Il Movimento per la Vita "MADRE TERESA DI CALCUTTA" Treia Appignano (di seguito indicato come MpV di Treia Appignano) è un'associazione di volontariato federata al Movimento per la vita Italiano (MpVI), inserita nel Registro Regionale delle Organizzazioni di Volontariato, iscritta al RUNTS secondo le norme vigenti in materia.
Correva l’anno 1997, quando un gruppo di amici, sensibili alla difesa della vita, soprattutto nelle fasi di maggiore fragilità dal concepimento alla morte naturale, decise di invitare nella Sala Consiliare di Treia, l’Onorevole Carlo Casini, fondatore e Presidente del Movimento per la Vita Italiano e già Europarlamentare. Fu un incontro partecipato, coinvolgente, tanto che alla fine dello stesso accogliemmo la proposta dell’Onorevole di fondare anche a Treia un Movimento per la Vita locale.
Noi che fino ad allora avevamo collaborato con il Movimento per la Vita ed il Cav di Macerata (grazie a Graziella Cardinali, al dott. Campolungo e al compianto Romeo Bianchi), provammo a proporre e diffondere direttamente nel nostro territorio i valori fondanti del Movimento: Accogliere e Servire la Vita dal suo sorgere alla sua conclusione naturale.
La prima assemblea si tenne il 2 gennaio 2000 nell’aula multimediale di Via Lanzi a Treia, con il coinvolgimento e la collaborazione del Comune di Appignano. Fu Don Pio Pesaresi di Appignano a tenere la relazione di presentazione, un sacerdote che ormai da 25 anni ci accompagna e ci sostiene in ogni evento. In quello stesso giorno venne inaugurata la prima sede del Movimento per la Vita in Via Mazzini a Treia, con la presenza dei Sindaci di entrambi i Comuni: Treia e Appignano.
I primi iscritti furono: Renzo Mazzieri e Luciana, Paola Vescovo, Damiano Roccetti e Antonella, Maurizio Barbatelli, Oreste Smorlesi, Sauro Cellocco e Giuliana, Giuseppe Pistola e Maria Pia, Franco Taffetani e Antonietta, Orlando Carciofi e Costantina, Ivano Buschittari e Antonella, i compianti Giovanni Soldini, Gabriele Gagliardini, don Giuseppe Branchesi.
Le prime iniziative riguardarono l’animazione della Giornata per la Vita la prima domenica di febbraio e le feste annuali dei soci per coinvolgere nuovi amici e nuovi sostenitori.
I primi anni furono certamente molto difficili, non si riusciva a parlare di aborto, non si riusciva a parlare di diritti del concepito, la situazione era ancora più delicata di quella attuale e lo scoraggiamento era dietro l’angolo. Fu Don Oreste Benzi che in un incontro ad Appignano nel 2001 ci convinse che la strada era giusta, che dovevamo insistere e andare avanti.
E così facemmo, puntando soprattutto sui giovani. Ed ecco i tanti e indimenticabili “corsi di bioetica giovani” che nel corso degli anni hanno raccolto centinaia di ragazzi del territorio, ragazzi che oggi rivediamo con tanto piacere essere diventati “grandi” e genitori di figli e figlie bellissimi.
In quegli anni l’aiuto delle ragazze volontarie è stato determinante, non possiamo non citare Erika Cherubini, Giorgia Gagliardini, Sara Gentiletti, Daniela Sensini, che hanno portato motivazione, freschezza, gioia, tanto lavoro e tanta buona volontà nel Movimento.
Oggi, dopo 25 anni, nuove forze ci accompagnano, nuovi membri nel direttivo, nuovi soci, nuovi volontari e le sfide da affrontare sono ancora tante, in una società sempre più “fluida”, “globalizzata”, una società sempre più povera, materialmente e culturalmente. Purtroppo le mamme e le famiglie sono lasciate sempre più sole, e spesso molte donne sono troppo convinte che per ragioni di autodeterminazione sia lecito cancellare quell’esserino nel grembo materno come se non fosse mai esistito. Ma quel bambino abortito c’è stato, seppure per poco ma è esistito, è stato “Uno di noi”.
Ecco dunque la nostra mission: Accogliere, Servire, Difendere, Proteggere la Vita, sempre, in ogni momento e in ogni circostanza, operando su due fronti, una missione culturale volta a sensibilizzare il territorio, la società civile sul tema del Diritto alla Vita e una missione sociale volta ad aiutare concretamente particolari situazioni di necessità e disagio soprattutto attraverso i Progetti Gemma.