Hans Christian Ørsted
Hans Christian Ørsted
DATA E LUOGO DI NASCITA: 1777, Rudkøbing
DATA E LUOGO DI MORTE: 1851, Copenaghen
NAZIONALITA': Danese
Biografia
Hans Christian Ørsted (Rudkøbing 1777- Copenaghen 1851) è stato un fisico e chimico che scoprì l’interazione tra il campo elettrico e magnetico e ne pose le basi. Nacque a Rudkøbing il 14 agosto 1777 in una famiglia di farmacisti. Nel paesino in cui viveva non c’era una scuola e quindi fu costretto a studiare con l’aiuto di un maestro del luogo. Mentre lavorava con il padre sviluppò interesse nelle scienze e così, insieme a suo fratello Anders, entrò nell’Università di Copenaghen nel 1794. Nel 1797 si laureò con il massimo dei voti in farmacia. All’inizio dell’Ottocento, ispirato dagli studi di Alessandro Volta, decise di approfondire il campo dell’elettricità. Nel 1801 vinse una borsa di studio che gli permise di girare l’Europa e conoscere alcuni tra i maggiori nomi della fisica e della filosofia del tempo. Infatti, proprio durante questo viaggio incontrò Johann Wilhelm Ritter, un fisico sostenitore della teoria secondo la quale elettricità e magnetismo erano legati, da cui Ørsted prese ispirazione. Qualche anno dopo, nel 1806, divenne professore di Fisica all’Università di Copenaghen dove contribuì alla creazione di un grande laboratorio in cui condusse i suoi esperimenti. Nel 1814 si sposò con Inger Brigitte Ballun da cui ebbe 8 figli. Dopo molti anni di studi nel 1820, grazie ad un semplice esperimento, verificò finalmente il legame tra elettricità e magnetismo. La sua scoperta provocò molto interesse soprattutto in Francia dove Ampere riprodusse l’esperienza e formulò i principi matematici dell’elettromagnetismo. Oltre ad essersi occupato di scienza fu anche filosofo e fu sostenitore dello stretto rapporto tra il pensiero filosofico e quello scientifico. Infatti qualche anno prima della sua morte, nel 1851, scrisse una serie di articoli intitolati “L’anima della natura”. L’esperienza, che da lui prende il nome, avvenne quasi per sbaglio. Egli notò che avvicinando una bussola ad un filo in cui scorreva corrente elettrica l’ago magnetico si spostava in direzione del filo. Orientando il filo in direzione Nord-Sud e posizionando la bussola al di sotto, quando la corrente cominciava a passare, l’ago tendeva a ruotare non segnando più il Nord. Ne concluse quindi che un conduttore percorso da cariche elettriche in movimento genera nello spazio circostante un campo magnetico. Se la corrente è abbastanza intensa, l'ago punta in direzione perpendicolare alla direzione del filo. Da questo si può verificare quindi che le linee di forza del campo magnetico si dispongono in modo circolare intorno al conduttore.