L'asilo nido è un servizio socio educativo, volto a favorire la crescita dei bambini dai 3 mesi ai 3 anni di vita, offrendo opportunità e stimoli che consentono la costruzione dell'identità, dell'autonomia e l'interazione con altri bambini e adulti.
Il nido è un ambiente accogliente, con le seguenti finalità:
- formazione e socializzazione dei bambini nella prospettiva del loro benessere psicofisico e dello sviluppo delle loro potenzialità cognitive, affettive, relazionali e sociali;
- cura dei bambini che comporta l'affidamento continuativo da parte di figure educative qualificate;
- sostegno alle famiglie nella cura dei figli e nelle scelte educative.
L'ambientamento del bambino all'asilo nido rappresenta una situazione molto delicata, sia per il bambino che si inserisce per la prima volta in una realtà sociale, sia per i genitori che si accingono a condividere un progetto educativo.
L'ambientamento è preceduto da un colloquio o da un incontro per favorire la conoscenza e lo scambio di informazioni tra le educatrici e la famiglia.
Il pianto dei bambini è una forma di comunicazione biosociale, basata su una capacità biologica innata del bambino (piangere è una delle poche cose che il neonato sa e può fare per richiamare i genitori distanti) e sulla risposta dei genitori al pianto stesso del proprio e di altri bambini; si può inoltre osservare che gran parte delle prime interazioni tra genitori e bambini sia negoziata attorno al pianto.
È importante notare che il pianto è un fenomeno di duplice aspetto.
Da una parte abbiamo il bambino che piange, dall’altra l’adulto che prima deve “interpretare” il segnale (ad esempio: ha fame?, sta male?), e poi, sulla base dell’interpretazione, fornire le cure appropriate.
Ancora più importante, ai fini delle interazioni tra i bambini e le educatrici, è che al momento dell’arrivo negli asili nido tale forma di comunicazione è già ben sviluppata tra ciascun bambino ed i propri genitori.
Le relazioni con i pari svolgono un ruolo di notevole importanza per lo sviluppo dei bambini di asilo nido e per la loro vita futura. In particolare, esperienze nei primi due o tre anni di vita hanno implicazioni per l'accettazione dei bambini da parte dei loro compagni di classe nella scuola dell’infanzia e nella successiva vita scolastica. Infatti, bambini che dimostrano buone competenze relazionali e comportamenti presociali verso i coetanei al nido, sono con maggior frequenza accettati dai loro compagni e interagiscono con loro con maggior frequenza. Di contro, bambini aggressivi o con scarse competenze relazionali sono spesso rifiutati dai loro pari.
Abbiamo osservato che queste scarse competenze sociali possono dipendere da vari fattori del bambino, come il temperamento, e della diade bambino-famiglia, come la qualità dell’attaccamento e la rete sociale che sostiene i genitori.
L’importanza delle prime relazioni tra bambini al nido è enorme se consideriamo bambini con bisogni educativi speciali, che possono non possedere tutte le capacità emotive, cognitive e comportamentali che sono alla base delle interazioni con i pari. Infatti, scarse e insoddisfacenti relazioni tra questi bambini e il resto del gruppo possono condizionare i primi problemi comportamentali ed emozionali, mentre le prime amicizie e relazioni positive con pari sembrano proteggere i bambini contro problemi psicologici che possono verificarsi nella successiva vita scolastica.