Galvanometro
Galvanometro
DATA: -
COSTRUTTORE: Officine Galileo
LUOGO DI COSTRUZIONE: Firenze
PROVENIENZA: -
COLLEZIONE: Fisica
SEZIONE: Elettromagnetismo
CARATTERISTICHE TECNICHE
MATERIALE: metallo, legno
MISURE E DIMENSIONI: lunghezza 13.8 cm, larghezza 35 cm, altezza 5.5 cm
STATO DI CONSERVAZIONE: ottimo, completo
Descrizione
Il galvanometro è uno strumento che permette la misurazione di deboli correnti elettriche traducendo la corrente elettrica in momento magnetico. L’invenzione è attribuita a Luigi Galvani (Bologna, 1737 – Bologna, 1798), da cui lo strumento prende il nome. Il galvanometro è costituito da una bobina posta all’interno di un campo magnetico nel quale è parzialmente libera di muoversi. Su di essa è avvolto un cavo metallico nel quale passa la corrente ed è presente un ago posto su una scala graduata; l’ago, in assenza si corrente, è tenuto in posizione da una molla che, in presenza di corrente, contrasta il momento magnetico generato dallo strumento. Il galvanometro può essere usato sia negli amperometri sia nei voltmetri, ma spesso è utilizzato per verificare se in un circuito passa corrente elettrica e in quale verso. Quando la corrente elettrica passa nel filo metallico il campo magnetico del galvanometro produce una coppia di forze proporzionale all’intensità della corrente, le quali imprimono una rotazione alla bobina in base al verso della corrente nel filo metallico. La rotazione della bobina è contrastata dalla molla, e quando si crea una situazione di equilibro tra la forza resistente della molla e la forza generata del campo magnetico la bobina si ferma e l’ago posto sopra di essa indica sulla scala graduata il verso e l’intensità della corrente. Il galvanometro, se ben tarato, è uno strumento di misura preciso, ma la lettura del risultato finale può essere soggetta all’errore di parallasse, nel caso in cui l’utente non legga la scala graduata perpendicolarmente.