CARAVAGGIO -LA VITA
anaisi critica a cura di Roberto Baserga
CARAVAGGIO -LA VITA
anaisi critica a cura di Roberto Baserga
Personaggio di forte personalità pittorica ma di indole fortemente aggressiva .Sulla data di nascita si discute sulla conferma del 1571 ,in base a studi della Cinotti e del Calvesi in conto a documenti notarili che le fonti appellano al mese di settembre in data 25 di quell' anno .Si sa poco sulla giovinezza del pittore ,comunque figlio di Fermo Merisi ,responsabile e curatore di edifici .La madre Lucia Aratori figlia di un agrimensore milanese. Il giovane Caravaggio entra nella Bottega del Peterzano ,allievo di Tiziano ;dettaglio citato dalle carte del medico senese e biografo Mancini e dal Bellori ,che rivelano un' inizio nella pittura attraverso prime sperimentazioni in soggetti brevi e di nature 'silenti'.Seguono alcune esperienze in quadri 'fatti per vendere' dove il Caravaggio si dimostra propenso a trame che celebrano un primitivo oscurantismo.Durante i primi anni a Roma le tele giovanili eseguite in diverse botteghe (fra queste quelle del Gramatica e del Cavalier d' Arpino ) permettono di accrescere nel talento. Mettendosi in proprio ,spinto anche dall' amico Orsi :inizia un nuovo percorso pittorico che attira l'attenzione di prelati importanti come il cardinale Francesco del Monte. Mecenate e procuratore nell' interesse del pittore :si registrano in quel periodo 1599 e 1600 l'importante commissione pubblica per la cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi (Vocazione e Martirio di Matteo).Seguono altri lavori ma anche rifiuti per qualche indecorosità.Poi l' incidente ,registrato nelle carte giudiziarie nel 1606.Si parla di uno scontro in Campo Marzio ,durante il giuoco della pallacorda .Dopo una zuffa per contendere una 'bella ragazza '-il Caravaggio uccide un certo Ranuccio Tomassoni.Personaggio turbolento e rissoso gia' noto come guardaspalle di una violenta fazione romana.La condanna per omicidio e l'imminente sentenza capitale -portano il pittore a scappare dalla Capitale.Il Merisi fugge prima nei feudi Colonna (Paliano e Zagarolo). Posto sicuro per ritornare a dipingere capolavori ,quali una Cena in Emmaus e una Maddalena.Poi nel 1607 a Napoli . In terra partenopea esegue diverse pale d' altare di nota fama .Nell' estate di quell'anno trova temporanea sistemazione a Malta .Nell'isola fortificata ottiene l' investitura di cavaliere.Le carte menzionano l' esecuzione in quel breve periodo fortunoso -della grande ed impegnativa Decollazione del Battista.
Nei documenti viene citato per un' altra zuffa,forse per un altra donna 'oggetto del desiderio' da parte del pittore.La lotta tra cavalieri degenera in un ferimento sanguinoso .Viene accusato d' offesa all' ordine e condannato.Segue l' espulsione dai Cavalieri di Malta.Il 6 ottobre 1608 risulta fuggito dal carcere.Aiutato da qualche figura misteriosa,forse il Martelli un nemico in diffida con il priore di Malta.
Caravaggio torna cosi' a Napoli, questa volta viene aggredito durante un agguato nei pressi dell' osteria del Cerriglio.Nostante la ferita alla fronte,dipinge per altre commissioni .
Verso la fine del 1610 il pittore lascia Napoli con una feluca approda a Palo.Dalle carte epistolari inviate a Scipione Borghese ,al nunzio apostolico Gentile si racconta questo; come la fuga di alcune sue tele ,forse raccolte dallo stesso Merisi per fuggire altrove.Non e' chiaro se le ferite rimediate nei precedenti scontri siano la causa :ma il Caravaggio muore sulla spiaggia di Porto Ercole ,per malaria e per il pregresso decadedimento delle forze ,nonastante il tentativo estremo di ritornare in patria.