Giroscopio
Giroscopio
DATA: -
COSTRUTTORE: -
LUOGO DI COSTRUZIONE: -
PROVENIENZA: -
COLLEZIONE: Fisica
SEZIONE: Meccanica
CARATTERISTICHE TECNICHE
MATERIALE: ghisa
MISURE E DIMENSIONI: diametro 13 cm, altezza 16 cm
STATO DI CONSERVAZIONE: incompleto
Descrizione
L’invenzione del giroscopio è attribuita a Jean Bernard Leon Foucault (Parigi, 1819 – Parigi, 1868). Il giroscopio è un corpo rigido che può essere messo in rotazione attorno a un asse chiamato asse giroscopico, che è anche l'asse di simmetria del corpo stesso. Rispetto a un sistema di riferimento inerziale fisso, in assenza di forze esterne, l'asse giroscopico resta stabile. Proprio per questa sua caratteristica viene utilizzato come stabilizzatore in navi, aerei, missili, siluri, ecc. in quanto la conservazione del momento angolare fa sì che la direzione dell'asse giroscopico si conservi. Ciò avviene per lo stesso principio che rende più semplice rimanere in equilibrio su una bicicletta quando questa è in movimento. Nel caso della bicicletta, infatti, le ruote sono il corpo rigido e l'asse giroscopico, passante per il loro centro e parallelo al terreno, tende a mantenere la direzione impedendo alla bicicletta di sbandare. Il fenomeno è sfruttato in molti altri contesti: per stabilizzare i proiettili gli si imprime una rotazione, la trottola sfrutta lo stesso principio per mantenersi verticale, il telescopio Hubble se ne serve per puntare con precisione sempre lo stesso punto. Il giroscopio in esposizione è costituito semplicemente da una ruota imperniata su un’asta metallica, coincidente con l'asse giroscopico. La ruota ha una massa elevata. Massa e momento angolare sono direttamente proporzionali quindi tanto maggiore è la massa tanto maggiore sarà il momento angolare, tanto più sarà percepibile l'effetto del giroscopio.