Ogni grande progetto nasce da un'esigenza, da quel "malessere" creativo che non ti lascia dormire finché non prende forma. Mal d'Arte è nata proprio così: dall'urgenza di tanti giovani artisti, di trovare uno spazio autentico, libero da schemi prefissati e da voti, dove l'arte potesse essere, semplicemente, un linguaggio interiore.
Il nostro viaggio è iniziato al Liceo Artistico Musicale A. Passaglia di Lucca, non come una semplice esposizione scolastica, ma come un vero e proprio movimento. Con l'aiuto fondamentale della professoressa Ilaria Borelli Boccasso e di una squadra giovane e appassionata, abbiamo dato vita alla prima edizione: "Sublime Estasi".
Quel sottotitolo non era casuale. Volevamo indagare la tensione tra equilibrio e creatività, ispirandoci a quel filo sottile che separa il genio dalla follia, la regola dalla rottura. È stata la nostra dichiarazione d'intenti: l'arte è libertà, è spiritualità, è la forza che ti spinge oltre la zona di comfort.
L'entusiasmo è stato travolgente. Pittori, scultori, fotografi, musicisti... abbiamo aperto le porte a tutti i talenti nascosti della scuola e della città, creando una piattaforma dove i giovani potessero finalmente essere visti e celebrati. L'evento ha richiamato un pubblico incredibile di ogni età e ha visto la partecipazione di esperti locali, trasformando la mostra in un vivace dialogo sulla bellezza e sul fare arte oggi.
Mal d'Arte non è un traguardo, ma un cammino. Dopo il successo della prima edizione, nel 2026 raddoppiamo l'impegno. Per dieci giorni, la mostra diventerà un vero e proprio laboratorio diffuso, un ponte ancora più solido tra scuola, città e nuove generazioni artistiche.
Non ci limiteremo alle opere fisiche: stiamo espandendo il nostro spazio di espressione al digitale con podcast, interviste e laboratori, per continuare a dare voce a chi ha qualcosa di profondo da dire.
Mal d'Arte è questo: un progetto annuale in evoluzione, guidato dall'emozione e dalla convinzione che i giovani talenti debbano avere la luce che meritano. È un invito a liberare la creatività e a credere nell'arte come motore di cambiamento.
Questa sezione raccoglie i nomi di chi ha creduto in Mal d’Arte e ha scelto di sostenerci. Sono le persone che stanno costruendo con noi un luogo libero, coraggioso e vivo.
Ringraziamo:
Ilaria Borelli
Kevin Pandolfi
Suely Menichetti
Pietro Scanavacca
Irene Scanavacca
Stefano Seardo
Sabrina Del Testa
Massimo Casali
Francesca Centoni
Sofia Gonnella