La memoria collettiva, che lega in modo indissolubile il presente al passato, ci lega allo stesso modo a significativi luoghi di un tempo trascorso, che diventano autentici luoghi di memoria, la cui conservazione è indispensabile alla storia della collettività.
Ecco, principalmente, perché si è voluta, come sede del Museo della Memoria della Città di Paola, il complesso di Badia.
Perché, proprio a parlare di identità, si ricorda che è in un documento storico del 1110 che compaiono per la prima volta, insieme, il nome di Paola, allora solo tenimentum di Fuscaldo, e quello di Santa Maria delle Fosse, complesso monastico basiliano donato da Sica, vedova del Signore normanno di Fuscaldo Roberto di Bobum, all’Ordine gerosolimitano di Santa Maria di Valle Josaphat, fondato solo undici anni prima da Goffredo di Buglione, il vincitore della prima crociata, il conquistatore di Gerusalemme.
E perché, inoltre, Badia ha una storia millenaria da riscoprire a reale vantaggio di tanti.
E perché Badia è stata Casa-madre dell’Ordine monastico di Santa Maria di Valle Josaphat per un tempo anche più lungo della stessa Gerusalemme.
E perché Badia è un importantissimo edificio storico di Paola, importanza testimoniata dal fatto che fu residenza di Abati e di Commendatari dai nomi altisonanti, tra cui il Cardinale Gaspare dei principi Colonna di Roma, il Cardinale Aloisio d’Aragona nipote di Ferrante, re di Napoli, e Don Marcello Spinelli, figlio del primo marchese di Fuscaldo e Antonio Maria de Rossi, zio e precettore di Torquato Tasso e il Cardinale Giacomo Rospigliosi, nipote del Papa Clemente IX e il Cardinale Ignazio Gaetano Boncompagni Ludovisi che, tra i suoi antenati, annoverava il famoso Papa Gregorio XIII.
Ecco perché il Museo della Memoria a Badia: un sito che è stato un autentico e prestigioso crocevia di fede e di storia, che ha visto il passaggio di monaci e di pellegrini, di principi e di cavalieri, ove ha pernottato finanche il leggendario Riccardo I, Cuor di leone. Era il 19 settembre 1190 e il re d’Inghilterra, di passaggio per Paola, era diretto a Messina, per imbarcarsi per la Terra santa e partecipare alla terza crociata.
Per tutto quanto detto, e tanto altro ancora, Badia è una sede prestigiosa per conservare tra le sue mura possenti e la grandezza della sua storia il ricordo di chi ci ha non solo preceduto ma che può ancora indicarci sia la giusta meta sia il cammino più agevole e più sicuro da intraprendere.