Max Planck
Max Planck
DATA E LUOGO DI NASCITA: 1858, Kiel
DATA E LUOGO DI MORTE: 1947, Gottinga
NAZIONALITA': Tedesca
Biografia
Max Planck (Kiel, 1858 - Gottinga, 1947) è stato un fisico tedesco e ha formulato la “Teoria dei quanti" e tutt’oggi viene considerato il padre della fisica quantistica. Nacque a Kiel nell’aprile del 1858 da una famiglia di giuristi e pastori protestanti e fin dai suoi primi anni di liceo venne considerato una mente particolarmente brillante. Si trasferì a Monaco nel 1867 per frequentare il ginnasio e in seguito, all’età di soli 16 anni, frequentò le università di Monaco e di Berlino. Durante questi anni si appassionò fortemente alla matematica e alla fisica e all’età di 28 anni, fu nominato professore di fisica teorica all’Università di Kiel. Negli anni seguenti diresse l’istituto di fisica teorica all'Università di Berlino. Planck si interessò alle prime lampade a incandescenza e si dedicò allo studio dei problemi termodinamici connessi all’irraggiamento fino al 14 dicembre 1900 quando pubblicò il suo primo lavoro sulla teoria quantistica segnando così l’inizio della fisica moderna. Grazie ai suoi studi diventò in pochi anni uno dei fisici tedeschi più autorevoli del tempo e nel 1918 gli venne conferito il prestigioso premio Nobel per la fisica. Venne nominato Segretario dell’Accademia delle Scienze a Berlino e nel 1930 venne eletto Presidente del “Kaiser Wilhelm Institut” per lo sviluppo della scienza. Planck si appassionò non solo di materie scientifiche ma anche alla musica e alla filosofia. Visse nel periodo della Seconda Guerra Mondiale ma si oppose apertamente alla politica del governo hitleriano. Ebbe una vita segnata da eventi familiari dolorosi e il 4 ottobre del 1947 morì a Gottinga. Le sue ricerche si focalizzarono principalmente sullo studio delle radiazioni dei corpi neri e sulle prime due leggi della termodinamica, portando alla formulazione della teoria dei quanti, la quale segnò l’inizio di una svolta per la fisica di quel periodo. Nel 1894 Max si interessò al “problema della radiazione del corpo nero” ovvero della radiazione elettromagnetica emessa da un assorbitore perfetto. Planck propose una prima versione della sua legge senza però includere nè la quantizzazione dell'energia nè la meccanica statistica. Successivamente migliorò la legge utilizzando l‘interpretazione statistica di Boltzmann della seconda legge della termodinamica. Alla fine del 1900 Planck stabilì che l'energia elettromagnetica può essere emessa solo in forma quantizzata, ovvero suddivisa in "pacchetti discreti di energia" contabili, detti fotoni, affermando così che l'energia può essere solo un multiplo di un'unità elementare. Formulò così la formula: E=hv dove h è la costante di Planck e v è la frequenza della radiazione. Grazie a questi studi nacque la fisica quantistica che lo portò a vincere il premio Nobel per la fisica nel 1918.