Micrometro
Micrometro
DATA: -
COSTRUTTORE: Fratelli Borletti
LUOGO DI COSTRUZIONE: Milano
PROVENIENZA: -
COLLEZIONE: Fisica
SEZIONE: Accessori
CARATTERISTICHE TECNICHE
MATERIALE: acciaio, ghisa
MISURE E DIMENSIONI: lunghezza 16 cm, larghezza 8 cm, altezza 3 cm
STATO DI CONSERVAZIONE: buono
Descrizione
Il primo micrometro a vite o calibro Palmer, fu costruito dall’astronomo inglese William Gascoigne (Middleton, 1612 – Marston Moor, 1644) nel 1640 come miglioramento al calibro utilizzato per la misura di larghezze e lunghezze di oggetti o per misurare la profondità di un foro. Il micrometro a vite di Gascoigne fu applicato all’oculare di un cannocchiale per la misura di distanze stellari o per il calcolo della parallasse. In seguito nel 1848 Jean-Laurent Palmer realizzò il primo prototipo di micrometro portatile, non collegato a un cannocchiale e nel 1890 Laroy Sunderland Starrett brevettò un micrometro con forma ad arco. Lo strumento in esposizione è stato costruito dall’azienda milanese “Fratelli Borletti”, azienda fondata nel 1897 e specializzata nel settore della meccanica. Il micrometro viene utilizzato per la misurazione del diametro o dello spessore di oggetti con dimensioni inferiori a 25 mm e con un errore massimo che varia dal centesimo di millimetro fino al millesimo di millimetro. Questo strumento di misura è formato da un telaio ad arco (E) su cui sono indicate le misure della portata e dell’errore massimo (F) dello strumento. Ad un'estremità del telaio è posizionata l’incudine (A), base d’appoggio dell’oggetto da misurare, e all’altra estremità l’asta di misurazione (B), un cilindro mobile, spesso realizzato in acciaio, molto resistente alle deformazioni che ha il compito di prendere la misura dell’oggetto. Il cilindro è attaccato all’arco mediante un morsetto (C), sotto il quale, sullo stesso asse dell’asta di misurazione, si trovano la bussola di misurazione (D), per la lettura della grandezza dell’oggetto, la scala (G) che indica i millimetri o in mezzi millimetri dell’oggetto in misurazione, il tamburo (H), che permette, attraverso la sua rotazione con l’ausilio del dente di arresto o frizione (I), di muovere l’asta di misurazione e leggere così i centesimi di millimetro. L’utilizzo di questo strumento è estremamente semplice: si inserisce l’oggetto da misurare tra l’incudine e l’asta di misurazione e si gira il tamburo finché l’oggetto non è stretto dentro l’arco, dopodiché si leggono la cifra della scala che sta sulla bussola di misurazione e quella corrispondente sul tamburo. Per utilizzare questo strumento è importante prendere le giuste precauzioni: è meglio indossare dei guanti quando si vuole utilizzare il micrometro in quanto il calore delle mani potrebbe far espandere il metallo di cui è fatto lo strumento, rendendo la misura imprecisa. Inoltre, bisogna ricordarsi di pulire ad ogni utilizzo l’incudine e l’asta di misurazione che saranno a contatto con l’oggetto da misurare per garantire l’accuratezza delle misurazioni. Infine, deve essere effettuata una calibrazione dello strumento a distanza di tre mesi.
https://it.rs-online.com/euro/img/task-requests/67417/micrometro1.jpg
https://www.keyence.it/ss/products/measure-sys/measurement-selection/type/micrometer.jsp