Diapason
Diapason
DATA: -
COSTRUTTORE: -
LUOGO DI COSTRUZIONE:-
PROVENIENZA: -
COLLEZIONE: Fisica
SEZIONE: Acustica
CARATTERISTICHE TECNICHE
MATERIALE: legno, metallo
MISURE E DIMENSIONI: lunghezza 18 cm, larghezza 9 cm, altezza 21 cm
STATO DI CONSERVAZIONE: -
Descrizione
Il diapason è uno strumento acustico per la produzione di suoni ad una frequenza (e dunque ad un’altezza) determinata. La sua invenzione, risalente al 1711, è attribuita al trombettista e liutista inglese John Shore (1662 – 1752). Il termine “diapason” deriva dal greco e inizialmente designava l’ottava musicale, per poi assumere il significato di estensione acustica. Oggi esso indica uno strumento composto da una verga metallica (in genere d’acciaio) a forma di U, che forma due rebbi paralleli e della stessa lunghezza, solitamente di sezione quadrata, unita ad una cassa di risonanza (come nel caso dello strumento in mostra) oppure a un sostegno metallico o di legno. Lo strumento viene eccitato per percussione tramite un martelletto di gomma, che lo mette in vibrazione. Vengono dunque prodotte delle onde sonore che hanno frequenza pari alla frequenza di risonanza tipica dello strumento stesso, che dipende dall’elasticità del metallo e dalla forma geometrica del diapason (tale frequenza è infatti direttamente proporzionale alla sezione dei rebbi metallici e alla loro lunghezza). Le onde sonore prodotte hanno i nodi in prossimità del punto di unione dei rebbi e i ventri alle loro estremità, perciò, dal momento che la lunghezza d’onda è definita come la distanza tra due creste dell’onda, la lunghezza di ogni rebbio deve essere uguale ad un quarto della lunghezza d’onda. I diapason, essendo tipicamente usati in ambito musicale per l’accordatura degli strumenti, vengono realizzati per vibrare ad una frequenza di 440 Hz, corrispondente a quella della nota La3, sopra al Do centrale; lo strumento in mostra, invece, è caratterizzato da una minor frequenza, di 250 Hz.