Puleggia
Puleggia
DATA: -
COSTRUTTORE: -
LUOGO DI COSTRUZIONE: -
PROVENIENZA: -
COLLEZIONE: Fisica
SEZIONE: Meccanica
CARATTERISTICHE TECNICHE
MATERIALE: metallo e ottone
MISURE E DIMENSIONI: diametro 13 cm, altezza 59 cm
STATO DI CONSERVAZIONE: buono ma incompleto
Descrizione
La puleggia è un disco o sottile cilindro in metallo o legno, che girando attorno al proprio asse permette di trasmettere moto attraverso cinghie, cavi, corde e simili. Il contorno del disco presenta infatti una cavità, chiamata gola che guida la cinghia che trasmette la forza. Esistono vari tipi di puleggia a seconda della forma delle cinghie e di come è collegata ad esse. Si dicono infatti pulegge a fascia piane quelle idonee a cinghie piane, dentata se fatte per cinghie “dentate”, a gradini se formata da più pulegge in modo che la cinghia si possa spostare tra loro. Quando le sezioni hanno forma trapezoidale, come quella del museo, si dice puleggia a gola. Si distinguono poi puleggia fissa e mobile (o folle), la prima se l’asse di rotazione è fisso, la seconda quando è un estremo della corda a essere fisso. La puleggia è parte fondamentale nella carrucola. In una carrucola fissa, al fine di sollevare un oggetto, se si posiziona una cinghia nella gola della puleggia e l’oggetto viene fissato a un estremo della cinghia, applicando una forza all’altro estremo avremo un’equivalenza delle tensioni. La tensione è la forza esercitata da una corda o cinghia su un oggetto, equivale quindi alla forza di gravità (m x g); essendo le due tensioni uguali, alle due estremità della corda, nella carrucola fissa non c’è un vantaggio in termini di sforzo ma è la posizione di chi solleva a essere più comoda. In una carrucola mobile invece, essendo un estremo della corda a essere fisso, avremo due forze differenti dai lati; qui l’asse di rotazione non è il centro della puleggia ma è sulla fune fissa e dista il diametro della puleggia dalla forza motrice. Quindi per trovare l’equilibrio della carrucola lo si ha quando sono equivalenti i momenti delle due forze quindi: Fr x 2r = F2 x r.