Prisma
Prisma
DATA: -
COSTRUTTORE: -
LUOGO DI COSTRUZIONE: -
PROVENIENZA: -
COLLEZIONE: Fisica
SEZIONE: Ottica
CARATTERISTICHE TECNICHE
MATERIALE:
MISURE E DIMENSIONI: diametro 16 cm, altezza 24 cm
STATO DI CONSERVAZIONE: buono
Descrizione
Si definisce prisma ottico il mezzo omogeneo trasparente (in quarzo, vetro o cristallo) delimitato da facce piane, non parallele, lavorate otticamente. Attorno al 1666 il fisico inglese Isaac Newton fu il primo a utilizzare il prisma per effettuare una serie di esperimenti che avrebbero rivoluzionato la concezione della natura della luce e dei colori. Lo studioso forò la parete di una stanza oscurata, facendo sì che un raggio di luce solare (bianca) intercettasse un prisma. La luce, rifratta su una parete a qualche metro di distanza, disegnava uno spettro che presentava tutti colori dell’iride. I risultati degli studi, pubblicati tra il 1672 e il 1675 sulla rivista scientifica Philosophical Transaction della Royal Society, diedero origine a un acceso dibattito con Huygens, sostenitore della teoria ondulatoria della luce. È probabile che il giovane Newton si sia servito di uno strumento simile a quello esposto. Newton verificò anche che la luce dispersa poteva, tramite una lente convergente, essere ridotta nuovamente al fascio bianco di partenza. Il fascio policromatico dello spettro visibile viene disperso a seconda della frequenza delle sue componenti monocromatiche, infatti la luce rossa (lunghezza d'onda maggiore) viene rifratta di un angolo minore rispetto alla luce blu (lunghezza d'onda minore). Il prisma in oggetto ha base triangolare ed è sospeso ad un'asticella libera di ruotare, vincolata tramite un morsetto al sostegno circolare della base.