Pistola di Volta
Pistola di Volta
DATA: -
COSTRUTTORE: -
LUOGO DI COSTRUZIONE: -
PROVENIENZA: -
COLLEZIONE: Fisica
SEZIONE: Particolari
CARATTERISTICHE TECNICHE
MATERIALE: legno, metallo, sughero
MISURE E DIMENSIONI: lunghezza 24 cm, larghezza 12 cm, altezza 2 cm
STATO DI CONSERVAZIONE: buono
Descrizione
La pistola di Volta, o pistola “elettroflogopneumatica”, venne creata nel 1777 da Alessandro Volta (1745 - 1827). Lo scienziato aveva intrapreso studi per verificare la possibilità di utilizzare "l'aria infiammabile" (l'idrogeno) come gas detonante in un'arma da scoppio, provocandone l'accensione con una scintilla elettrica. Il dispositivo venne descritto il 18 aprile 1777 in una lettera a P. Barbetti: Volta si stava occupando delle "arie" (i gas) già dal 1774 e aveva scoperto nel 1776 il metano (la cosiddetta "aria infiammabile delle paludi"). La riuscita di un esperimento in cui incendiò questi gas tramite una scintilla elettrica lo portò ad ideare diversi strumenti tra cui appunto la pistola di Volta. È composta da un’impugnatura in legno e da un tubo metallico chiuso da una delle estremità, al quale nei pressi dell’estremità chiusa è attaccata una vite che prosegue all’interno avvicinandosi alla parete opposta e termina all’esterno con una sfera metallica. È inoltre presente un tappo in sughero che permette di chiudere l’estremità aperta del tubo metallico. Lo scopo dello strumento era principalmente quello di stupire gli spettatori, come affermato dallo stesso Volta, ma permetteva allo stesso tempo di dimostrare gli "effetti chimici" della scintilla elettrica.
Si riempiva la camera di combustione con una miscela di gas infiammabili (idrogeno e ossigeno) e aria. Dopo aver chiuso il tubo metallico con un tappo, toccando l’elettrodo (l’estremità sferica della vite) con un generatore di elettricità statica (come l’elettroforo di Volta), si originava una scintilla che provocava l’accensione dei gas e di conseguenza un aumento della pressione interna. La dilatazione termica dell'aria intrappolata nell'involucro di ottone sparava via il tappo di sughero con un forte botto.