Bottiglia di Leida
Bottiglia di Leida
DATA: -
COSTRUTTORE: -
LUOGO DI COSTRUZIONE: -
PROVENIENZA: -
COLLEZIONE: Fisica
SEZIONE: Elettrostatica
CARATTERISTICHE TECNICHE
MATERIALE: vetro, metallo, stagno
MISURE E DIMENSIONI:-
STATO DI CONSERVAZIONE: buono
Descrizione
Lo strumento fu inventato da P. van Musschenbroek a Leida, in Olanda, intorno al 1745. Lo strumento in mostra venne acquistato dalla Civica Scuola Reale Superiore di Trieste. La parte interna del recipiente di vetro è rivestita da una foglia di stagno, un'asta conduttrice terminante superiormente con una sferetta funge da armatura interna. All'esterno, un’altra foglia di stagno incollata alla bottiglia funge da armatura esterna. Per scaricare la bottiglia di Leida si usa l'eccitatore, un dispositivo costituito da due aste conduttrici articolate a V, terminanti da una parte con due sferette e dall'altra con dei manici isolanti. La bottiglia di Leida è il prototipo del condensatore cilindrico. I condensatori sono accumulatori di cariche elettriche composti da due conduttori (detti armature) separati da un isolante (dielettrico). Essi sono caratterizzati da una grandezza fisica chiamata capacità che esprime il rapporto tra la carica accumulata nel condensatore e la differenza di potenziale tra le armature. La capacità di un condensatore dipende dalla sua forma geometrica e dal dielettrico interposto tra le armature, essa identifica l’energia che può essere rilasciata dal condensatore nel momento della scarica, cioè quando si chiude il circuito tra le due armature. La bottiglia si carica tenendola in mano e accostando la pallina a uno dei poli di una macchina elettrostatica. Per la scarica si procede con l’arco scaricatore. Una delle principali difficoltà affrontate dagli sperimentatori prima della costruzione di queste bottiglie era la mancanza di sorgenti di elettricità, che doveva essere prodotta per sfregamento.