Pendolo elettrico
Pendolo elettrico
DATA: Inizio XIX secolo
COSTRUTTORE: -
LUOGO DI COSTRUZIONE: -
PROVENIENZA: -
COLLEZIONE: Fisica
SEZIONE: Elettrostatica
CARATTERISTICHE TECNICHE
MATERIALE: legno, vetro, ottone, midollo di sambuco, filo di cotone, grafite
MISURE E DIMENSIONI: lunghezza 22 cm, larghezza 20 cm, altezza 46 cm
STATO DI CONSERVAZIONE: completo
Descrizione
Lo strumento in esposizione è un dispositivo semplice che consente di rivelare le cariche elettriche. È costituito da due palline di materiale leggero (di solito midollo di sambuco o polistirolo espanso che, volendo, si può rivestire di stagnola o grafite), sospese per mezzo di un filo a due asticelle in ottone libere di ruotare su un’asta in materiale isolante con base in legno. Avvicinando una delle due palline a un corpo carico, ad esempio una bacchetta elettrizzata per strofinio, si osserva dapprima un'attrazione, seguita da una repulsione dopo che pallina e il corpo carico sono venuti a contatto. Il processo si spiega nel modo seguente: la pallina in presenza del corpo carico subisce il fenomeno dell'induzione elettrostatica, assumendo una carica opposta a quella della bacchetta nella parte più vicina e una carica dello stesso segno nella parte più lontana. Poiché cariche dello stesso segno si respingono e cariche di segno opposto si attraggono, essendo le cariche di segno opposto le più vicine, prevale la forza attrattiva e il corpo elettrizzato attira il pendolino. Nel contatto una parte della carica della bacchetta passa nel pendolino neutralizzando le cariche di segno opposto. Il pendolino ha ora cariche dello stesso segno della bacchetta e viene dunque respinto. Un’altra esperienza consiste nell’elettrizzare per contatto entrambe le palline con cariche uguali oppure opposte. In tal caso si osserverà rispettivamente, che le palline si respingono oppure si attraggono.