Archetti per violino
Archetti per violino
DATA: XVI secolo
COSTRUTTORE:-
LUOGO DI COSTRUZIONE:-
PROVENIENZA: -
COLLEZIONE: Fisica
SEZIONE: Acustica
CARATTERISTICHE TECNICHE
MATERIALE: legno, crine di cavallo
MISURE E DIMENSIONI: lunghezza 70 cm, larghezza 5 cm, altezza 2 cm
STATO DI CONSERVAZIONE: pessimo
Descrizione
L'archetto nasce attorno al XVI secolo. Inizialmente l'arco aveva una lunghezza di circa 20/30 cm, era molto semplice e aveva una forma convessa, in quanto il legno non veniva curvato mediante la tecnica della curvatura a caldo. Successivamente con il passare del tempo si iniziarono a sviluppare archi sempre più grandi e non più convessi, bensì piatti. Questa nuova forma permetteva una maggiore manovrabilità. Attorno al XVIII secolo si migliorò la resistenza alla rottura dell'asticella in legno dandole una forma leggermente concava. L'archetto è un’asticciola di legno che tiene in tensione un fascio di crini i quali, sfregando le corde degli strumenti ad arco, emettono vibrazioni producendo il suono. Esso è costituito da una bacchetta in legno, curvata a caldo, o da materiali sintetici come vetroresina e fibra di carbonio. Agli estremi dell'arco viene fissato un fascio di crini di cavallo mediante un processo chiamato incrinatura. I crini utilizzati sono quelli della coda di un cavallo maschio in quanto quelli di cavalla sono deboli, grassi, giallastri e indeboliti dall'urina. Il fascio di crine viene tenuto in tensione grazie all'elasticità del legno e da un meccanismo a vite che muove il nasetto (ovvero la parte dove l'archetto viene impugnato). Ogni strumento ad arco prevede l'uso di un apposito arco a seconda del crine usato. Se il crine è più spesso, sarà indicato per il contrabbasso e per il violoncello, mentre se è più fine verrà utilizzato per i violini e le viole. Per produrre il suono i crini vengono fatti strisciare sulle corde dello strumento. Per aumentare l'attrito sulle corde, il crine necessita di essere trattato frequentemente con la pece (o colofonia), ovvero una resina di origine vegetale, che si applica ogni volta che lo strumento deve essere suonato.