Robert Wilhelm Eberhard Bunsen
Robert Wilhelm Eberhard Bunsen
DATA E LUOGO DI NASCITA: 1811, Gottinga
DATA E LUOGO DI MORTE: 1899, Heidelberg
NAZIONALITA': Tedesca
Biografia
Robert Wilhelm Eberhard Bunsen (Gottinga, 1811 – Heidelberg, 1899) fu un famoso fisico e chimico tedesco.
Bunsen fu l’ultimo di quattro fratelli e visse a Gottinga fino all’età di 19 anni quando vi prese il dottorato all’università. Terminati gli studi universitari, intraprese dei viaggi in Europa Occidentale dal 1830 al 1833 nei quali conobbe importanti studiosi dell’epoca. Tornato in patria divenne professore all’università di Gottinga, dove cominciò i suoi studi sulla solubilità dell’acido arsenioso, un composto contenente arsenico che lo rende altamente tossico. Dalle sue ricerche si scoprì che l’ossido ferrico poteva essere usato come antidoto per l’avvelenamento da arsenico e questo metodo fu utilizzato per molto tempo.
Nel 1836 prese la cattedra a Kassel dove insegnò per due anni prima di spostarsi all’università di Marburgo. Qui cominciò gli studi sull’ossido di cacodile, per i quali rischiò di morire per avvelenamento da arsenico. In un'altra occasione perse completamente la vista ad un occhio a causa di una scheggia di vetro provocata da un’esplosione in laboratorio. Nel 1841 ideò una pila, nota come pila di Bunsen, ottenuta modificando la già esistente pila di Grove, sostituendo il costoso catodo di platino con uno di carbone. Con questa differenza la sua pila fu prodotta in quantità elevate e venne molto utilizzata. Nel 1852 ottenne la cattedra all’università di Heidelberg e nello stesso anno produsse alcuni elementi puri come cromo, manganese, magnesio e alluminio attraverso l’elettrolisi, un processo che richiede l’utilizzo di energia elettrica per scomporre una sostanza nelle sue componenti. Nel 1859 collaborò assieme al fisico Gustav Kirchhoff, nello studio della spettroscopia e per queste ricerche perfezionò, assieme al suo tecnico di laboratorio Peter Desaga, il bruciatore a gas che prese il suo nome: il “becco Bunsen”, utilizzato ancora oggi. Questo strumento fu fondamentale per le successive ricerche che portarono Bunsen e Kirchhoff a scoprire due nuovi elementi chimici: il cesio (1860) e il rubidio (1861). Nel 1877 fu il primo scienziato assieme a Kirchhoff a ottenere la “Medaglia Davy”, un riconoscimento scientifico rilasciato dall’accademia delle scienze britannica ogni anno dal 1877 in poi. Si ritirò all’età di settantotto anni e si dedicò alla sua passione per la geologia. Morì a Heidelberg il 16 agosto 1899.