Telegrafo modello Morse a carica
Telegrafo modello Morse a carica
DATA: -
COSTRUTTORE: -
LUOGO DI COSTRUZIONE: -
PROVENIENZA: -
COLLEZIONE: Fisica
SEZIONE: Elettromagnetismo
CARATTERISTICHE TECNICHE
MATERIALE: legno, metallo, ottone
MISURE E DIMENSIONI: lunghezza 70 cm, larghezza 31 cm, altezza 45 cm
STATO DI CONSERVAZIONE: buono
Descrizione
Il telegrafo elettrico fu ideato dall’inventore statunitense Samuel Morse (Charlestown, 1791 - New York, 1872) nel 1837. Lo scopo principale dello strumento era quello di riuscire a trasmettere messaggi a grandi distanze sotto forma di impulsi elettrici. Morse lo corredò con un codice che abbinava sequenze di impulsi lunghi o brevi a lettere dell’alfabeto e a numeri. Il codice che da lui prese il nome, sarebbe poi diventato il linguaggio universale della telegrafia. Un esempio di messaggio in codice Morse è il messaggio SOS, composto da tre punti (S), tre linee (O) e tre punti (S) che nasce come messaggio di emergenza proprio in virtù della sua facilità di codifica nell'alfabeto Morse. Un sistema di comunicazione telegrafica è costituito da due dispositivi, un'unità di trasmissione e un'unità di ricezione. I due dispositivi sono collegati tra loro tramite un cavo elettrico. Ogni battitura sul tastierino dell'unità di trasmissione telegrafica chiude un circuito elettrico e produce un segnale che si propaga sul cavo. Il punto viene generato da un segnale elettrico di breve durata, la linea viene generata da un segnale elettrico di durata leggermente superiore. La successione del segnale elettrico punto-linea consente la trasmissione di lettere di un messaggio (telegramma) dal dispositivo trasmittente al dispositivo ricevente all'altro capo della linea. L’apparecchio trasmittente è alimentato da corrente continua ed è composto da un manipolatore, un dispositivo elettromeccanico di trasmissione che permette di aprire o chiudere un circuito elettrico inviando degli impulsi elettrici lungo la linea del telegrafo. L'impulso elettrico viaggia lungo la linea sul cavo elettrico fino al dispositivo ricevente. Un elettromagnete è posto sull'unità ricevente e ad ogni passaggio della corrente (segnale) l'elettromagnete attira a sé un’asta metallica. Nello strumento in esposizione, sul lato destro, è posizionato un tastierino costituito da un punzone di scrittura posto sulla parte superiore della leva. Ogni volta che la leva viene attirata verso l'elettromagnete, il punzone si avvicina e scrive su un rotolo di carta. Ad ogni impulso elettrico, il rotolo di carta avanza con l'ausilio di ingranaggi meccanici, formando una striscia di carta con una serie di punti e linee (codice Morse). La fase finale della comunicazione è la traduzione del messaggio. Sull'unità ricevente, gli operatori telegrafici leggono i messaggi in arrivo, li codificano in Morse e li riscrivono su carta in linguaggio naturale. Usando questo metodo, un operatore telegrafico potrebbe telegrafare circa dieci parole al minuto.