Bilancia a due piatti
Bilancia a due piatti
DATA: -
COSTRUTTORE: Lernir & Erster, Chem Phisik Naturh Institut
LUOGO DI COSTRUZIONE: Vienna
PROVENIENZA: -
COLLEZIONE: Fisica
SEZIONE: Meccanica
CARATTERISTICHE TECNICHE
MATERIALE: ottone, metallo
MISURE E DIMENSIONI: lunghezza 51 cm, larghezza 20 cm, altezza 17 cm
STATO DI CONSERVAZIONE: completo
Descrizione
Le bilance hanno lo scopo di misurare la massa di oggetti diversi. Le più antiche, trovate in Egitto, risalgono addirittura al 5000 a.C.. Il termine bilancia deriva dal latino bilans che significa a due piatti. Questo tipo di bilancia, infatti, ha due piatti sui quali verranno effettuate le varie misurazioni. Per capire se lo strumento è tarato correttamente basta controllare se i piatti risultano in equilibrio quando sono vuoti. Il funzionamento della bilancia, infatti, è basato sul principio dell'equilibrio. La bilancia in esposizione è costituita da due piatti in ottone connessi tra di loro da un braccio in metallo collegato a sua volta ad un perno (fulcro). Il tutto viene sorretto da una struttura sempre in metallo con delle decorazioni. Per effettuare una misurazione si deve innanzitutto mettere l’oggetto del quale si vuole conoscere la massa su uno dei due piatti, poi posizionare varie masse campione (contenute nella pesiera o massiera) sul secondo piatto fino a quando i due piatti non saranno in equilibrio. Infine, si controlla il valore della massa posizionata che corrisponderà alla massa dell’oggetto. La portata della bilancia è di 5 kg come indicato sull’incisione nella parte frontale.