Amperometro
Amperometro
DATA: -
COSTRUTTORE: I.C.E. Industria Costruzioni Elettromagnetiche
LUOGO DI COSTRUZIONE: -
PROVENIENZA: -
COLLEZIONE: Fisica
SEZIONE: Elettromagnetismo
CARATTERISTICHE TECNICHE
MATERIALE: plastica, metallo
MISURE E DIMENSIONI: lunghezza 16 cm, larghezza 14 cm, altezza 13 cm
STATO DI CONSERVAZIONE: buono, completo, integro
Descrizione
L’amperometro è lo strumento che misura l’intensità della corrente elettrica che attraversa una sezione di un conduttore e fu inventato nel 1884 da Friedrich Drexler. L’amperometro in esposizione è analogico e l’intensità di corrente viene indicata con una lancetta su una scala graduata in Ampere (A), unità di misura da cui lo strumento prende il nome. L’amperometro elettromagnetico preso in esame è a bobina mobile: una piccola bobina rettangolare, immersa in un campo magnetico uniforme, generato da un magnete fisso, viene messa in rotazione dalla corrente che si sta misurando. A tale rotazione si oppone la forza elastica di una molla antagonista, che fermerà l’indice nel punto della scala in cui si ha l’equilibrio tra le due forze applicate alla bobina (elettrica ed elastica), quindi l’angolo formato sarà direttamente proporzionale all’intensità della corrente misurata. L'oscillazione della bobina è smorzata e infine neutralizzata grazie al campo magnetico in cui è immersa e tale meccanismo permette di avere strumenti per la misurazione di corrente continua ad altissima sensibilità e precisione. Lo strumento è un parallelepipedo sezionato da un piano obliquo, sul quale si trova il quadrante. Esternamente è completamente rivestito da materiale plastico trasparente sul quadrante, mentre il meccanismo interno è composto da diversi metalli e dal magnete a forma di ferro di cavallo; la scala graduata indica che lo strumento misura correnti da 0A a 10A con una sensibilità di 0,2 A o correnti da 0 A a 5A con una sensibilità di 0,1A. Questo strumento deve essere inserito in serie con il tratto (o ramo) di circuito di cui si vuole misurare la corrente. L’amperometro deve essere attraversato dalla corrente che si vuole misurare, perciò si deve interrompere il circuito e inserire lo strumento, grazie agli appositi morsetti dove possono essere collegati i cavi del circuito, che corrispondono ai poli positivo e negativo.