Cannocchiale galileiano
Cannocchiale galileiano
DATA: -
COSTRUTTORE: -
LUOGO DI COSTRUZIONE: -
PROVENIENZA: -
COLLEZIONE: Fisica
SEZIONE: Ottica
CARATTERISTICHE TECNICHE
MATERIALE: legno, vetro
MISURE E DIMENSIONI: -
STATO DI CONSERVAZIONE: buono
Descrizione
L’invenzione risale agli inizi del 1600 in Olanda. L’inventore è anonimo. La macchina è composta da tre lenti fissate in linea retta a una determinata distanza l’una dall’altra su una tavola di legno a forma di cannocchiale, poggiata a sua volta su un sostegno in plastica. Si possono notare sulla tavola di legno delle linee che mostrano il funzionamento del cannocchiale. Lo strumento serve all’osservazione ravvicinata di oggetti terrestri. Il cannocchiale galileiano è composto da lenti concave (o biconcave) e convesse (o biconvesse). L’oculare si trova prima del fuoco dell’obiettivo, a una distanza (dal fuoco) pari alla distanza focale dell’oculare (ovvero la distanza fra il centro ottico della lente e il punto di focalizzazione). Poiché le lenti convergenti sono, per convenzione, positive (o di potenza ottica positiva) e quelle divergenti negative (o di potenza ottica negativa), la distanza tra obiettivo e oculare è pari alla somma algebrica delle loro distanze focali. L’oculare negativo intercetta i raggi convergenti provenienti dall’obiettivo rendendoli paralleli e formando così, all’infinito (posizione afocale), un’immagine virtuale, ingrandita e diritta. L’ingrandimento del sistema è dato dal rapporto tra la lunghezza focale dell’obiettivo e quella dell’oculare.