gaia Monteforti, esperte di analisi di laboratorio connesse alla svolgimento del progetto). Nello specifico il gruppo della dott.ssa Elisa Pellegrino si dedicherà alla (i) valorizzazione dei sottoprodotti olivicoli, come le sanse ottenute dall’estrazione dell’olio di oliva (i.e., sanse umide ed esauste) per la produzione di ammendanti (compost e biochar); (ii) caratterizzazione chimica degli ammendanti prodotti; (iii) misura delle rese e della qualità chimica delle produzioni; (iv) selezione e riproduzione di microorganismi utili per le produzioni agricole (biofertilizzanti/biostimolanti microbici) da co-applicare agli ammendanti; (v) estrazione di polifenoli da sanse (potenzialmente utili come biostimolanti non microbici); (vi) caratterizzazione della diversità e funzionalità dei suoli, come pure alla determinazione dell’impatto ambientale in termine di C stoccato nei terreni e alla loro propensione ad essere più resilienti nei confronti di eventi erosivi; (vii) produzione di una meta-analisi di dati dell’applicazione degli ammendanti che farà da data input in un modello AI per la determinazione dello stoccaggio di C nel terreno, in seguito ad applicazione di ammendanti verdi .
Di seguito alcuni progetti regionali, nazionali ed europei a cui la il gruppo di Interazioni Pianta-Suolo-Acqua ha partecipato. Nello sono stati sviluppati consorzi microbici in grado di agire come starter per la trasformazione in compost a livello aziendale, ed stato messo a punto il processo di pirolisi per la trasformazione delle sanse in biochar. Questo ultimo aspetto, con il supporto dell’azienda BluComb di Udine, con cui il gruppo ha collaborato per la realizzazione di un prototipo di piccolo pirolizzatore.
Progetti: AGROCIRCOLIVE-Valorizzazione della filiera olivicola toscana attraverso la produzione di olio di oliva di qualità e la valorizzazione dei sottoprodotti (Regione Toscana); MASTER - Miglioramento della fertilità del suolo e biofortificazione dei cereali mediante l'impiego di biostimolanti e selenio a supporto di prodotti utili al trattamento della steatosi umana (in corso; responsabile scientifica della SSSA; Regione Sardegna); ORTIGE – Specie orticole genovesi: conservazione della biodiversità tradizionale e futura (responsabile scientifica della SSSA; Regione Liguria); CORNELIA - Sviluppo e applicazione di consorzi microbici per aumentare l'efficienza di utilizzo dei nutrienti e la capacità di difesa del frumento contro stress biotici e abiotici (responsabile scientifica della SSSA; Regione Liguria); AC2S - Agricoltura e Cibo Sotto il Sole in Sardegna responsabile scientifica della SSSA; Regione Sardegna); MICROfORAGRI - MICROorganismi e idrossiapatite da sottoprodotti della lavorazione del pesce come risorsa di fosforo nell'AGRICOLTURA sostenibile (responsabile scientifica della SSSA; Regione Toscana); MICROBIOS – Sviluppo di consorzi biostimolanti microbici per migliorare la resistenza allo stress idrico e migliorare la qualità delle colture (responsabile scientifica della SSSA; Regione Toscana); MYCO2PRAIRE-Sviluppo di nuove tecnologie per l’aumento della produzione dei prati foraggeri di montagna attraverso l’uso di biostimolanti microbici, e lo sviluppo di nuove metodologie per la quantificazione del carbonio organico fissato nel suolo ad opera dei microrganismi (responsabile scientifica della SSSA; BANDO AGGREGAZIONI R&S Regione Val D'Aosta); FERTIBIO - Sviluppo del processo produttivo di fertilizzanti biologici e loro applicazione per colture alimentari e foraggere nell'agricoltura toscana (Regione Toscana); Caratterizzazione dei funghi micorrizici arbuscolari (AMF) mediante strumenti morfologici e molecolari in radici/suolo di Coffea arabica coltivata lungo un gradiente di altitudine (responsabile scientifica della SSSA; Universidad Técnica del Nort (UTN), Ecuador); PHARM-SWAP MED- Removal of PHARMaceuticals from treated wastewaters in the Soil-Water-Plant continuum in the MEDiterranean basin (Italian Ministry of Foreign Affairs - Bilateral Project Italy-Israel); IPNOA-Improved flux prototypes for N2O emission from agriculture (EU-LIFE11).
Infine, di seguito, alcune pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali inerenti il tema del progetto di cui la dott.ssa Elisa Pellegrino è co-autrice. L’impatto della produzione scientifica complessiva della dott.ssa Elisa Pellegrino è valutabile attraverso la banca dati Scopus attraverso i seguenti indicatori: citazioni 2.731, 52 documenti; HI: 27; https://www.scopus.com/authid/detail.uri?authorId=15127923600):
1. Marrassini, V., Ercoli, L., Paredes, A.V.A., Pellegrino, E. 2025. Positive response to inoculation with indigenous arbuscular mycorrhizal fungi as modulated by barley genotype. Agronomy for Sustainable Development 45, 1-20.
2. Quattrocelli P., Piccirillo C., Kuramae E.E., Pullar R.C., Ercoli L., Pellegrino, E. 2025. Synergistic interaction of phosphate nanoparticles from fish by-products and phosphate-solubilizing bacterial consortium on maize growth and phosphorus cycling. Science of the Total Environment 973: 179082.
3. Arcidiacono M., Ercoli L., Piazza G., Pellegrino E. 2025. Field inoculation with a local arbuscular mycorrhizal (AM) fungal consortium promotes sunflower agronomic traits without changing the composition of AM fungi coexisting inside the crop roots. Applied Soil Ecology 206: 105830.
4. Pellegrino E., Marrassini V., Nuti M., Ferrante A. Funghi e batteri: alleati preziosi per la salute del suolo e il frumento duro in Sardegna. Edagricole, Terra e Vita, Marzo 2025 (https://www.instagram.com/p/DHHKcocs2M-/).
5. Di Bene C., Pellegrino E., Debolini M., Silvestri E., Bonari E. (2013). Short- and long-term effects of olive mill wastewater land spreading on soil chemical and biological properties. Soil Biology and Biochemistry 56: 21-30.
6. Agnolucci, M., Cristani, C., Battini, F., Palla, M., Cardelli, R., Saviozzi, A., Nuti, M. (2013). Microbially-enhanced composting of olive mill solid waste (wet husk): Bacterial and fungal community dynamics at industrial pilot and farm level. Bioresource Technology, 134:10-16.
7. Echeverria, M.C., Cardelli, R., Bedini, S., Colombini, A., Incrocci, L., Castagna, A., Agnolucci, M., Cristani, C., Ranieri, A., Saviozzi, A., Nuti, M. (2012). Microbially- enhanced composting of wet olive husks. Bioresour. Technol. 104, 509–517.
8. Ercoli L., Schüßler A., Arduini I., Pellegrino E. (2017). Strong increase of durum wheat iron and zinc content by field-inoculation with arbuscular mycorrhizal fungi at different soil nitrogen availabilities. Plant and Soil doi: 10.1007/s11104-017-3319-5.
9. Bonari E., Ercoli L. 2008. Utilizzazione agronomica dei reflui agro-alimentari. Edizione ETS, Pisa (pp. 1-159). ISBN: 978-884672096-2.
Elisa Pellegrino Ricercatrice Tenure Track Agronomia e Coltivazioni Erbacee
Laura Ercoli Prof.ssa Ordinaria Agronomia e Coltivazione Erbacee
Carola Gisondi Borsista di Ricerca progetto OLIVINNOVA
Cristina Ghelardi Tecnica di Laboratorio
Gaia Monteforti Tecnica di Laboratorio
Cooperativa agricola Olivicoltori Sestriesi (P3)
La Cooperativa agricola Olivicoltori Sestresi nasce a Sestri Levante nel 1978 dalla volontà di un nutrito gruppo di agricoltori, con l’obiettivo principale di migliorare l’olivicoltura (https://www.olivicoltori.net). Dal primo nucleo di ventitré fondatori, oggi la cooperativa può vantare una realtà imprenditoriale che annovera più di 1.500 soci effettivi con circa 600 ettari di soli oliveti, distribuiti sui terrazzamenti collinari di tutta la Riviera Ligure di Levante, in particolare tra Chiavari e La Spezia e relativo entroterra. Con la costruzione dell’edificio che ospita la sede sociale e con l’avvio di un moderno frantoio oleario a tre fasi, ha preso piede anche l’organizzazione dei magazzini e punti vendita. Il frantoio oleario della Olivicoltori Sestresi è in grado di lavorare circa 230 quintali di olive al giorno, ottenendo un olio di grande qualità. Si tratta di un frantoio innovativo con un'elevata capacità lavorativa, dotato di 5 vasche gramolatrici aventi temperatura controllata (singolarmente per ogni vasca) per la spremitura a freddo e di una centrifuga in grado di estrarre, in maniera efficace, l'olio dalla pasta di olive. Inoltre, i punti vendita di Sestri Levante e di Cogorno hanno permesso ai Soci e ai clienti di trovare una vasta gamma di prodotti, un’assistenza tecnica efficiente ed attrezzature per ogni tipo di agricoltura, dalla più “casalinga” alla più moderna e professionale. Nel 2010 la Cooperativa, con il contributo della Provincia di Genova, ha inoltre recuperato due antichi torchi con vite in legno e base di pietra e una macina di pietra, che gli hanno dato la possibilità di poter ricostruire, in un edifico attiguo alla sede, un antico frantoio degli inizi dell’800. Tutto ciò contribuisce alla conservazione della memoria delle tecniche adottate nel passato ed al rinnovo della tradizione olivicola per il futuro. Inoltre, nel complesso della Olivicoltori Sestresi, adiacente al “Museo delle Eccellenze”, si trova la “Bottega dei Sapori”, una bottega dove i prodotti dei soci (e.g. olio extravergine di oliva ma anche numerosi prodotti tipici alimentari) vengono esposti e venduti. La cooperativa è anche molto attiva nella lotta alla mosca, rogna dell’olivo, e nella pubblicazione di notizie per la formazione e l’assistenza tecnica degli agricoltori. Negli anni Olivicoltori Sestresi ha partecipato, con il contributo della Regione Liguria, al progetto di recupero degli oliveti abbandonati dei quattro Comuni della Val Petronio (Sestri Levante, Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese, Moneglia); come partner al progetto di cooperazione denominato “OLIG+” nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Liguria – Misura 16.01 “Aiuti per la costituzione e l’operatività dei gruppi operativi del PEI”, sull’innovazione nelle strategie, tecniche e metodologie produttive a basso impatto finalizzate all’incremento quanti-qualitativo della produzione; sempre come partner al progetto di cooperazione denominato “S.E.O.L.” nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Liguria – Misura 16.02 “Supporto per progetti pilota e per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”, sullo sviluppo degli esoscheletri passivi nello svolgimento delle principali operazioni colturali dell’olivicoltura ligure. La Olivicoltori Sestresi è attiva da diversi anni nella formazione dei soci con corsi di potatura e concimazione delle piante di olivo e monitoraggio, e tecniche di difesa della mosca olearia. Il frantoio della cooperativa produce dai 1.000 ai 4.000 quintali di sansa a seconda delle campagne olivicole; avendo una lavorazione a tre fasi la sansa vergine che si ottiene è umida (anche se meno umida rispetto ad una frangitura a due fasi) e non sansa esausta; essa viene ceduta ai sansifici e/o alle aziende di biogas, talvolta anche ai soci che ne fanno richiesta. La cooperativa quindi oltre ad avere le superfici idonee per il test dell’applicazione del compost e biochar da sanse, in associazione o meno con microorganismi benefici (e.g., funghi micorrizici arbuscolari, funghi endofitici, batteri), è molto interessata alla valorizzazione delle sanse. La cooperativa ha come goal di breve-medio termine il miglioramento della stabilità e struttura dei suoli e la riduzione dell’erosione, e l’incremento dell’accumulo di C nel suolo, mediante l’uso di tecniche agronomiche sostenibili, come gli ammendanti verdi. È infine interessata ed ha le competenze di base per la messa “in campo” di impianti pilota per la produzione di compost su piccola-media scala da utilizzare internamente alla cooperativa tra i soci, ed è interessata a potenziare la resistenza sistemica indotta degli olivi (es. stress biotici come la mosca e la rogna dell’olivo), mediante la co-applicazione agli ammendanti di microorganismi utili simbionti e non.
Marco Cusinato Presidente della Cooperativa Agricola Olivicoltori Sestriesi
Francesco Podestà
Paolo Firenze
Orti di Cortino (P4)
L’Azienda Agricola Gli Orti di Cortino nasce dal recupero e dalla valorizzazione dei terreni storicamente coltivati per generazioni dalla famiglia degli attuali conduttori, Andrea e Nadia. Il progetto imprenditoriale si fonda su una riscoperta passione per la vita rurale e sulla volontà di promuovere una agricoltura sostenibile, che unisca rispetto dei cicli naturali, tutela dei valori di semplicità e genuinità, e adozione di tecniche agronomiche innovative e poco invasive. Attualmente l’azienda dispone di circa 6.000 m² destinati alla produzione orticola, con coltivazione sia di antiche varietà locali sia di varietà moderne, in un’ottica di recupero della biodiversità e di valorizzazione delle tradizioni agricole. In aggiunta, l’impiego mirato di ammendanti e biostimolanti microbici e non, e di biopestici per la produzione orticola è visto da Andrea e Nadia come obiettivo di sviluppo a supporto alla fertilità dei suoli e della qualità e sicurezza alimentare delle produzioni, in un’ottica di esclusione dell’uso della chimica in azienda. Storicamente, Andrea e Nadia hanno posto grande attenzione al recupero e alla valorizzazione dei residui agricoli, praticando già da tempo un compostaggio “fai da te” per migliorare la fertilità del terreno, nell’ottica di una circolarità agricola. In linea con questa visione, l’azienda manifesta un forte interesse per lo sviluppo e la sperimentazione di tecniche innovative di compostaggio su piccola scala, nonché per la produzione di biochar da residui agricoli (sansa e altri sottoprodotti). L’obiettivo è duplice: migliorare ulteriormente la sostenibilità e la resilienza aziendale; diventare un modello replicabile e un esempio virtuoso per altre piccole aziende agricole del territorio.
Nadia Stella
CIPA-AT Genova (P5)
Con oltre 35 anni di attività il CIPA, oggi CIPA – AT della provincia di Genova, ha operato e tutt’ora opera nell’ambito dei servizi alle imprese agricole. Fortemente voluto dalla Confederazione Italiana Coltivatori (C.I.C.), oggi CIA Agricoltori italiani, essendo Istituto di diretta emanazione della citata Confederazione provinciale, nel corso degli anni ‘80 e ’90 ha provveduto all’effettuazione di corsi di formazione professionale in attuazione dei Reg. CEE 797/85 e sue successive modifiche, al fine di consentire il raggiungimento della capacità professionale dei giovani imprenditori agricoli. L’attività si è nel tempo articolata anche in campo consulenziale per l’assistenza tecnico – agronomica agli imprenditori, contribuendo in maniera sostanziale al miglioramento delle capacità imprenditoriali delle aziende agricole associate alla CIA. Tali attività hanno interessato anche gli anni duemila, tanto in ambito formativo che dimostrativo, avendo beneficiato di contributi pubblici di cui al Piano di Sviluppo Rurale della Regione Liguria negli anni 2000 – 2006 e successivi. Il CIPA – AT Genova opera, in modo particolare, nei vari settori agricoli sviluppati in provincia di Genova (ortofloricolo, olivicolo, vitivinicolo, zootecnico, ecc), per quanto attiene alla formazione professionale in agricoltura, all’assistenza tecnica, economica e gestionale dell’impresa agricola, alla divulgazione e dimostrazione dei risultati della ricerca scientifica e alla divulgazione delle novità normative, relativamente alla legislazione comunitaria, nazionale e regionale in materia agricola. Nello specifico, CIPA-AT ha già collaborato con il partner 2 (Scuola Superiore Sant’Anna, Istituzione Universitaria) nella misura 16.01 PEI settore agricolo, che ha visto ul territorio ligure l’inserimento di vecchi genotipi di frumento tenero e lo sviluppo di biostimolanti microbici locali. All’interno del progetto CORNELIA, CIPA-AT si è occupata del monitoraggio in campo dei collaudi, della divulgazione, della promozione dei risultati, nonché della formazione degli agricoltori, CIPA-AT ha inoltre portato avanti la proficua collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna nel progetto ORTIGE, finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022 della Regione Liguria all’interno della sottomisura M10.2 “sostegno per la conservazione, l'uso e lo sviluppo sostenibili delle risorse genetiche in agricoltura” intervento 10.2.A, “Interventi per la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse genetiche vegetali in agricoltura”.
Giulio Attilio Malavolti
Christian Negovetich
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