Grande quadro di Franklin
Grande quadro di Franklin
DATA: 1868
COSTRUTTORE: Max Kohl A. G. Chemnitz
LUOGO DI COSTRUZIONE: -
PROVENIENZA: Scuola Regia
COLLEZIONE: Fisica
SEZIONE: Elettrostatica
INVENTARIO N. - (E 144)
CARATTERISTICHE TECNICHE
MATERIALE: vetro, alluminio, legno, ceralacca e ferro
MISURE E DIMENSIONI: lunghezza: 31 cm, larghezza 13 cm, altezza 37 cm
STATO DI CONSERVAZIONE: buono
Descrizione
Lo strumento fu inventato da Benjamin Franklin (Boston, 1706 - Filadelfia, 1790) per dimostrare che le proprietà della bottiglia di Leida (condensatore cilindrico) non dipendevano dalla forma ma dal dielettrico inserito fra le due armature. A seguito degli esperimenti condotti, infatti, concluse che fosse il vetro a garantire la grande capacità di accumulare cariche elettriche nei condensatori e non la loro forma (come si era pensato).
Il grande quadro di Franklin è un condensatore piano formato da due fogli di alluminio incollati a una lastra di vetro con gommalacca. Il tutto è spalmato di ceralacca, cioè un isolante fatto di resine e pigmenti colorati che ha lo scopo di impedire alle scintille di “scivolare” sul vetro. Lo strumento è inserito su due sostegni in materiale isolante che poggiano su una base in legno.
Per funzionare il quadro, come un qualsiasi altro condensatore, viene caricato tramite una delle armature con una macchina elettrostatica mentre l’altra è collegata a terra e in questa fase si può notare uno scintillio che termina quando il quadro è carico. Per scaricarlo è sufficiente mettere in contatto le due armature con un arco scaricatore (in questo caso costituito da due sferette metalliche collegate ad un filo conduttore) e ciò produce una scintilla visibile e piuttosto rumorosa.