Sfere per l’elettrostatica
Sfere per l’elettrostatica
DATA: 1878
COSTRUTTORE: Max Koal
LUOGO DI COSTRUZIONE: -
PROVENIENZA: -
COLLEZIONE: Fisica
SEZIONE: Elettrostatica
CARATTERISTICHE TECNICHE
MATERIALE: base in legno, asta plexiglass, sfere in metallo
MISURE E DIMENSIONI: lunghezza 36 cm, larghezza 15 cm, altezza 65 cm
STATO DI CONSERVAZIONE: completo
Descrizione
Lo strumento in esposizione è composto da due sfere conduttrici di 15 cm di diametro ciascuna sostenute da due aste in materiale isolante che poggiano su una base in legno. Una delle due sfere presenta una punta metallica mentre l’altra una piccola sfera che può servire nel caso in cui l’oggetto venga collegato a un generatore elettrostatico come la macchina di Wimshurst. Questo strumento viene utilizzato per l'esecuzione e la realizzazione di alcuni esperimenti di elettrostatica, ovvero la capacità di attirare oggetti leggeri che può essere acquisita in tre modi diversi: per strofinio, per contatto o per induzione. I conduttori consentono il libero passaggio delle cariche in modo tale che esse si dispongano sulla superficie esterna del conduttore. Pertanto, se la superficie di quest'ultimo è irregolare, la densità superficiale di carica non sarà uniforme. Nel caso del nostro strumento la carica si concentrerà maggiormente nei punti in cui il raggio di curvatura risulta minore, mentre ci sarà meno carica nelle parti in cui il raggio di curvatura è maggiore. Nelle zone in cui un conduttore ha delle punte o degli spigoli ci sarà un accumulo di cariche, e poiché il campo elettrostatico sulla superficie del conduttore è proporzionale alla densità di carica (legge di Coulomb), anche il campo elettrico vicino alla punta sarà molto intenso. Questo fenomeno prende il nome di “potere delle punte” o “effetto punte”.